Pasqua/ Tra viaggi e tradizioni

Venerdì, 10 aprile 2009 - 14:00:00



Nei Paesi germanici si è soliti bruciare dei pezzi di legno i quali simboleggiano la fiamma del "fuoco sacro", le cui ceneri vengono sparse nei campi e negli orti dai contadini per propiziare il raccolto. Ai bambini vengono distribuite le uova di cioccolato da adulti travestiti da conigli chiamati "Osterhase". In Russia la festa si sposa con un rito a ricordo dei defunti. La domenica la famiglia è solita riunirsi per un picnic sulla tomba di un parente, a testimoniare il legame tra morte e resurrezione, e in tavola si scelgono piatti a base di carne, pesce e funghi. In Grecia, in base alla tradizione ortodossa, i fedeli accendono in chiesa un cero o una candela da portare a casa. Sulla tavola pasquale ellenica trovano spazio dolcetti, uova colorate e la "Marghiritsa", una zuppa tipica a base di agnello, simbolo di purezza in quanto tradizionale vittima sacrificale.   

 

E in Italia? Tante e varie le golosità gastronomiche sparse per lo Stivale: la classica pastiera napoletana, dolce a base di grano cotto, ricotta e canditi e profumato all'acqua di fiori d'arancio; il "caciaovo", spezzatino a base di carne d'agnello e cacio di tradizione abruzzese; la "pinza pasquale", specialità dolciaria triestina con rhum e vaniglia; dal Lazio l'arrosto d'agnello con coratella, alle erbe aromatiche; il "pillus" dalla Sardegna, primo piatto con pasta di semolino, ragù di carne e prosciutto gratinato al forno; la classica torta Pasqualina di tradizione ligure e per concludere in bellezza le "scarselle" pugliesi, tortine di pasta frolla con al centro un uovo intero, rassodato dalla cottura.

Il pranzo della festa non può non terminare con il goloso uovo al cioccolato, simbolo della Pasqua, che rievoca in origine i riti pagani della fertilità e del rinnovamento della vita. Una specialità dolciaria oggi declinata in tutte le varianti possibili: il tradizionale fondente, il cremoso cioccolato al latte, e ancora al gusto gianduia, variegato, ricoperto di granella di nocciole, di cristalli di zucchero, arachidi, croccante, con glassa colorata per arrivare al "diabetico" cioccolato bianco. Diretta concorrente è la classica colomba, la cui storia affonda le radici nella leggenda. Si narra infatti che verso la metà del sesto secolo Alboino, re dei Longobardi, ricevette in dono un curioso pane lievitato, dalla forma di colomba, mentre stava assediando la città di Pavia. Un goloso segnale di pace, che dalla semplice ricetta con uova, farina e lievito si è evoluto fino a comprendere la croccante copertura di mandorle e nocciole.

0 mi piace, 0 non mi piace

Commenti


    
    Titoli Stato/ Collocati 6,5 mld Btp, tassi a minimi record
    Riforme/ Guerini (Pd): verso elezione indiretta Senato
    Alitalia/ Uilt, non arrivata lettera da Etihad
    Riforme/ Renzi: se non si trova sintesi pronto a passo indietro
    Milan/ Berlusconi: vendita club fantasia altrui
    Mps/ Grillo: questa e' la mafia del capitalismo
    Mps/ Grillo, facciamo casino per fare un po' di trasparenza
    Berlusconi/ Vede foto Merkel e dice "Aridatece Kohl"
    LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

    LA CASA PER TE

    Trova la casa giusta per te su Casa.it
    Trovala subito

    Prestito

    Finanziamento Agos Ducato: fai un preventivo on line
    SCOPRI RATA

    BIGLIETTI

    Non puoi andare al concerto? Vendi su Bakeca.it il tuo biglietto
    PUBBLICA ORA