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Cronache
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Di Fabio Frabetti

Dopo lunghi giorni di silenzio arriva una speranza per le sorti di Massimiliano Clerico scomparso il 19 dicembre scorso dalla zona Montecitorio di Roma. Dopo l'articolo di Affaritaliani.it, una signora ha telefonato alla madre Mariangela sostenendo di avere visto l'uomo la mattina di Capodanno.

AVVISTAMENTO ATTENDIBILE - L'avvistamento è avvenuto in una stazione ferroviaria non lontana dall'hinterland milanese. "Questa donna avrebbe visto mio figlio intorno alle 7 di mattina. Indossava un giaccone nero, forse lo stesso con cui era sparito. Sembrava in buone condizioni, non aveva l'aria trasandata. La signora ci ha scambiato anche qualche parola. Solo in un secondo momento, leggendo un articolo e vedendo la foto, ha collegato i due volti ed è riuscita a mettersi in contatto con me. La segnalazione sembra piuttosto attendibile. Il luogo dove è stato visto, che per il momento non voglio citare, potrebbe avere un significato. Se l'avvistamento venisse confermato potrei anche immaginare il motivo che ha spinto mio figlio ad andare in quel posto. Rimane comunque un mistero il fatto che non si metta in contatto con me. Nel pomeriggio di Capodanno i carabinieri sono andati a verificare la segnalazione ma non hanno trovato niente".

ANGOSCIANTE ROMPICAPO - Questa madre sta vivendo giorni di angoscia. Ha perso ormai diversi chili e l'unica sua ragione di vita è quella di riabbracciare Massimiliano. Le festività natalizie le ha passate a girovagare per le stazioni di Lombardia, senza una meta apparente. In preda a quella convulsiva angoscia di chi non sa darsi pace per la sorte di un figlio scomparso ormai da troppi giorni. "A stare a casa da sola mi scoppiava la testa così ho deciso di venire a Roma da un'amica. Continuo ad attendere notizie, anche se a parte questo avvistamento non ci sono segnalazioni. Nella capitale nessuno sembra averlo visto". Massimiliano è scomparso dall'hotel Mimosa in zona Montecitorio. Si trovava a Roma per partecipare alla presentazione di un libro sulle vittime della malagiustizia. In quel libro si raccontava anche la sua storia: quella di un ex consigliere provinciale finito in carcere per calunnia senza prove concrete. Era stato condannato in primo grado insieme alla madre e attendeva il processo di appello. Una vicenda che lo aveva segnato tantissimo e che aveva mandato in frantumi l'azienda di famiglia. La sofferenza che aveva covato l'aveva manifestata nell'ultima mail inviata alla madre in cui sembrava annunciare un gesto irreparabile, l'unico modo a suo dire, per portarla all'attenzione dell'Italia intera. Un gesto che forse non ha fatto se davvero, nella prima mattina di Capodanno, sia stato proprio lui a girovagare in quella stazione ferroviaria. Non può passare inosservato: è un omone alto 1,95. Possibile che nessun altro l'abbia visto?

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