A- A+
Cronache
vip montagna 25

Due scialpinisti sono stati travolti e uccisi da una valanga venuta giù dal Monte Cristallo, a Cortina. Dopo aver recuperato sotto la neve il primo corpo, gli uomini del soccorso alpino e le unità cinofile hanno cercato il secondo sciatore, dato inizialmente per disperso, rinvenendolo poco dopo senza vita.

Le vittime sono altoatesine. Si tratta di due cugini di Anterselva di Mezzo, in provincia di Bolzano: Martin Messner, 54 anni, titolare dell'Hotel Vierbrunnenhof, e Bernhard Messner, 41, addetto ai servizi idrici. Sembra che i due scialpinisti facessero parte di un gruppo di sciatori "fuori pista" costituito da tre adulti e due minori.

La valanga, 200 metri di fronte per un chilometro di lunghezza, si è staccata dalle 'Creste bianche', la tragedia si è verificata in un canalone chiamato Forcella Verde, a circa 2100 metri di quota, sul confine tra l'Alto Adige e il Bellunese, un'area dove non vi sono piste da discesa, ma frequentata da scialpinisti e freerider.

I corpi dei due uomini sono stati trovati grazie all'Arva (apparecchio di ricerca in valanga) che indossavano. Erano a circa 300 metri l'uno dall'altro, sepolti rispettivamente sotto uno e due metri di neve, il primo a 2100 metri di quota, il secondo all'altezza della Fontana del Felizon. Una volta estratti, sono stati recuperati dall'eliambulanza utilizzando un verricello e trasportati a valle. La valanga è stata poi bonificata dai soccorritori per escludere la presenza di altri coinvolti.

I primi a dare supporto nella ricerca sono stati nove scialpinisti norvegesi assieme alla loro guida, arrivati poco dopo sul posto, aiutati poi dagli uomini del soccorso alpino di Cortina e Dobbiaco, trasportati in quota dagli elicotteri Pelikan di Bolzano e dell'Air Service Center, convenzionato con il Soccorso alpino bellunese. Oltre ai soccorritori di Cortina, sul posto è giunto l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, con medico rianimatore, tecnico del soccorso alpino e unità cinofila. Durante l'intervento sono state allertate le Stazioni del Soccorso alpino di Auronzo, San Vito di Cadore, Dobbiaco e le altre unità cinofile di Delegazione.

Tragedia sulla pista Stelvio a Bormio, in Valtellina, dove un 44enne residente a Limbiate, in provincia di Milano, ha perso la vita dopo essersi scontrato con un altro sciatore, uno straniero di cinquant'anni, che ha riportato la frattura di un femore. Inutili, nonostante siano stati tempestivi, i soccorsi attivati dalla centrale operativa del 118 di Sondrio: Marco Ronchi, titolare di un mobilificio a Limbiate, sposato e padre di due figli, è deceduto praticamente sul colpo. Ancora da ricostruire con precisione la dinamica dell'incidente.

L'incidente è avvenuto attorno a mezzogiorno sulla pista Stelvio, una delle più impegnative, spesso teatro delle gare mondiali e internazionali di sci. L'uomo è deceduto in seguito al violento impatto sulla neve dopo la collisione. Gli agenti della polizia di Stato di Sondrio (Servizio sicurezza e soccorso in montagna), in servizio lungo gli impianti di risalita, con il personale della Sib (Società impianti Bormio) hanno tentato di rianimare il turista brianzolo, ma ogni tentativo è risultato vano. L'altro sciatore, invece, è stato trasportato all'ospedale Morelli di Sondalo per la frattura al femore e lo stato di shock.


 

Tags:
valangacortinasciatori

i più visti




casa, immobiliare
motori
Mercedes-Benz protagonista al Salone del Camper di Düsseldorf 2021

Mercedes-Benz protagonista al Salone del Camper di Düsseldorf 2021


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.