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Non è più senatore. E tra poco, con il ricalcolo definitivo dell'interdizione dai pubblici uffici non sarà nemmeno più Cavaliere. Ma che cosa succederà a Berlusconi? I suoi legali chiedono la revisione del processo Mediaset, ma le carte dicono che è una strada impervia. Milano: entro il 2014 può arrivare la condanna definitiva nel processo Ruby. Ma a dicembre parte l'indagine Ruby ter per corruzione. Entro sei mesi potrebbe arrivare un giudizio immediato. Napoli: Silvio teme molto il prossimo giudizio di primo grado sulla compravendita dei senatori. Bari: il gip potrebbe firmare il rinvio a giudizio per il caso escort/Tarantini. E l'arresto? Ipotesi possibile con un'altra condanna in Cassazione. A quel punto cadrebbe anche l'indulto del caso Mediaset. E gli anni da scontare diventerebbero velocemente più di 10...

 

IL LIBRO DI AFFARI

Appena uscito, ed è già un successo. "Quante volte, Silvio, quante volte...?" è il nuovo e-book curato dalla redazione di Affaritaliani.it che contiene il testo integrale della sentenza Bunga Bunga, con le testimonianze, le intercettazioni, le prove certe e quelle traballanti...

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MEDIASET: INTERDIZIONE E REVISIONE DEL PROCESSO - La decadenza per Silvio Berlusconi è arrivata in seguito alla condanna definitiva nel processo Mediaset. Condanna che il Cavaliere e i suoi legali vorrebbero cancellare. Il primo è sicuro che possa arrivare la revisione, in seguito a sette nuove testimonianze pronte a scagionarlo. Coppi e Ghedini ci vanno più cauti e la strada appare francamente molto impervia. L'unica certezza è che tra qualche mese arriverà il calcolo definitivo dell'interdizione dai pubblici uffici. La Cassazione è chiamata a confermare i due anni comminati nel secondo appello dello scorso mese di ottobre. Dal minuto dopo il verdetto definitivo Berlusconi si vedrà togliere anche il titolo a cui forse tiene di più (anche di quello di senatore), cioè quello di Cavaliere.

 

MILANO: APPELLO SU RUBY E GIUDIZIO IMMEDIATO PER CORRUZIONE - La Procura di Milano può riservare altre brutte sorprese per Berlusconi nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. La sicurezza: in primavera comincia il processo d'appello per il caso Ruby, per cui il Cavaliere è stato condannato in primo grado a 7 anni per concussione e prostituzione minorile. Non avendo più scudi parlamentari né strumenti di rallentamento dei procedimenti, il verdetto definitivo della Cassazione potrebbe arrivare anche entro il 2014. Il timore (del Cav): non appena saranno depositate le motivazioni della sentenza Ruby 2 (quella che riguarda Emilio Fede, Nicole Minetti e Lele Mora) il nome di Berlusconi sarà iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di corruzione. Si aprirà così un nuovo filone, già denominato Ruby ter, che promette gravi conseguenze. I magistrati, come hanno scritto nelle motivazioni della sentenza Ruby, sono convinti che Berlusconi abbia spinto vari testimoni a mentire. Gli elementi in mano ai pm sarebbero seri, tali da portare a un giudizio immediato.

NAPOLI E BARI: DE GREGORIO E "GIANPI" - Per il Cavaliere aperti altri due fronti al Sud. Innanzitutto Napoli, forse l'inchiesta che più preoccupa Berlusconi. Il giudice napoletano ha disposto il rinvio a giudizio per corruzione dell'ex senatore De Gregorio, che secondo l'accusa è stato comprato con tre milioni di euro per far cadere il governo Prodi nel 2008. A inguaiare Berlusconi la testimonianza dello stesso De Gregorio anche se l'ex premier è convinto che l'ex senatore dell'Idv sia stato "convinto dai pm ad accusarmi". Altri possibili guai dalla procura di Bari. Secondo l'accusa Berlusconi avrebbe spinto l'imprenditore Gianpiero Tarantini a mentire in merito all'inchiesta sulle escort che lo stesso "Gianpi" avrebbe procurato al Cavaliere per le serate romane di Palazzo Grazioli. L'indagine è chiusa da tempo e a breve si attende la decisione del gup sul rinvio a giudizio.

ARRESTO: QUANDO E COME POTREBBE SCATTARE - Coppi e Ghedini hanno definito l'arresto di Berlusconi un'ipotesi "irrealistica e assurda, oltre il limite della provocazione". Nell'immediato hanno probabilmente ragione. Il procuratore di Milano Bruti Liberati ha più volte escluso questa possibilità. La stessa rassicurazione non è arrivata in maniera esplicita da Napoli ma è difficile che la procura campana possa decidere di far scattare le manette. Anche se è proprio all'inchiesta dei pm Woodcock e Piscitelli che Berlusconi pensa quando paventa il rischio di finire in carcere. Ma se per il momento è un rischio non troppo concreto nel futuro lo spettro del carcere potrebbe materializzarsi. Quando? Nel momento in cui arrivasse un'altra condanna definitiva. Prendiamo il processo che è allo stadio più avanzato: quello Ruby. Qualora arrivasse una condanna definitiva in Cassazione che confermasse la colpevolezza per concussione e prostituzione minorile Berlusconi vedrebbe svanire anche gli effetti benefici dell'indulto applicato sulla sentenza Mediaset. A quel punto il Cavaliere dovrebbe scontare tutta la sua pena che non sarebbe più di un anno ma di quattro. Il tutto sommato alla condanna (in primo grado 7 anni) per Ruby. Né indulto né legge ex Cirielli né altri scudi potrebbero garantire a Berlusconi di poter restare fuori dal carcere e il suo destino dipenderebbe dalla discrezionalità dei magistrati. Quei magistrati che il (a breve ex) Cavaliere continua ad accusare...

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Non è più senatore. E tra poco, con il ricalcolo definitivo dell'interdizione dai pubblici uffici non sarà nemmeno più Cavaliere. Ma che cosa succederà a Berlusconi? I suoi legali chiedono la revisione del processo Mediaset, ma le carte dicono che è una strada impervia. Milano: entro il 2014 può arrivare la condanna definitiva nel processo Ruby. Ma a dicembre parte l'indagine Ruby ter per corruzione. Entro sei mesi potrebbe arrivare un giudizio immediato. Napoli: Silvio teme molto il prossimo giudizio di primo grado sulla compravendita dei senatori. Bari: il gip potrebbe firmare il rinvio a giudizio per il caso escort/Tarantini. E l'arresto? Ipotesi possibile con un'altra condanna in Cassazione. A quel punto cadrebbe anche l'indulto del caso Mediaset. E gli anni da scontare diventerebbero velocemente più di 10...

 

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NAPOLI E BARI: DE GREGORIO E "GIANPI" - Per il Cavaliere aperti altri due fronti al Sud. Innanzitutto Napoli, forse l'inchiesta che più preoccupa Berlusconi. Il giudice napoletano ha disposto il rinvio a giudizio per corruzione dell'ex senatore De Gregorio, che secondo l'accusa è stato comprato con tre milioni di euro per far cadere il governo Prodi nel 2008. A inguaiare Berlusconi la testimonianza dello stesso De Gregorio anche se l'ex premier è convinto che l'ex senatore dell'Idv sia stato "convinto dai pm ad accusarmi". Altri possibili guai dalla procura di Bari. Secondo l'accusa Berlusconi avrebbe spinto l'imprenditore Gianpiero Tarantini a mentire in merito all'inchiesta sulle escort che lo stesso "Gianpi" avrebbe procurato al Cavaliere per le serate romane di Palazzo Grazioli. L'indagine è chiusa da tempo e a breve si attende la decisione del gup sul rinvio a giudizio.

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