A- A+
Cronache

 

Partono i saldi invernali ma la crisi morde e si spendera' meno. Tre regioni, Campania, Sicilia e Basilicata, hanno già iniziato. Da sabato 5 gennaio, invece, via in tutta Italia. Le previsioni pero' non sono ottimistiche. Secondo Confcommercio ogni famiglia spendera' 359 euro per l'acquisto di capi d'abbigliamento e accessori, per un valore complessivo di 5,6 miliardi di euro, pari al 18% del fatturato annuo del settore. Secondo l'associazione, l'acquisto medio a persona nei saldi invernali sara' di 150 euro. Abbigliamento e calzature rappresenteranno il 18% della spesa dei 25,5 milioni di famiglie italiane. Per il Codacons solo il 40% potra' fare qualche acquisto e la riduzione delle vendite si aggirera' attorno al -15%. Il budget non superera' i 224 euro a famiglia".

CONFCOMMERCIO, FAMIGLIE SPENDERANNO 5,6 MLD IN ABBIGLIAMENTO - Ogni famiglia spendera' 359 euro per l'acquisto di capi d'abbigliamento ed accessori, per un valore complessivo di 5,6 miliardi di euro, pari al 18% del fatturato annuo del settore. Queste le stime dell'Ufficio Studi della Confcommercio. Secondo l'associazione, l'acquisto medio a persona nei saldi invernali sara' di 150 euro. A livello aggregato la stima dei saldi invernali 2013 vale 5,6 miliardi di euro. Abbigliamento e calzature rappresenteranno il 18% della spesa dei 25,5 milioni di famiglie italiane. "I saldi - afferma Renato Borghi, Presidente di Federazione Moda Italia e Vice Presidente di Confcommercio - rappresentano un appuntamento annuale irrinunciabile ed anche uno straordinario rito collettivo capace di attrarre l'interesse di quasi 16 milioni di famiglie italiane e di numerosissimi turisti stranieri affascinati dal made in Italy. Ma, in questo periodo - sottolinea Borghi - speriamo possano rappresentare una chance per i negozianti del settore moda dopo una stagione come quella di quest'autunno/inverno partita col freno tirato e per i consumatori per soddisfare una necessita' e/o un desiderio con l'acquisto di un capo di qualita' a prezzo piu' accessibile. I saldi di quest'anno saranno caratterizzati da qualita', ampiezza di assortimento e soprattutto prezzi, con percentuali di sconto veramente allettanti".

IN SALDO ANCHE CIBO E FARMACI - Se le previsioni sono decisamente preoccupanti, i commercianti cercano soluzioni alternative per guadagnare. Come racconta il Corriere del Veneto, vanno in saldo anche i prodotti del supermercato e i farmaci generici che sono stati liberalizzati dal governo e sono reperibili nelle parafarmacie. Alcuni iper hanno messo in svendita crostoli e frittelle, i piccoli commercianti saldano salumi e formaggi. In alcuni negozi sono stati lanciati anche i detersivi sotto costo.

CONFCOMMERCIO, 6 ITALIANI SU 10 FARANNO ACQUISTI; CALO 8% - Sei italiani su dieci non mancheranno l'appuntamento con i saldi invernali (-8% rispetto allo scorso anno). In diminuzione le principali tipologie di acquisti (calzature, accessori, biancheria intima e per la casa, pelletteria, etc.), dovrebbero invece reggere i capi di abbigliamento. Questi i principali risultati che emergono dall'indagine sui saldi invernali 2013 realizzata da Confcommercio-Imprese per l'Italia in collaborazione con Format Research. Il 68,7% dei consumatori spendera' meno di 200 euro e il 96,9% delle imprese applichera' uno sconto medio sui prodotti venduti a saldo fino al 50%; il 37,2% dei consumatori acquistera' in punti vendita non frequentati abitualmente. Secondo l'indagine un consumatore su due attende i saldi per acquistare un articolo al quale stava pensando da tempo e sono in prevalenza donne, persone di eta' compresa tra i 18 ed i 54 anni, giovani e giovanissimi, residenti nelle grandi aree metropolitane e nel Mezzogiorno. Un consumatore su cinque acquistera' in saldo solo prodotti di marca; invariate la fiducia dei consumatori per i prodotti venduti a saldo (e' buona la qualita' per l'89,2% e la varieta' per il 74,8%) e la maggiore attenzione alla qualita' rispetto al prezzo (per il 73,5%). Il 27% dei consumatori acquistano per se stessi, o per i propri familiari, prodotti di moda (capi di abbigliamento come cappotti, maglioni, pantaloni, giacche, ecc.; calzature; biancheria intima; accessori come guanti, cinte, sciarpe, cappelli, ecc.; pelletteria e articoli di valigeria come valige, borse, beauty case, ecc..; articoli sportivi; biancheria per la casa) su internet (erano il 22,9% lo scorso anno). Di questi, l'1,7% acquista "molto spesso" su Internet (sono consumatori che comprano quasi esclusivamente sui siti di e-commerce), il 6% acquista "spesso" (sono consumatori che acquistano prevalentemente sui siti di e-commerce e piu' raramente nei negozi tradizionali), il 6,7% dichiara di acquistare "qualche volta" su Internet (sono consumatori che di solito danno uno sguardo ai siti di e-commerce, ma preferiscono comprare nei negozi tradizionali), il 12,6% dichiara di acquistare "raramente" su Internet (sono consumatori che hanno acquistato in rete almeno una volta nel passato). Il 98,6% dei consumatori che hanno dichiarato di effettuare i propri acquisti su Internet "spesso" o "molto spesso" (sono il 7,7%) affermano che gli acquisti online sono piu' convenienti rispetto ai saldi tradizionali (erano l'87,9% l'anno precedente). Diminuisce invece l'aspettativa delle imprese sul contributo dei saldi per la crescita della clientela (per il 60,2% dei commercianti il negozio sara' visitato da nuovi clienti contro il 62,9% dell'anno precedente). Inoltre il 68,8% dei consumatori e il 57% dei commercianti e' favorevole alla liberalizzazione delle vendite promozionali. 

IL DECALOGO DEL CODACONS. SOLO IL 40% DELLE FAMIGLIE FARA' ACQUISTI - Il 70% dei negozi - secondo i calcoli del Codacons - "di fatto ha già applicato saldi sommersi, a dimostrazione della grave crisi che sta vivendo il commercio, i cui effetti si faranno sentire anche durante il periodo di sconti, con una riduzione delle vendite che si aggirera' attorno al -15%, e un budget che per i saldi invernali non superera' i 224 euro a famiglia".

Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons, presenta il decalogo aggiornato con le ultime norme di riferimento e le vecchie, ma sempre valide, regole d'oro per fare buoni affari, districarsi nella selva dei saldi e prevenire i sempre possibili trabocchetti:

1. Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l'articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad es. perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Avete due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto.

2. Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce "Saldo" deve essere l'avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. E' improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori.

3. Girate. Nei giorni che precedono i saldi andate nei negozi a cercare quello che vi interessa, segnandovi il prezzo; potrete così verificare l'effettività dello sconto praticato ed andrete a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in pi per evitare l'acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi.

4. Consigli per gli acquisti. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Valutate la bontà dell'articolo guardando l'etichetta che descrive la composizione del capo d'abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti.

5. Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all'acquisto). Un commerciante, salvo nell'Alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto.

6. Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell'acquisto.

7. Negozi e vetrine. Non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla "nuova". Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.

8. Prova dei capi: non c'è l'obbligo. E' rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.

9. Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l'adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.

10. Fregature. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani.

SALDI: AL VIA DA OGGI, IL CALENDARIO REGIONE PER REGIONE - Al via da oggi i saldi invernali. Ecco il calendario regione per regione pubblicato sul sito di Confcommercio.

REGIONI                    DATE                     CAPOLUOGHI

ABRUZZO            5 gennaio - 3 marzo                L'Aquila
BASILICATA         2 gennaio - 2 marzo                Potenza
CALABRIA           5 gennaio - 28 febbraio            Catanzaro
CAMPANIA           2 gennaio- 31 marzo                Napoli
EMILIA ROMAGNA     5 gennaio per 60 giorni            Bologna
FRIULI V.GIULIA    5 gennaio - 31 marzo               Trieste
LAZIO              5 gennaio - 15 febbraio            Roma
LIGURIA            5 gennaio per 45 giorni            Genova
LOMBARDIA          5 gennaio per 60 giorni            Milano
MARCHE             5 gennaio - 1 marzo                Ancona
MOLISE             5 gennaio per 60 giorni            Campobasso
PIEMONTE           5 gennaio per 8 settimane          Torino
PUGLIA             5 gennaio - 28 febbraio            Bari
SARDEGNA           5 gennaio per 60 giorni            Cagliari
SICILIA            2 gennaio - 15 marzo               Palermo
TOSCANA            5 gennaio per 60 giorni            Firenze
UMBRIA             5 gennaio per 60 giorni            Perugia
VALLE D'AOSTA      5 gennaio - 31 marzo               Aosta
VENETO             5 gennaio - 28 febbraio            Venezia
BOLZANO (provincia) *5 gennaio - 16 febbraio           Bolzano
TRENTO (provincia) I commercianti determinano liberamente il periodo             Trento

*Per i comuni di Tires, Castelrotto, Ortisei, Santa Cristina, Selva Gardena, Renon, Sesto, Marebbe, San Martino in Badia, La Valle, Badia e Corvara dal 16 febbraio al 30 marzo. Per i comuni di Resia, Stelvio, Maso Corto e San Valentino alla Muta dal 2 marzo al 13 aprile.

Tags:
saldispesascontiitaliani

i più visti




casa, immobiliare
motori
Opel: l'audacia del design tedesco nella sua forma più pura

Opel: l'audacia del design tedesco nella sua forma più pura


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.