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Cronache
La retromarcia (penosa) di Alfano su Yara. Il tramonto del garantista
Interno: Angelino Alfano

Una retromarcia incredibile, quella di Alfano. Ieri sera, in competizione con le agenzie di stampa che stavano per battere la notizia, annuncia urbi et orbi: "Individuato l'assassino di Yara Gambirasio". Badare bene: non presunto assassino. Per la verità, il killer era appena stato fermato e neppure arrestato. Insomma, Alfano fa lo scoop. Peccato che - come ha scritto Affaritaliani.it a firma di Alberto Maggi - un ministro non si dovrebbe dedicare a fare gli scoop, ma, appunto, il ministro. "E se il presunto assassino fosse innocente? Come può un ministro laureato in legge ignorare banali precauzioni garantiste? Solo il lavoro di indagine consentirà di affermare che Massimo Giuseppe Bossetti è davvero il killer di Yara", ha scritto Affaritaliani.it. E dire che Alfano, se non per studi (ricordare il caso Tortora può sempre essere utile, e magari anche la copertina che allora dedicò al caso Panorama, a firma Angelo Maria Perrino, attuale direttore di Affari, che titolò "l'ultimo quiz" nel momento in cui per tutti Tortora era un pericoloso camorrista), almeno per vicinanza politica del suo recente passato (Berlusconi) potrebbe sapere che cosa vuol dire essere garantisti. Sennò, come ha fatto a stare con il Cavaliere ormai ex per tutto questo tempo e a cianciare di processi a ogni piè sospinto?

Eppure il ministro, una correzione, alla fine, l'ha tentata. E' arrivato un suo tweet "La soluzione del caso di Yara Gambirasio è un grande risultato. Ovviamente la presunzione di innocenza vale per tutti" che suona un po' come "il signor de La Palice se non fosse morto sarebbe ancora in vita" per chiunque abbia lontanamente sentito parlare di diritto e di diritti.

E adesso? Adesso Pietro Mancini, editorialista di Affaritaliani.it, conclude il percorso con l'ultimo paradosso nel quale si è cacciato Angelino con tweet e controtweet: "Insomma, per il titolare del Viminale, il muratore fermato è "diversamente colpevole" o, veltronianamente, innocente, ma anche colpevole? Presidente Renzi, potrebbe fare un po' di chiarezza, in Parlamento e davanti al Paese, in primis per rispetto della famiglia della giovane vittima e anche dei diritti del fermato?".

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retromarcia alfano
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