Roma/ Svolta nelle indagini sullo stupro: "Identificati due rumeni"

Lunedì, 16 febbraio 2009 - 15:30:00

IL COMMENTO

Questione di pene 
Di Giuseppe Morello

 

 La svolta è arrivata sull'aggressione di sabato scorso al parco della Caffarella, a Roma. I sospetti sono caduti su due romeni, già identificati. Questione di ore e i due e potrebbero essere assicurati alla giustizia. Nel pomeriggio in procura è previsto un incontro tra il pm Vincenzo Barba e il capo della squadra mobile Vittorio Rizzi in cui si farà il punto della situazione e si definiranno le prossime mosse. Ufficialmente - si precisa a piazzale Clodio - il fascicolo è ancora contro ignoti, ma gli elementi acquisiti dagli investigatori sono tali da poter chiudere il caso nel giro di poco tempo.

LE MISURE DEL GOVERNO - Subito le misure anti-stupro. Il governo vuole anticipare con un decreto da approvare al prossimo Consiglio dei ministri alcune misure contenute nel disegno di legge sulla sicurezza approvato dal Senato, tra cui quella che esclude la possibilità della concessione degli arresti domiciliari a chi è accusato di stupro. La decisione dopo la tragica serie di stupri, prima a Roma e poi a Bologna e Milano.

È lo stesso ministro dell’Interno Roberto Maroni a comunicare al sindaco capitolino Gianni Alemanno la strategia dell’esecutivo. Nel decreto dovrebbe essere previsto l’aumento dell’organico della Polizia (compatibilmente con le esigenze di bilancio), il gratuito patrocinio per le vittime di stupri e la possibilità per i sindaci di utilizzare cittadini non armati per il controllo del territorio. Dovrebbe essere prevista inoltre per gli autori di violenza sessuale anche una stretta sulla certezza della pena, oltre all’impossibilità di concedere gli arresti domiciliari a chi si macchia di violenza sessuale.



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IL VATICANO: SI ALLE LEGGI, NO ALL'EMOTIVITA' - La volontà del governo di intervenire per decreto sul tema delle violenze sessuali provoca l’intervento del Vaticano. Sì a leggi severe verso chi commette reati come lo stupro, ma "le reazioni a caldo non vanno bene" e le reazioni emotive non devono prendere il sopravvento, sottolinea monsignor Agostino Marchetto, segretario del Pontificio Consiglio per i Migranti.

LO STUPRO DI ROMA - Intanto a Roma è caccia ai due stupratori che sabato sera intorno alle 18 hanno aggredito due fidanzatini adolescenti che passeggiavano vicino al parco della Caffarella. Le indagini della squadra mobile della questura proseguono serrate. Si cercano due stranieri, e forse dell’Est Europa, romeni o forse rom: le indicazioni date da due ragazzini, 16 anni lui, 14 lei, sono sommarie.

AGGRESSIONE AI ROM - Quattro cittadini romeni sono stati feriti, due in modo serio, in un locale turco a Roma, dove sono entrati dei giovani a volto coperto e armati di mazze di legno. Il bar, nella zona di Porta Furba sulla via Appia, dista poche centinaia di metri dal luogo dove sabato sera sono stati aggrediti i due fidanzatini di 14 e 16 anni e lei è stata stuprata da due uomini probabilmente stranieri.

Il kebab turco di via Tarrocceto è solitamente frequentato da romeni: erano presenti, oltre ai quattro feriti, una decina di loro connazionali. Gli aggressori con il volto coperto da cappelli e passamontagna hanno infranto le vetrine con i bastoni, poi hanno picchiato i presenti. Il raid è stato rapidissimo, poi gli aggressori sono scappati. Il gruppo sarebbe formato da una ventina di ragazzi tra i 18 e i 20 anni. Due dei romeni sono stati medicati dal 118 direttamente sul posto, gli altri sono stati portati all'ospedale San Giovanni per lievi contusioni. I carabinieri hanno avviato accertamenti. Nella stessa zona, poco prima, c'era stata una manifestazione di Forza Nuova per protestare contro lo stupro nel parco della Caffarella.


Le immagini dello stupro di un mese fa a Roma
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STURPO A MILANO -  Una studentessa boliviana di 21 anni ha subito una violenza sessuale sabato notta attorno alle 4, da parte di un uomo che ha descritto come nordafricano.

La ragazza, ancora in stato di choc aveva passato la serata nella discoteca "Magazzini Generali»", in via Pietrasanta. All'uscita ha preceduto a piedi il gruppo dei suoi amici: mentre li aspettava accanto all'auto, si è avvicinato il magrebino su una macchina di media cilindrata, l'ha afferrata e l'ha caricata a forza. Si è quindi diretto verso una zona appartata del parco Forlanini, dove si è consumata la violenza. La ragazza ha finto di assecondarlo, aspettando il momento buono per fuggire. Con la scusa di voler mangiare qualcosa, ha chiesto al maghrebino di tornare in città. Quando l'uomo è sceso dall'auto per prenderle un panino, in viale Corsica, lei ha chiamato un'amica e le ha raccontato tutto.

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