A- A+
Cronache

 

Manifestazione No Tav Lion5

Di Anna Gaudenzi

twitter@anna_gaudenzi

Un viaggio da Lisbona a Kiev per scoprire e verificare di persona a che punto sono i lavori per la realizzazione della linea ferroviaria che, nei piani dell’Unione Europea, dovrebbe unire l’Europa occidentale con quella orientale. In Italia si discute tanto di Tav tra detrattori e promotori. Si dice che l’opera sia necessaria per non escludere l’Italia dal resto dell’Europa, per non rimanere ai margini. Ma nessuno aveva ancora pensato di andare a vedere come fosse la situazione negli altri paesi che saranno attraversati dal Corridoio 5. A compiere questo viaggio, durato 11 giorni sono due giornalisti Luca Rastello e Andrea De Benedetti che hanno poi raccontato quanto visto nel libro Binario Morto edito da Chiarelettere. Andrea De Benedetti spiega ad Affaritaliani.it quello che hanno scoperto.

Andrea De Benedetti, perché avete deciso di fare questo viaggio?

Sembrerebbe, secondo il dibattito che si è sviluppato intorno alla Tav in Italia, che l’Europa stia aspettando solo noi per finire il Corridoio 5. Ma nessuno aveva mai pensato di andare a verificare a che punto sono effettivamente i lavori negli altri Paesi che saranno attraversati dalla linea ferroviaria. Il Corridoio dovrebbe collegare, almeno sulla carta, Lisbona con Kiev. Abbiamo verificato che non è così. Non lo sarà mai e non per colpa del tratto che dovrebbe congiungere Torino a Lione.

In che senso non ci sarà mai una linea di Alta velocità che attraversi l’Europa?

BINARIO MORTO

ALLA SCOPERTA DEL CORRIDOIO 5 E DELL'ALTA VELOCITA' CHE NON C'E'

BInario morto De Benedetti Rastello

Un treno che porti da Lisbona a Kiev non esiste e non esisterà mai. Alcuni lunghi tratti del Corridoio 5 non verranno mai costruiti. Il Portogallo ha rinunciato. Alla Spagna interessa solo l’alta velocità per i passeggeri, non per il trasposto merci. Abbiamo scoperto che, nel tratto che congiunge Algeciras a Ronda, è stato approvato un progetto per il trasporto merci che prevede un solo binario, mentre nel tratto Lione-Torino, ne sono previsti quattro.

Dunque l’alta velocità riguarderà solo il tratto che congiunge Italia e Spagna?

Sì, il progetto è stato drasticamente modificato. L’unico tratto che sembra interessare è quello che collega la Spagna con l’Italia. Dopo Trieste il Corridoio scompare anche perché sono venuti meno gli accordi con la Slovenia. Nel nostro viaggio, che è durato undici giorni, abbiamo dovuto utilizzare molti mezzi di trasporto e per ancora molti anni sarà così.

Quanto tempo ci vorrà perché il tratto Lione–Torino venga realizzato?

Ci vorranno moltissimi anni. Nel rapporto sul’analisi costi-benefici dell’Osservatorio Torino-Lione si legge che i lavori inizieranno nel 2014, finiranno nel 2034 e cominceranno a produrre benefici nel 2073. Tra più di sessant’anni. Inoltre i costi saranno elevatissimi e costerà moltissimo gestire l’intera linea che si dividerà tra trasporto passeggeri e trasporto merci.

Come si potrà conciliare il trasporto delle merci con quello dei passeggeri?

Sarà molto difficile. Anche perché non bisogna dimenticare che le merci non possono viaggiare a più di 80 km all’ora. E’ un’illusione anche pensare che vi saranno benefici in termini di velocità per i passeggeri che viaggeranno sulla tratta. Infatti vi saranno, lungo tutto il percorso, semafori che fermeranno i treni passeggeri per far passare quelli carichi di merci. Non sarà quindi per niente conveniente andare in treno da Torino a Lione. Senza contare che tra sessant’anni tutto potrebbe essere molto diverso da adesso. Sessant’anni fa chi avrebbe mai pensato al computer, ad internet, al cellulare?

Quando siete partiti vi aspettavate di trovare quanto avete riscontrato?

No, io in particolare sono partito senza alcun pregiudizio nei confronti dell’Alta velocità. Non me n’ero mai occupato e credevo che effettivamente l’Europa stesse aspettando solo noi per completare il progetto. Luca Rastello, al contrario, si era già occupato in altre inchieste dell’argomento e aveva già un’opinione al riguardo. In ogni caso ci aspettavamo una situazione decisamente diversa. Credevamo di trovare binari in costruzione e cantieri pieni di operai al lavoro. Ma non è stato così. Pensavamo che l’Europa stesse aspettando solo noi e invece i ritardi sono ovunque e nessuno ha fretta di completare i lavori. Ci siamo resi conto che l’alta velocità interessa a pochi e non per la sua portata globale ma per le ricadute a breve termine sull’economia locale.

Che cosa ne pensa del movimento no Tav in Italia? Riusciranno ad evitare che partano i lavori?

Ora i No tav sono supportati dal Movimento 5 Stelle che sta tenendo in scacco l’intero Paese. Non so se riusciranno a bloccare il progetto definitivamente. Sicuramente riusciranno a rallentarlo. I lavori saranno ritardati. Non credo che il progetto della costruzione dell’Alta velocità tra Torino e Lione sarà una priorità del prossimo governo.

Tags:
tavbinario morto andrea de benedettiluca rastello
in evidenza
Casaleggio-Sabatini, che coppia Mano nella mano in dolce attesa

Paparazzati in un hotel di lusso

Casaleggio-Sabatini, che coppia
Mano nella mano in dolce attesa

i più visti
in vetrina
Estate 2021, le bellezze made in Italy scelgono il Belpaese. FOTO

Estate 2021, le bellezze made in Italy scelgono il Belpaese. FOTO





casa, immobiliare
motori
Mercedes: il futuro è completamente elettrico

Mercedes: il futuro è completamente elettrico


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.