A- A+
Cronache

Una delle conseguenze della strage di Newtown, l'ennesimo massacro in una scuola degli Stati Uniti, è stato l'aumento delle vendite di armi da fuoco. Un paradosso a stelle e strisce? Forse, ma anche una reazione che rientra in quello spirito "libertario" dell'America profonda, che teme un'imminente stretta di legge sul diritto di possedere armi da fuoco. E mentre il presidente Obama si batte per cambiare le cose, gli armaioli, come nel caso di questo grande store in Virginia, fanno affari d'oro. "Le vendite - spiega il titolare - sono aumentate del 100%. Stiamo vendendo il doppio del normale. C'è certamente un aumento del numero degli acquirenti perché si teme che siano in arrivo delle restrizioni e quindi cercano di comprare tutto quello che vogliono prima che arrivi una nuova legge".Tra i clienti del Damascus Gun Shop l'opinione più diffusa è che le stragi, come quella di Newtown, non si prevengano limitando la diffusione delle armi. "Io credo - spiega quest'uomo - che la vera soluzione del problema sia porre più attenzione e denaro sulla salute mentale di quei poveracci che poi vanno fuori di testa e fanno queste cose folli. Non sono le armi il punto, sono le persone che hanno problemi mentali".Il dibattito dunque continua e le due parti in causa, pro e contro la libertà di essere armati, sembrano parlare lingue diverse e tra loro incomprensibili.

Tags:
usaboomacquistiarmi

i più visti




casa, immobiliare
motori
Renault: restyling per Megane berlina ora disponibile anche Plug-in Hybrid

Renault: restyling per Megane berlina ora disponibile anche Plug-in Hybrid


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.