Mafia/ "Lotta civile" per non dimenticare

Venerdì, 20 marzo 2009 - 12:30:00

LO SPECIALE

Leggi e stampa l'introduzione del libro"Lotta Civile" Di Antonella Mascali
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"Il silenzio si combatte con l'impegno. Bisogna dire basta perché questo cancro continua con una guerra strisciante. In questi ultimi 10 anni sono state 154 le vittime di mafia, di cui 37 ragazzi e bambini innocenti." Parola di Don Ciotti che cura la prefazione di Lotta Civile di Antonella Mascali edito da ChiareLettere (www.chiarelettere.it). Dal dolore privato all'impegno nelle scuole, nelle carceri, nella pubblica amministrazione. Giorno per giorno. Dodici storie esemplari, raccontate da chi le ha vissute sulla propria pelle. I familiari delle vittime che hanno trasformato la sofferenza in denuncia e in lavoro concreto nella società. Con il sostegno di Libera e delle Fondazioni dedicate a chi ha combattuto per ciò in cui credeva, fino a morirci.

È essenziale ricordarli: Giuseppe Fava, Rocco Chinnici, Beppe Montana, Roberto Antiochia, Marcello Torre, Silvia Ruotolo, Libero Grassi, Vincenzo Grasso, Barbara Asta e i figli Giuseppe e Salvatore, Mauro Rostagno, Francesco Marcone, Renata Fonte... Le loro battaglie sono diventate le battaglie di figli, fratelli, mogli e mariti. Nando dalla Chiesa, nell'intervista che chiude il libro, afferma: "Bisogna cominciare a dire le cose che provocano reazioni ma che sono vere". Lo sta facendo chi ha subìto perdite irrimediabili e oggi, in prima persona, diventa artefice di una vera e propria resistenza civile.



Perchè le vittime della mafia non devono essere dimenticate.  Per questo domani 21 marzo si svolgerà a Napoli, la quattordicesima edizione della "Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie" promossa da Libera  (www.libera.it)  associazioni, nomi e numeri contro le mafie.


Una Giornata della Memoria e dell'Impegno che ricorda tutte le vittime innocenti delle mafie e rinnova in nome di quelle vittime il suo impegno di contrasto alla criminalità organizzata.


LA MANIFESTAZIONE- Un lungo corteo attraverserà il lungomare di Via Caracciolo per giungere a Piazza Plebiscito. Durante il corteo saranno letti, ininterrottamente, i nomi delle oltre 900 vittime innocenti delle mafie, semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell'ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano delle mafie solo perchè, con rigore e coerenza, hanno compiuto il loro dovere. Ma  i traffici delle mafie fanno anche altre vittime: quelle dei morti sul lavoro, della tratta degli esseri umani, i tanti morti provocati dal traffico degli stupefacenti, le vittime del caporalato, dello sfruttamento della prostituzione, del traffico delle armi e quelle avvelenate e uccise dalla camorra dei rifiuti. Saranno presenti a Napoli per la prima volta anche familiari di vittime della criminalita' straniera, tra gli altri marcera' insieme ai familiari delle vittime delle mafie, anche il figlio di Anna Politkovskaja , la giornalista russa uccisa il 7 ottobre 2006 da un killer mentre rincasava.

Centopassi della memoria e dell'impegno per non dimenticare.

Floriana Rullo

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