A- A+
Cronache
Minacce a Scarpinato, spariti i video di sicurezza

Gli uomini della scorta del procuratore generale di Palermo, Roberto Scarpinato, sono stati ascoltati nei giorni scorsi dai pm di Caltanissetta che conducono le indagini sulle intimidazioni rivolte all'alto magistrato del capoluogo. Al centro delle audizioni il ritrovamento di una lettera anonima nell'ufficio del magistrato e di una scritta ("Accura", cioe' "attento") su una porta del corridoio antistante la stanza di Scarpinato, presidiato, per tutto il tempo della presenza del Pg al palazzo di giustizia, proprio dai finanzieri che lo tutelano. Di notte, poi, le porte blindate dei corridoi vengono chiuse e vigilate periodicamente dai carabinieri. Per cercare di circoscrivere il periodo in cui e' stata tracciata la parola minacciosa, i pm nisseni e la polizia hanno ricostruito i movimenti delle scorte di Scarpinato nei giorni precedenti il ritrovamento della scritta, che secondo chi indaga potrebbero anche risalire a parecchi giorni, se non settimane prima del 23 settembre, giorno in cui un militare di scorta, grazie a un effetto della controluce, si accorse della scritta, in se' difficilmente visibile.

I funzionari della scientifica, che stanno conducendo le indagini, hanno anche acquisito le immagini dei giorni precedenti il ritrovamento, ma non tutte risultano disponibili, perche' si sovrappongono e si cancellano nel giro di un paio di settimane. Le testimonianze degli agenti di scorta, incrociate con la visione delle immagini, avrebbero potuto fornire comunque un quadro piu' chiaro di quel che potrebbe essere accaduto. Secondo quanto si e' appreso, pero', vi sarebbero "buchi" nelle registrazioni e poiche' non si sa quando l'intimidazione sarebbe stata messa a segno, e' difficile dire se manchino proprio le riprese dei giorni in cui qualcuno ha scritto "Accura". Le misure di sicurezza per Scarpinato sono sempre intense ed e' allo studio un ulteriore rafforzamento, ma intanto al Palazzo di giustizia viene continuamente disattesa la circolare del vecchio procuratore generale, Luigi Croce, predecessore dell'attuale pg, che, proprio per motivi di sicurezza, aveva vietato la sosta delle auto sulla rampa di ingresso: stamattina, intorno alle 13, nonostante il clima di allarme generato da lettere di intimidazione e minacce a vari pm, numerose auto blindate erano ferme, in attesa dei magistrati da accompagnare. E le auto private di pm e giudici continuano a sostare a pochi passi dall'ingresso del palazzo, su uno spiazzo a loro riservato. Quello delle auto in sosta nei pressi dell'accesso principale del palazzo e' uno dei punti considerati piu' vulnerabili per la sicurezza dei magistrati. Scarpinato rappresenta l'accusa nel processo d'appello contro il generale Mario Mori e il colonnello Mauro Obinu, imputati di favoreggiamento aggravato e assolti in tribunale. In una lettera anonima che il procuratore generale ha trovato nella posta in arrivo, al rientro dalle ferie, qualcuno ha scritto che, conducendo nuove indagini sulla vicenda della mancata cattura di Bernardo Provenzano a Mezzojuso, nel 1995, Scarpinato avrebbe "esorbitato dai suoi compiti". Il timore, ora, è che dentro la procura ci sia una talpa.

Tags:
scarpinato
in evidenza
Chiara Ferragni: look audace al concerto di Fedez. Foto

"E' il mio corpo, la mia scelta"

Chiara Ferragni: look audace al concerto di Fedez. Foto

i più visti
in vetrina
Scatti d'Affari EssilorLuxottica e Meta: ecco i nuovi Smart Glasses Ray-Ban Stories

Scatti d'Affari
EssilorLuxottica e Meta: ecco i nuovi Smart Glasses Ray-Ban Stories





casa, immobiliare
motori
Renault elettrifica la gamma commerciale con Kangoo van e-tech

Renault elettrifica la gamma commerciale con Kangoo van e-tech


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.