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Cronache
Spazzini fantasma, timbravano per i colleghi. 22 misure cautelari

I carabinieri di Mercato San Severino e Nocera Inferiore hanno notificato nel Salernitano 22 misure cautelari (9 ai domiciliari, 13 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria) nei confronti di dipendenti del consorzio di bacino Salerno 1 per assenteismo e truffa.

Secondo le indagini compiute a fine 2012 e gennaio 2013, i destinatari dei provvedimenti, addetti alla raccolta rifiuti, hanno timbrato i cartellini marcatempo per conto di colleghi assenti. Le ordinanze sono state eseguite tra Roccapiemonte (Salerno), Nocera Superiore (Salerno), Pagani (Salerno), Angri (Salerno) e, nel Napoletano, tra Casoria e Giugliano in Campania. Un giro ben collaudato di assenteismo e di compiacenze scoperto grazie alla denuncia dei cittadini e concretizzatosi in meno di tre mesi di indagini. Mentre l'Agro nocerino sarnese era nel pieno dell'ennesima emergenza rifiuti, gli spazzini fantasma se ne stavano seduti al bar oppure a sbrigare faccende personali.

Rifiuti: Marino, chiesto ad Ama rapporto disservizi e assenteismo -  "Questa mattina ho chiesto all'amministratore delegato di Ama, Daniele Fortini, un rapporto completo perche' voglio capire se ci sono delle questioni legate al funzionamento parzialmente ridotto di alcuni impianti di trattamento meccanico-biologico oppure se ci sono questioni riconducibili a qualcuno che non fa bene il proprio lavoro". Cosi' il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha risposto a una domanda sulle difficolta' di raccolta dei rifiuti in alcune zone della citta'. "Sugli ottomila dipendenti di Ama noi abbiamo dati recenti che ci dicono che ogni giorno circa mille persone non si presentano al lavoro - ha sottolineato Marino - e questo e' uno schiaffo non solo alla citta' ma anche a tutti coloro che invece si presentano per svolgere il proprio lavoro. Su questo - ha concluso il sindaco - serve certamente un approfondimento".

Assenteismo, un altro caso pochi giorni fa: 11 operai denunciati dai carabinieri a Petilia P. - I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Petilia Policastro hanno notificato nei giorni scorsi un avviso di conclusioni indagini nei confronti di undici soggetti denunciati in stato di liberta' per il reato di truffa e falsita' ideologica commessa da pubblici ufficiali. Nello specifico, i militari nel periodo incorrente tra l'estate ed il Natale 2013 hanno accertato che 6 operai in servizio presso il Consorzio di Bonifica Jonio Crotonese e 5 operari forestali dell'A.For, tutti residenti ed operanti nel centro petilino, pur percependo regolarmente lo stipendio mensile, omettevano, alcuni in maniera ripetuta, altri in maniera sistematica di presentarsi presso i cantieri e\o luoghi di lavoro dove erano destinati per prestare la propria giornata lavorativa. L'attivita' ha preso inizio a giugno del 2013, allorche' alcuni militari notavano che soggetti conosciuti come operai forestali dei due enti, trascorrevano tranquillamente intere giornate al bar o in piazza nel paese. Da qui la curiosita' investigativa ha spinto i militari ad una serie di discrete acquisizioni documentali, volte a ben comprendere quali e quanti fossero i personaggi coinvolti, quali fossero i doveri e gli obblighi derivanti dal ruolo e dall'incarico e dove fossero posizionati i cantieri o siti di lavori dei personaggi attenzionati. Quindi e' partita una prolungata e silenziosa attivita' di osservazione, a cadenza quotidiana di una ventina di soggetti, i quali avrebbero dovuto come da contratto presentarsi quotidianamente presso il proprio sito di riferimento per svolgere un'attivita' lavorativa di almeno 8 ore al giorno.

I militari hanno accertato invece che undici di loro, pur risultando regolarmente presenti nei registri giornalieri di servizio, sovente, per non dire quasi sempre, non si presentavano a lavoro, continuando tranquillamente una vita rilassata, tanto nella stagione estiva quanto in quella autunnale-invernale, intenti in altre attivita', lavorative o di ozio puro. Cosi' sono stati monitorati operai che lavoravano ininterrottamente presso esercizi commerciali di vendita di alimentari, o come manovali presso cantieri, uomini che rimanevano seduti per ore a giocare a carte nel centro del paese, persone che non erano in grado, se richiesti, neanche di indicare in quale sito si sarebbero dovuti recare quel giorno per svolgere attivita' lavorativa. Nello specifico sono stati 6 operai ( di cui 1 capo squadra) del Consorzio di Bonifica Jonio Crotonese e 5 ( di cui 2 capi squadra) dell'A.For. a risultare ripetutamente assenti dal lavoro, pur in presenza di retribuzione e regolare annotazione nel registro delle presenze. Il lasso di tempo cosi' prolungato per l'osservazione e la refertazione all'autorita' giudiziaria e' stato giustificato dalla necessita' di acclarare, senza possibilita' di smentita, tale comportamento come prolungato ed abitudinario, al netto di ogni possibile inconveniente contingente, malattia o periodo di ferie. Da segnalare inoltre l'atteggiamento collaborativo degli organi direzionali dei due enti che hanno fornito sempre puntualmente la documentazione richiesta ai fini degli accertamenti. Il capo di imputazione per tutti e' stato quello di truffa continuata in concorso per le retribuzioni indebitamente percepite a fronte di assenze continuate ed ingiustificate sul lavoro, oltre alla contestazione anche del reato di " falsita' ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici" per le mendaci attestazioni delle presenze sui registri giornalieri di servizio.

 

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