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Cronache

A San Teodoro, Cesaro' e Maniace, comuni in prossimita' dell'epicentro della scossa di magnitudo 4.3, registrata alle 8,50, tra le province di Messina e Catania, c'e' la paura di nuove forti scosse, ma le amministrazioni comunali dicono di essere pronte a intervenire. Ben nove finora le scosse minori seguite a quella nettamente avvertita dalla popolazione: dalle 8.58 alle 13.01, di magnitudo comprese tra 2 e 2.8. "Abbiamo contattato il nostro gruppo di Protezione civile - ha detto il sindaco di San Teodoro, Salvatore Agliozzo -. Siamo in fase di pre-allerta e siamo tutti pronti nell'eventualita' che si verifichino altre forti scosse". "Ci dicono che e' in corso uno sciame sismico - prosegue il primo cittadino - ma noi siamo pronti e in paese sono tutti sul chi va la'". A Cesaro' il sindaco Salvatore Cali' ha spiegato di avere messo in 'allerta' la Protezione civile comunale, chiuso la scuola e la ludoteca: "Siamo tutti pronti - ha affermato - in caso di nuove scosse, ma speriamo non succeda nulla". A Maniace il sindaco Salvatore Pinzone ha allertato la Protezione Civile comunale dalle 11 di stamane: "Siamo tutti in allarme - ha detto - ma speriamo vada tutto bene".

MUCCIARELLI (OGS), SICILIA AD ALTO RISCHIO SISMICO  -  "In Sicilia e nella zona dei Monti Nebrodi ci sono stati nei secoli scorsi dei terremoti anche piu' forti con magnitudo intorno a 6. Si tratta di una zona classificata con elevata pericolosita' sismica: la costa nord della Sicilia e la provincia di Messina e' ad elevato rischio". Lo ha detto all'AGI Marco Mucciarelli, direttore del Centro Ricerche Sismologiche dell'Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale (Ogs) di Trieste. "Si tratta di una zona sismica - ha spiegato Mucciarelli - in cui possono tranquillamente capitare eventi di questa magnitudo. C'e' da tenere anche presente che di terremoti di magnitudo 4.3 in Italia ne capitano qualche decina all'anno. L'anno scorso ce ne sono stati una decina di magnitudo superiore a 5: non si tratta di fenomeni particolarmente rari". E ha concluso: "Un po' di scosse di assestamento potrebbero esserci e durare qualche giorno, come spesso succede con tutti i terremoti di magnitudo leggermente superiore a 4".

 

sismografo

LA SCOSSA PI§ FORTE ALLE 8.50 - Una scossa di terremoto di magnitudo 4.3 e' stata registrata dall'Istituto di geofisica e vulcanologia (Ingv) nel distretto Monti Nebrodi, tra Messina e Catania, alle 8.50. Pochi minuti dopo una seconda scossa di magnitudo 2.4. I comuni limitrofi all'epicentro sono quelli del messinese di Cesaro' e San Teodoro, e di Maniace (Catania).

PROTEZIONE CIVILE "NO DANNI" - Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione civile "non risultano al momento danni a persone e cose" a seguito del forte evento sismico di magnitudo 4.3 "avvertito" dalla popolazione tra le province di Messina e Catania e registrato alle 8.50. Ulteriori verifiche sono in corso anche da parte di squadre dei vigili del fuoco e delle forze dell'ordine. I comuni limitrofi all'epicentro sono quelli del messinese di Cesaro' e San Teodoro, e di Maniace (Catania), nel distretto Monti Nebrodi, a una profondita' di 10,1 chilometri. Quattro minuti dopo una seconda scossa di magnitudo 2.4, profondita' 9,1 km. E alle 9.11 una terza di magnitudo 2.5, profondita' 9.8. 

SERIE DI SCOSSE GIA' NELLA NOTTE - Serie di scosse in mare, al largo delle coste siciliane, tra i distretti sismici delle Eolie, di Ustica e dei Golfi di Patti e Milazzo

. Almeno tre quelle prossime al piccolo arcipelago eoliano: la prima alle 20.06, le altre intorno alle 2 di notte, di magnitudo compresa tra 2.3 e 2.7, localizzate a una profondita' tra i 18 e i 218 chilometri. Poco prima delle 21, invece, gli strumenti hanno registrato un terremoto di 2.4 al largo di Ustica, con ipocentro a 21 chilometri di profondita'. All'alba, alle 5.36, la scossa di magnitudo 2.4, a una profondita' di 118 chilometri, al largo della provincia di Messina, con magnitudo. 

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