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Cronache

"Il dramma di Novara, dove una ragazzina di 14 anni si è tolta la vita, riapre la ferita del bullismo: un ragazzino su cinque, dai 13 ai 16 anni, è vittima di vessazioni anche pesanti e su questi temi, purtroppo, si nota il silenzio assordante della politica e dei partiti". Lo affermano in una nota il Presidente di Peter Pan, il giornalista Mario Campanella, e la prof.ssa Donatella Marazziti, professore associato di psichiatria a Pisa, scrittrice.

Campanella e Marazziti esprimono "dolore e sgomento per la morte di Carolina, suicidatasi dopo “persecuzioni” di ogni genere : il bullismo è una condizione che si nutre del silenzio e dell’indifferenza e che invece va redarguito e sanzionato, in un quadro rieducativo".

"C’è un dualismo carnefice-preda - scrivono Campanella e Marazziti – che si spezza solo attraverso la condivisione, ma anche il concetto pedagogico di sanzione: i ragazzi bulli sono insicuri, ma il gruppo e l’impunità fortificano il loro operato".

"Sarebbe bello che la politica – concludono Campanella e Marazziti – cambiasse registro e dimostrasse di volersi occupare di questi casi, inglobando direttamente nelle sue liste chi tutela l’infanzia e presentando piani di prevenzione e di tutela concreti".

 

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