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Cronache

Sabrina Misseri resta in carcere. Dopo il no della Procura di Taranto all'istanza di scarcerazione avanzata dagli avvocati nei confronti della giovane di Avetrana accusata di aver ucciso, insieme alla madre, Cosima Serrano, la cugina 15enne Sarah Scazzi nell'agosto del 2010, arriva anche quello della Corte d'Assise. La Corte d'Assise ha espresso oggi un verdetto analogo a quello dei giorni scorsi della Procura della Repubblica di Taranto.

A Sabrina Misseri, 24enne di Avetrana, paese del versante orientale della provincia di Taranto, il Tribunale di Taranto, il 20 aprile dello scorso anno, ha inflitto la massima pena detentiva insieme alla madre Cosima Serrano accusandole di aver ucciso nella loro abitazione di via Grazia Deledda la 15enne Sarah. Era il 26 agosto del 2010. L'istanza per la liberta' di Sabrina era stata presentata nei giorni scorsi dagli avvocati Franco Coppi e Nicola Marseglia, i quali, nel depositare la richiesta di scarcerazione, hanno evidenziato come non vi sarebbero al momento esigenze cautelari per tenere ancora dietro le sbarre la 24enne. "E' contrario a ogni principio giuridico - aveva spiegato Coppi motivando la richiesta di scarcerazione - che una persona debba aspettare la fine del processo in carcere senza che ci siano le esigenze cautelari e soprattutto in questo caso dove dopo 9 mesi ancora non conosce le motivazioni della sua condanna".

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