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Cronache
renzo rosso

Avrebbe distratto due milioni di dollari dai conti della società proprietaria dell'Hotel Pelican, l'albergo di lusso affacciato sulla Ocean Drive e acquistato da Renzo Rosso negli anni Novanta. Il tutto durante degli incontri riservati che avrebbero avuto luogo proprio all'interno della struttura voluta dal patron di Diesel. Questa l'accusa con cui l'imprenditore vicentino ha denunciato l'ex amico e socio Michele Merlo. Non tanto questione di soldi, specificano amici e avvocato americano, quanto una questione di fiducia tradita, come riporta il Corriere del Veneto.

Quando l'imprenditore l'ha scoperto è andato su tutte le furie. Ai suoi collaboratori ha confidato di essersi sentito "preso in giro" dall'uomo a cui aveva regalato il successo, accettandolo come socio nell'affare statunitense e nominandolo amministratore delegato del Pelican. Di quei due milioni di dollari, Merlo ne ha restituiti la metà (che aveva investito in una finanziaria americana) mentre ha giurato davanti a un giudice di non avere idea di che fine avesse fatto il milione che manca all'appello.

Dai documenti depositati in tribunale a Miami, emerge che quel denaro è stato dirottato (con l'aiuto di un broker italiano) dalla finanziaria alla High Desert Company, una società che si occupa di ricerca ed esplorazioni di gas e petrolio in Texas.

I legali del patron di Diesel sostengono di avere le prove di presunti incontri segreti che si sarebbero tenuti tra Merlo (ristoratore bassanese che per trent'anni è stato uno dei più fidati collaboratori del re dei jeans) e un uomo d'affari americano, mister Michael Haws.
Quest'ultimo ha infatti soggiornato proprio al Pelican, sebbene l'ex amico di Rosso si sia sempre difeso sostenendo che il texano «era solo un cliente dell'hotel», negando «qualsiasi altro rapporto con Haws» e ribadendo che non sapeva come il denaro fosse finito alla Hight Desert.
Ma Jason Giller e il suo team di avvocati non mollano, e hanno raccolto le dichiarazioni dello stesso Haws, il quale avrebbe ammesso non solo i rapporti con Merlo, ma anche che quest'ultimo gli avrebbe consegnato del denaro in un paio di occasioni. Questo, secondo l'accusa, prova che tra i due c'erano «rapporti d'affari» e, di conseguenza, che l'ex socio di Rosso ha mentito al giudice di fronte al quale aveva testimoniato.
Ora spetta al tribunale decidere. La battaglia legale tra i due ex amici fraterni è soltanto all'inizio.

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