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Cronache

L'Italia è il primo paese in Europa per numero di morti in moto: uno ogni 8 ore. Nel 2011 sono state 1.030 le persone che hanno perso la vita in incidenti sulle due ruote, quasi un terzo dei 3.860 morti complessivi per incidenti stradali.

E' quanto denuncia il Segretario Generale, Fondazione Ania, Umberto Guidoni, secondo il quale "l'introduzione delle nuove norme è importante passo per tentare di arginare il fenomeno". Le modifiche al codice della strada che entreranno in vigore domani rappresentano un importante passo per arginare questo fenomeno".

UE, NUOVO FORMATO EUROPEO PER LE PATENTI

L'Unione europea uniforma le patenti di guida: da domani tutte quelle nuove saranno in formato "carta di credito" e garantiranno una maggiore protezione della sicurezza attraverso foto e informazioni standard.

L'obiettivo di Bruxelles è che questa nuova patente sostituisca progressivamente gli oltre 100 diversi modelli, in plastica e cartacei, utilizzati attualmente da oltre 300 milioni di conducenti in tutta l'Unione. Le patenti in circolazione non saranno interessate dalla nuova normativa ma saranno sostituite con una patente di nuovo formato al momento del rinnovo o, comunque, entro il 2033.

I diversi Stati potranno scegliere di raffigurare simboli nazionali sulla patente, e continueranno a stabilire le regole su scadenze e rinnovi (per guidare l'auto o la moto, ogni 10 o 15 anni a seconda degli Stati) oltre che sui limiti di età.

Le nuove patenti, ha commentato il Commissario ai trasporti Siim Kallas nella conferenza stampa di presentazione, devono essere "facili da leggere e da capire e molto difficili da falsificare". Verrà creato un sistema elettronico europeo di scambio di dati per facilitare lo scambio di informazioni tra le amministrazioni nazionali.

I ciclomotori rappresentano ora una nuova categoria di veicoli e le persone che desiderano ottenere la relativa patente di guida sono tenute a sostenere una prova teorica. Gli Stati membri possono inoltre decidere di introdurre prove di abilita' e comportamento nonche' visite mediche. L'UE ha fissato a 16 anni l'eta' minima raccomandata per il riconoscimento reciproco delle patenti da parte di tutti gli Stati membri (a livello nazionale gli Stati membri possono abbassare a 14 anni tale limite di eta'). Fino ad oggi non esistevano requisiti minimi UE per i ciclomotori.  

E parlando proprio delle disposizioni normative che scatteranno dal prossimo 19 gennaio e che riguarderanno, in prevalenza, moto e motocicli, il Segretario Generale della Fondazione Ania spiega che "le modifiche, tra le altre cose, prevedono la cancellazione del vecchio patentino per i ciclomotori, trasformato in patente AM, e porteranno ad un innalzamento da 21 a 24 anni del limiti di età per condurre moto di potenza elevata (oltre 35 Kw).

Complessivamente le patenti di guida passeranno da 9 a 15 e, sia per cio' che riguarda i mezzi a due ruote sia per cio' che riguarda gli altri veicoli, verranno introdotte misure che allineeranno l'Italia agli standard previsti dall'Unione europea". "Cio' che deve essere chiaro - spiega Guidoni - è che le nuove disposizioni non sono da considerare meri appesantimenti burocratici o amministrativi, nè nuovi oneri per gli italiani. Le novità legate alle patenti per moto e motorini contribuiranno a far crescere la cultura del rispetto delle regole della strada e il senso civico dei conducenti.

La Fondazione Ania, ricorda la nota, "si è battuta a lungo perché fossero introdotte misure in grado di aumentare la sicurezza dei centauri e, in tal senso, l'introduzione dell'obbligatorietà della prova pratica per il conseguimento del patentino dei ciclomotori è stata un punto fondamentale".

"Ottenuto questo, siamo convinti - prosegue il comunicato - che le nuove normative consentiranno di guidare moto piu' veloci e più potenti solo dopo alcuni anni di guida su mezzi più alla portata di conducenti inesperti che forniranno quella formazione necessaria per poter condurre mezzi che hanno un rapporto peso/potenza maggiore.

In questo modo ogni centauro verrà correttamente formato tramite step progressivi, verificabili attraverso prove pratiche. In Italia, sono morte 1.030 persone in incidenti sulle due ruote, quasi un terzo dei 3.860 morti complessivi per incidenti stradali registrati nel nostro Paese nel 2011. Dati agghiaccianti che non potevano nè dovevano lasciare indifferenti. Ci auguriamo che queste nuove disposizioni contribuiscano ad arginare una così vasta perdita di giovani vite umane".

ARRIVA LA NUOVA PATENTE, 15 NUOVE CATEGORIE E MULTE PIU' SALATE

Da sabato 19 gennaio 2013 entreranno in vigore nuove categorie e nuove regole per ottenere la patente. Chi ha una licenza di guida rilasciata entro il 18 gennaio 2013 potrà continuare a guidare i veicoli per i quali è autorizzato.

I cambiamenti sono stati inseriti per adeguarsi alle richieste dell’Unione Europea. Le novità riguardano le sanzioni, che saranno più forti e la classificazione dei veicoli che prevede l'introduzione di 15 nuove categorie tra cui quella per ciclomotori e micro-car (categoria AM). Poi diversi criteri di revisione e sospensione della patente, oltre a modifiche dell' esame di idoneità Le scuole non organizzeranno più corsi per il patentino. Niente più tagliandi adesivi in caso di cambio di residenza o rinnovo del documento: verranno ristampati.

Il nuovo modello avrà maggiori caratteristiche di sicurezza e potrà contenere un microchip. Si moltiplicano i casi sanzionati come illeciti penali: per chi verrà beccato a guidare senza patente ci sarà una sospensione e una sanzione amministrativa di 4mila euro. In caso di violazione con patente estera c’è l’interdizione o la revoca del diritto di guidare.

Ecco nel dettaglio le nuove categorie:

La nuova AM sostituisce il vecchio Certificato di idoneità alla guida, introdotto nel 2003. Gli esami diventano uguali a quelli per la patente A e, soprattutto, diventano applicabili le decurtazioni dei punti. L’età minima è 14 anni. Con patente AM si potrà guidare:

1) ciclomotori a due ruote (categoria L1e) con velocità massima non superiore a 45 km/h, la cui cilindrata è inferiore o uguale a 50 cm³ se a combustione interna, oppure la cui potenza massima è inferiore o uguale a 4 kW per i motori elettrici;

2) veicoli a tre ruote (categoria L2e) aventi una velocità massima non superiore a 45 km/h e caratterizzati da un motore la cui cilindrata è inferiore o uguale a 50 cm³, se ad accensione comandata, oppure la cui potenza massima è inferiore o uguale a 4 kW per gli altri motori a combustione interna e per i motori elettrici;

3) quadricicli leggeri la cui massa a vuoto è inferiore o pari a 350 kg (categoria L6e), esclusa la massa delle batterie per i veicoli elettrici, la cui velocità massima è inferiore o uguale a 45 km/h e la cui cilindrata è inferiore o pari a 50 cm³ per i motori ad accensione comandata; o la cui potenza massima è inferiore o uguale a 4 kW per gli altri motori a combustione interna e per quelli elettrici;

La patente A1 resta conseguibile a 16 anni. Questi i veicoli che si possono guidare:

1) motocicli di cilindrata massima di 125 cm³, di potenza massima di 11 kW e con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,1 kW/kg;

2) tricicli di potenza non superiore a 15 kW; - A2: motocicli di potenza non superiore a 35 kW, con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,2 kW/kg e che non siano derivati da una versione che sviluppa oltre il doppio della potenza massima;

A 20 anni si potrà ottenere la patente A, ma solo se si ha già la A2 da almeno due anni. Il veicoli autorizzati con patente A sono:

1) motocicli senza carrozzetta (categoria L3e) o con carrozzetta (categoria L4e), muniti di un motore con cilindrata superiore a 50 cm³ se a combustione interna e/o aventi una velocità massima superiore a 45 km/h;

2) tricicli di potenza superiore a 15 kW. Servirà la B1 per: quadricicli la cui massa a vuoto è inferiore o pari a 400 kg (categoria L7e) (550 kg per i veicoli destinati al trasporto di merci), esclusa la massa delle batterie per i veicoli elettrici, e la cui potenza massima è inferiore o uguale a 15 kW. Tali veicoli sono considerati come tricicli. La patente B, autorizza alla guida di autoveicoli la cui massa non supera i 3500 kg e progettati e costruiti per il trasporto di non più di otto persone, oltre al conducente. Ai veicoli di questa categoria può essere agganciato un rimorchio avente una massa non superiore a 750 kg. Può essere agganciato anche un rimorchio la cui massa superi i 750 kg, purché la massa complessiva non superi i 4250 kg. Qualora tale combinazione superi i 3500 kg, è richiesto il superamento di una prova di capacità e comportamento su veicolo specifico. In caso di esito positivo, si ottiene il rilascio di una patente di guida munita di apposito codice comunitario, che attesta l’idoneità a condurre tali complessi di veicoli. Con la BE si possono guidare complessi di veicoli composti da una motrice della categoria B e da un rimorchio o semirimorchio: questi ultimi devono avere massa non superiore a 3500 kg.

Novità anche sul fronte dei mezzi pesanti, debuttano le patenti C1 e D1. La C1 serve per: autoveicoli diversi da quelli delle categorie D1 o D, di massa compresa tra i 3500 kg e i 7500 kg, progettati e costruiti per il trasporto di non più di otto passeggeri, oltre al conducente; agli autoveicoli di questa categoria può essere agganciato un rimorchio la cui massa non sia superiore a 750 kg. C1E:

1) complessi di veicoli composti da una motrice rientrante nella categoria C1 e di un rimorchio o di un semirimorchio di massa superiore ai 750 kg, sempre che la massa del complesso non superi i 12000 kg;

2) complessi di veicoli composti da una motrice rientrante nella categoria B e di un rimorchio o di un semirimorchio la cui massa autorizzata è superiore a 3500 kg, sempre che la massa del complesso non superi i 12000 kg. C: autoveicoli diversi da quelli delle categorie D1 o D la cui massa massima è superiore a 3500 kg, progettati e costruiti per il trasporto di non più di otto passeggeri, oltre al conducente; agli autoveicoli di questa categoria può essere agganciato un rimorchio di massa non superiore a 750 kg; CE: complessi di veicoli composti da una motrice rientrante nella categoria C e di un rimorchio o di un semirimorchio la cui massa massima autorizzata superi 750 kg;

D1: autoveicoli progettati e costruiti per il trasporto di non più di 16 persone, oltre al conducente, e aventi una lunghezza massima di 8 metri; agli autoveicoli di questa categoria può essere agganciato un rimorchio di massa non superiore a 750 kg;

D1E: complessi di veicoli composti da una motrice rientrante nella categoria D1 e da un rimorchio la cui massa massima è superiore a 750 kg; D: autoveicoli progettati e costruiti per il trasporto di più di otto persone, oltre al conducente; a tali autoveicoli può essere agganciato un rimorchio la cui massa non superi i 750 kg;

DE: complessi di veicoli composti da una motrice rientrante nella categoria D e da un rimorchio la cui massa massima supera 750 kg.

 

 

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