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Cronache

 

Scarpinato

E' Roberto Scarpinato il nuovo procuratore generale di Palermo. Lo ha deciso il plenum del Csm, con 19 voti favorevoli e 4 astenuti (il togato indipendente Nello Nappi e i laici di centrodestra Ettore Albertoni, Niccolò Zanon, Filiberto Palumbo). Scarpinato era rimasto l'unico candidato in corsa per la poltrona di pg a Palermo, dopo che, questa mattina, l'altro candidato, Libertino Alberto Russo, è stato nominato dal plenum presidente di sezione della Cassazione.

Zanon e Palumbo hanno spiegato la loro astensione, sottolineando che "non si tratta di sfiducia nei confronti di Scarpinato, ma perché è rimasto l'unico candidato". L'iter della nomina del pg di Palermo è stato infatti molto lungo: tale poltrona e' vacante dal novembre 2011, da quando Luigi Croce lasciò l'incarico. A presentare la domanda per il posto erano stati inizialmente, tra gli altri, anche il procuratore capo di Palermo Francesco Messineo e il capo della procura di Messina, Guido Lo Forte. Messineo decise poi di revocare la domanda nello scorso dicembre, dopo l'apertura di un'indagine a suo carico a Caltanissetta per rivelazione di segreto d'ufficio. Lo Forte, invece, ha ritirato la domanda qualche settimana fa.

Dopo il monito rivolto ieri dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Csm, con il quale si criticavano proprio i ritardi sulle nomine dei direttivi, Palazzo dei Marescialli con la delibera approvata oggi va finalmente a ricoprire una delle poltrone importanti degli uffici giudiziari italiani. Scarpinato e' stato fino a oggi procuratore generale a Caltanissetta.

E' in magistratura dal 1977, è stato pretore a Nicosia, magistrato segretario al Csm nel 1986 poi nell''88 è diventato pm a Palermo nella cui procura, nel 2000, è diventato aggiunto, prima di passare a Caltanissetta. Nel 1989 entro' a far parte del pool antimafia di Palermo e tra i procedimenti piu' rilevanti di cui si e' occupato nella sua carriera quello sull'omicidio di Salvo Lima e i processi a Bruno Contrada e a Giulio Andreotti.

La scorsa estate, in occasione della celebrazione dell'anniversario della strage di via D'Amelio, Scarpinato decise di leggere pubblicamente una lettera che aveva come destinatario proprio Paolo Borsellino: in essa aveva espresso pesanti critiche scrivendo che "stringe il cuore a vedere talora, tra le prime file, nei posti riservati alle autorità, anche persone la cui condotta di vita sembra la negazione dei valori di legalità e giustizia per i quali tu ti sei fatto uccidere". La lettera è stata al centro di una pratica aperta dalla prima commissione del Csm: il tutto si e' concluso con l'archiviazione, poiché il plenum ha ritenuto che Scarpinato avesse espresso legittime opinioni.

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