A- A+
Cronache
Telefonate Mancino-Colle, Sgarbi: "Napolitano insultava Ingroia"

"Ingroia è una testa di c..., uno str...". A parlare sarebbe Giorgio Napolitano, almeno secondo quanto ha raccontato Vittorio Sgarbi al programma radiofonico La zanzara. Il critico d'arte sostiene di aver ascoltato le famose telefonate tra il presidente della Repubblica e Nicola Mancino, imputato nel processo Stato-mafia a Palermo. "Mancino voleva Grasso, il Colle insultò il pm di Palermo".

Sgarbi sostiene di essere l'unico ad aver ascoltato le intercettazioni Napolitano-Mancino, proprio quelle di cui la Consulta ha ordinato la distruzione alla Procura di Palermo, bacchettata anche duramente. Sgarbi sostiene di averle ascoltate grazie a una sua non meglio precisata conoscenza con una fonte giudiziaria.

Napolitano
 

Secondo il racconto di Sgarbi, Mancino avrebbe detto a Napolitano: "Sai, vorrei che fosse Grasso a occuparsi di me e non Ingroia". La risposta del capo dello Stato, sempre secondo Sgarbi sarebbe stata: "Caro Nicola, Ingroia è una testa di c..., uno str...".

Insomma, non c'entrerebbe nulla la presunta trattativa. A Napolitano premeva la distruzione di quei dialoghi perché in essi esprimeva giudizi negativi su un magistrato. Mancino avrebbe voluto che la Procura nazionale antimafia, diretta da Grasso, spostasse l'indagine a suo carico da Palermo ad altra sede. La realtà racconta invece che il processo, con Mancino imputato, è cominciato proprio nel capoluogo siciliano.

Tags:
mancìnonapolitanoingroia

i più visti




casa, immobiliare
motori
A luglio i motociclisti italiani in sella per 14mila ore e quasi 8mila km

A luglio i motociclisti italiani in sella per 14mila ore e quasi 8mila km


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.