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Cronache
Tosse, 5 milioni di visite all'anno. I più colpiti sono donne e bambini

La tosse è motivo di ben cinque milioni di visite all'anno, la cui maggioranza è al Nord. Un italiano su dieci soffre di tosse persistente, mentre i più colpiti sono donne e bambini. La tosse, da sintomo a malattia: è questo il risultato del lavoro della task force della European Respiratory Society, presieduta dal professor Morice, che ha affrontato con una visione nuova questo tema. Alcuni spunti dello studio medico sono stati presentati durante il 17° Congresso Nazionale sulle Malattie Respiratorie “Asma Bronchiale e BPCO: nuovi obiettivi, nuovi rimedi, nuove strategie”, che si è svolto a Verona.

Sono trecento gli specialisti intervenuti durante il congresso, provenienti da tutta Italia. Cinque milioni di visite all’anno: secondo i dati delle ultime ricerche, la tosse persistente ha un’incidenza del 10%. I più colpiti sono donne e bambini: se per quanto riguarda il secondo gruppo, sino agli 8/10 anni, la motivazione è data da un sistema immunitario ancora incompleto, e quindi più esposto alle infezioni, per le donne si è ipotizzato che ci sia una maggiore sensibilità nel rispondere agli stimoli esterni con la tosse.

Da un punto di vista geografico, i più colpiti sono quelli del Nord Italia (+25%) rispetto a quelli del Centro Sud, a causa delle particolari condizioni climatiche e ambientali. Da un altro studio, infine, nel Veneto è stato registrato un leggero aumento di tosse rispetto ad altre realtà regionali. L’importante documento della European Respiratory Society, nato da recenti riflessioni ed evidenze provenienti da studi internazionali e avviata nel 2012, definisce la tosse come entità autonoma e non più come banale sintomo aspecifico. Gli studi documentano come la condizione che sottostà alla tosse è una condizione patologica che le accomuna tutte in quanto manifesta sempre una ipereccitabilità delle strutture nervose deputate al fenomeno. Il documento si avvale anche del contributo del professor Dal Negro, unico italiano presente nel team, composto da altri sei esimi specialisti provenienti dalla Spagna, Germania, Inghilterra e Usa: “Il documento sarà pubblicato tra poco sul giornale europeo – spiega Dal Negro - propone uno statement sulla nuova visione della tosse, interpretato da un nuovo punto di vista, riuscendo a spiegare fenomeni finora senza risposta e prendendo in considerazione tutti i vari casi di tosse, da quella asmatica a quella da infezione virale, da quella del bambino a quella da riflusso gastroesofageo. Tutto verrà reinterpretato alla luce delle più recenti evidenze nella ricerca neurofisiologica e farmacologica”.

“Dato che esiste una percentuale di soggetti con tosse – aggiunge Alessandro Zanasi, professore al Policnico Sant’Orsola di Bologna e Presidente A.I.S.T., Associazione Italiana per lo Studio della Tosse - che non manifestano una malattia sottostante ma semplicemente tossiscono e rispondono in maniera anomala agli stimoli più banali, al caldo e al freddo, alle irritazioni virali e a microreflussi, si è ipotizzato che la causa possa essere una ipersensibilità dei recettori. Questo spiegherebbe, ad esempio, perché tutti i soggetti con asma e reflusso non abbiano la tosse. Una nuova ipotesi da percorrere anche in termini terapeutici”. Non esiste ancora un farmaco antitosse in senso stretto, ed è stato spesso dimostrato come, ad oggi, non hanno consentito di debellarla. E’ stato dimostrato, infatti, che per l’interruzione della tosse una caramella al miele può essere efficace quanto o più di qualsiasi farmaco oggi presente sul mercato. Le recenti evidenze scientifiche hanno condotto alla nascita di un nuovo filone di ricerca e sviluppo che dovrebbe dare a breve dei risultati. Ciò sta per condurre a nuove molecole e, quindi, a farmaci innovativi.

“Nel tempo – aggiunge Dal Negro – era scemato molto l’interesse sulla tosse, forse a causa di ritardi culturali o di una mancanza di fondi e di investimenti. Oggi possiamo parlare di una rivoluzione nel campo. Gli ultimi sviluppi hanno condotto a risultati confortanti e fanno presumere applicazioni rilevanti nel prossimo futuro. Ma ci vorrà ancora qualche anno per avere i primi farmaci specifici. Sino ad allora i farmaci continueranno a curare la tosse in maniera sintomatica”. Ampio spazio, durante il congresso, anche ad altre tematiche: le riacutizzazioni virali nell’asma e nella BPCO; le nuove terapie biologiche nell’asma; la disassuefazione dal fumo e la sigaretta elettronica; la tosse come malattia e non più solo come sintomo.

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