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Cronache

 

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Dopo quasi due mesi Massimiliano Clerico ha interrotto il suo silenzio. L'uomo, consigliere comunale Pdl a Biella e scomparso a Roma lo scorso 19 dicembre, ha inviato ad Affari una mail in cui spiega il suo gesti. Una mail sulla cui autenticità non sembrano esserci grandi dubbi. Ecco il testo che possiamo rendere noto:

"Il 21 novembre 2010 ero un' imprenditore, ero un politico , ero un amministratore con molti amici e ben voluto. Il 22 novembre 2010 dopo aver ricevuto una telefonata sul mio cellulare dalla procura mi reco nei loro uffici senza avvocato e senza alcun timore ….. Da quella data diventerò un ex imprenditore , un ex politico , un ex di tutto . Proprio così quel giorno mi stravolgerà la vita, vengo arrestato, portato in carcere in una cella di isolamento. Un trattamento degno ad un boss della malavita , peccato che io vengo arrestato ( senza alcuna prova ) per il reato di CALUNNIA, ridicolo in un paese dove delinquenti e assassini vengono rilasciati per la scadenza dei termini, ridicolo in un paese dove non si ritiene necessario il carcere per chi stupra ma basta gli arresti domiciliari, ridicolo in un paese dove ci si permette di giocare con la vita di 4000 persone per poi rovesciare la nave e non finire in carcere....... quindi cosa vi era dietro quell' arresto ridicolo non lo so e poco vale la giustificazione della paura che potessi scappare.

Il 19 settembre 2012 sono SCOMPARSO, in questo periodo ho fatto di tutto per mettermi in contatto con l' unica persona che poteva aiutarmi e soprattutto capirmi visto che una parte ( piccola parte ) di quella che viene chiamata giustizia ( ma solo capace di individuare prima un colpevole e poi chissà trovare anche un reato ) ci ha trattato sia pur in modi diversi , ma allo stesso modo.... Ho fatto di tutto per incontrarmi con Silvio Berlusconi , ma l'esito è stato negativo.... negativo solo perchè non sono arrivato a far conoscere la mia storia a Lui direttamente , sono convinto che se avesse saputo non mi avrebbe mai abbandonato.Oggi invierò ancora una volta una lettera alla sua attenzione dove gli chiederò di dare una piccola mano all' unica persona che voglio un bene dell' anima , mia mamma la quale saluto e abbraccio visto che non so se potrò mai più abbracciarla...Non so che sarà del mio imminente futuro, certo che se dovrà terminare qui non è problema".

La madre, intepellata da Affari. ritiene che sia proprio il figlio scomparso ad aver scritto questa mail, anche per un riferimento molto personale che abbiamp deciso di non divulgare. Insieme agli inquirenti a cui era già stata denunciata la scomparsa si cercherà di risalire al luogo dal quale è partita la missiva.

"Dal modo in cui scrive - racconta la mamma Maria Angela - sembra in diffcoltà e in confusione, lo capisco soprattutto dalla punteggiatura. Mercoledi avevo chiesto alla trasmissione Chi l'ha visto? di leggere un appello ma non l'hanno fatto senza darmene spiegazione dopo che la settimana precedente ne avevano fatto uno velocissimo sui titoli di coda e con una foto di 15 anni prima. Lunedi sarò ospite a Mattino5 per raccontare tutta la storia dall'inizio. L'unico mio interesse è ritrovare Massimiliano".

Fabio Frabetti

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