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Cronache

"È una lombosciatalgia". I medici dell'ospedale di Porto Viro, provincia di Rovigo, l'avevano rassicurata. Per oltre un anno e mezzo l'avevano curata per il suo continuo male alla schiena. Ma la donna di 65 anni in realtà aveva un tumore. I dottori se ne sono accorti troppo tardi e la corretta diagnosi è arrivata fuori tempo massimo. Cinque giorni dopo la donna è morta. Ora i medici sono accusati di omicidio colposo per negligenza e imperizia medica.

Il prossimo 29 maggio i dottori che fecero la prima diagnosi sbagliata finiranno davanti al giudice, come spiega il Gazzettino.it. La gravità delle sue condizioni sono state scoperte dopo che i figli hanno voluto sentire un secondo parere medico, visto che i dolori alla schiena non si interrompevano.  

La 65enne alla fine si è rivolta agli specialisti dell'ospedale Rizzoli di Bologna, che le hanno diagnosticato un tumore in stato avanzato. Quando sono cominciate le cure contro il cancro il suo corpo era già troppo debilitato e non ce l'ha fatta a resistere. Ora il processo chiarirà se con una diagnosi corretta sin dal primo momento la donna avrebbe potuto salvarsi.

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