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Cronache
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Il caso è scoppiato apenna prima di Natale. L'associazione dei consumatori tedesca Warentest ha rivelato che la maggior parte dei cioccolatini contenuti nei 24 calendari dell'Avvento da loro testati contenevano tracce di idrocarburi. Nove di essi presentavano anche delle tracce di oli minerali aromatici cancerogeni.

Le imprese e i distributori hanno ritirato i cioccolatini incriminati e preso delle contromisure. Ma i dolcetti dell'Avvento sono solo la punta dell'iceberg. Tutti gli imballaggi utilizzati a partire dalla carta o dai cartoni riciclati contengono decine di sostanze potenzialmente pericolose per la salute.

Gli alimenti imballati o trasportati nei cartoni riciclati possono essere contaminati dalle sostanze tossiche contenute molto spesso negli inchiostri e nei coloranti utilizzati per stampare i giornali e gli imballaggi utilizzati come materiali di base. Le sostanze si spostano verso gli alimenti per evaporazione.

Alcune derrate alimentari sono particolarmente sensibili. E' il caso delle farine, delle paste, del riso e dei cereali di qualsiasi forma e provenienza. Stesso discorso per gli alimenti contenenti grassi, come il cioccolato. I produttori conoscono il problema sin dalla fine degli anni Novanta. Ma l'affare si è ampliato dopo che l'istituto federale tedesco di valutazione dei rischi, sulla base delle misure prese dal Laboratorio cantonale di Zurigo, che suonato l'allarme nel 2009, giudicando le dosi "inquietanti".

E' stata rivelata la presenza di circa 300 sostanze che possono trasferirsi dai cartoni riciclati verso gli alimenti. Come spiega Konrad Grob, del laboratorio di Zurigo, la difficoltà sta nella tossicità di queste sostanze. Sulle 300 sostanze rilevate, 200 possono essere identificate ma "solo alcune tra queste sono state studiate sul piano tossicologico".

La carta riciclata contiene troppe sostanze potenzialmente pericolose perché si possa riuscire a renderle di colpo inoffensive. La soluzione potrebbe essere uno strato intermedio e impermeabile che impedisca ai vapori pericolosi di depositarsi sugli alimenti. Ma si tratta di soluzioni costose. E non sono molti i paesi disponibili ad aprire il portafoglio.

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