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Cronache

L'ultima decade del mese di gennaio non sarà assolutamente monotona: vedrà infatti il passaggio di due perturbazioni atlantiche, un moderato calo delle temperature per aria più fredda che giungerà dai Balcani e, infine, un periodo più mite per la probabile espansione dell'Anticiclone nord-africano. Vediamo quali saranno i tempi (cronologici) in cui si concretizzeranno, con buona probabilità, queste tre fasi, secondo le elaborazioni del Centro www.meteogiuliacci.it
 

massime venerdì 25

Giovedì la perturbazione si muoverà verso est, mentre venerdì 25 il minimo di bassa pressione raggiungerà le regioni meridionali: da questa posizione richiamerà aria più fredda dai Balcani che determinerà un ulteriore calo delle temperature, di moderata entità (in figura, le temperature massime previste per venerdì). Avremo ancora condizioni di tempo instabile al Centro-Sud, con nevicate sul versante adriatico dell'Appennino, fino a quote collinari. Questa fase più fredda dovrebbe durare almeno fino a domenica.

All'inizio della prossima settimana, invece, ritorneranno con buona probabilità le correnti perturbate atlantiche, a cui sarà legato il passaggio della perturbazione n.10 di gennaio che, secondo l'attuale aggiornamento dei modelli, dovrebbe fare ingresso sul Mediterraneo tra lunedì 28 e martedì 29: ad oggi, le regioni che potrebbero essere maggiormente interessate dai fenomeni sarebbero quelle centro-meridionali, dove bisognerà attentamente valutare le probabilità, al momento difficili da inquadrare, di avere precipitazioni particolarmente intense su alcune aree.

Non sussiste invece una grossa incertezza sul tipo di tempo che ci traghetterà in febbraio, l'ultimo mese dell'inverno meteorologico: si ritiene infatti probabile che a seguito del passaggio della perturbazione n.10 il tempo volga alla stabilità atmosferica, per la probabile espansione di un promontorio nord-africano verso il Mediterraneo centrale e l'Italia. L'atmosfera potrebbe quindi mettere in agenda una fase di tempo sostanzialmente stabile e mite ma che vedrà, probabilmente, il ritorno delle nebbie. Primavera anticipata? Aspettiamo a tirare le conclusioni, perché una nuova invernata potrebbe farsi strada entro la fine della prima decade del nuovo mese. D'altro canto, anche i proverbi lo dicono: "Febbraio... corto e amaro".

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