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Cronache
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Ha ascolato la registrazione dell'interrogatorio reso dal padre il 6 ottobre 2010 ed è scoppiata a piangere. Sabrina Misseri non ha retto l'emozione quando ha riascoltato il padre che confessava di aver ucciso la nipote, e ha pianto.

La ragazza, in carcere insieme alla madre Cosima Serrano, è accusata di omicidio volontario. In particolare, Sabrina non è riuscita a trattenere le lacrime nella parte della registrazione in cui Michele Misseri, incalzato dal pubblico ministero Mariano Buccoliero che gli chiedeva di collaborare per dare alla ragazzina "una degna sepoltura", indicò il luogo in cui aveva seppellito il cadavere.

Sono state respinte dalla Corte d’Assise quasi tutte le richieste di integrazione probatoria nel processo, compresa quella della difesa di Sabrina di un nuovo sopralluogo nel garage con Michele Misseri. Questa richiesta era stata fatta perché Misseri ha spesso detto che il sopralluogo del 15 ottobre 2010, giorno della chiamata in correità della figlia, si sarebbe svolto mentre lui era in condizioni fisiche non adeguate perché gli erano stati fatti assumere tranquillanti.

Non sarà riascoltato il colonnello Paolo Vincenzoni, dei Ros di Lecce a proposito dell'accertamento tecnico sulle celle telefoniche agganciate dai telefonini di alcuni imputati il 27 agosto 2010 e nemmeno il perito Giovanni Leo per le intercettazioni ambientali sia in carcere del 18 aprile 2011 tra Michele Misseri e alcuni parenti sia all’interno dell’auto di Carmine Misseri dell’8, del 16 e del 24 novembre 2010.

La Corte ha accolto la richiesta del pm di acquisire un’intervista televisiva rilasciata da Ivano Russo alla trasmissione “La vita in diretta” del 3 dicembre 2012, la nota dei carabinieri sulle foto del garage che riprendono il trattore e il manuale in cui viene indicato come funziona il «sistema di attacco a tre punti» di cui ha parlato Michele Misseri in aula.

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