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Cronache

 

Carlo Malinconico

Corruzione, questa l'accusa contestata all'ex sottosegretario Carlo Malinconico finito agli arresti domiciliari nell'inchiesta sugli appalti legati al sistema di tracciabilita' dei rifiuti 'Sirti'. Malinconico avrebbe, secondo l'accusa, ottenuto due contratti da 500 mila euro ciscuno a favore di societa' a lui riconducibili quando era consulente, nominato dal ministero dell'Ambiente, con il compito di esprimere un parere di regolarita' tecnica del contratto a Selex management service per la realizzazione del 'Sirti', e un parere di congruita' del prezzo stabilito.

Per i pm e il gip napoletani, Malinonico avrebbe accettato da Francesco Paolo Di Martino, imprenditore campano finito in carcere, e da Sabatino Stornelli, ad della Selex management, anche lui arrestato, "utilita' consistite nella stipula di due contratti di consulenza giuridica da 500 mila euro ognuno". Il reato sarebbe stato commesso a Roma nel dicembre del 2009 in concorso con Di Martino e Stornelli - capo 59 dell'ordinanza di custodia cautelare.

LE CARTE

Dall'ordinanza del tribunale di Napoli una delle fatture che dimostrerebbero come una parte del denaro liquidato dalla Selex  per il Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti di Napoli, sarebbe stato in realtà utilizzato per la ristrutturazione dell'appartamento romano di via Ettore Ximenes 15 dell'amante del manager Sabatino Stornelli.


Quando gli investigatori della Guardia di Finanza hanno spulciato la contabilità di De Martino hanno trovato centinaia di fatture di ristrutturazione di svariati appartamenti. Pavimenti, rivestimenti, e tendaggi per un totale di 446mila euro.

La Gdf scopre che i beneficiari di tutto ciò sono il fratello di Stornelli, Maurizio, e due donne. Si accorge anche che alcune fatture sono  intestate a Propaganda Fide. Per il giudice "è stato accertato riguardo all'immobile di via Ximenes a Roma che "Mira Felici ha stipulato un contratto di locazione con la Congregazione, con la quale i fratelli Stornelli hanno intensi rapporti". Il contratto prevede un importo annuo superiore ai 45mila euro all'anno.

L'affare Sistri ha interessato in questi anni più di un "circolo" . Racconta ai magistrati Lorenzo Borgogni, ex responsabile delle relazioni istituzionali di Finmeccanica: "Ho assistito personalmente alle discussioni sulla scelta  del soggetto a cui affidare la realizzazione delle black box, i dispositivi per far funzionare il sistema di tracciabilità dei rifiuti. In Finmeccanica vi erano due orientamenti: il presidente Guarguaglini era per la soluzione interna in cui Drs avrebbe curato la tecnologia e Selex Communications la realizzazione. Dall'altro il direttore Giorgio Zappa, sollecitato dal sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto caldeggiavano le ragioni della privata Viasat", che poi effettivamente ottenne l'incarico 

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