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Cronache

papa francesco

IL VANGELO, REGOLA DELLA CHIESA. IL VANGELO DEI POVERI- Il Papa parla anche dell'aborto, probabilmente accenna alla proposta cilena di legalizzazione dell'aborto (nel 2012 il Congresso locale aveva bocciato un analogo disegno di legge). E dice: “L'aborto è cattivo, ma questo è chiaro. Però che cosa c'è dietro l'approvazione di questa legge, quali interessi vi stanno dietro... sono a volte le condizioni che pongono i grandi gruppi per concedere finanziamenti in denaro, lo sapete? Bisogna andare alle cause, noi non possiamo tenere presenti solo i sintomi. Non abbiate paura di denunciarlo... ve la passerete male, avrete dei problemi, ma non abbiate paura di denunciarlo, questa è la profezia della vita religiosa...”.

LE CORRENTI PERICOLOSE- Sempre in tema di Chiesa, il Papa dice di avere “due preoccupazioni. Una è una corrente pelagiana che in questo momento si trova nella Chiesa. Ci sono alcuni gruppi restauratori. Ne conosco alcuni, mi è toccato riceverli a Buenso Aires. E uno sente che c'è come tornare 60 anni indietro! Prima del Concilio... uno si sente nel 1940...”. Precisiamo che il punto esclamativo è segno dell'esclamazione del Papa, non è una nostra aggiunta. E Bergoglio continua: “Un aneddoto, solo per dimostrarlo, non è per ridere, l'ho presa con rispetto, ma mi preoccupa; quando mi hanno eletto ho ricevuto una lettera di uno di questi gruppi e mi dicevano: 'Santità, le offriamo questo tesoro spirituale; 3.525 rosari'. Perché non dicono preghiamo per lei, chiediamo... invece questa cosa di segnalare il numero di preghiere... e questi gruppi tornano a pratiche e discipline che ho vissuto – voi no, perché nessuno è vecchio – a discipline, cose che in quel momento si vivevano, ma che ora non ci sono più...”.

PAURA GNOSTICA- La seconda corrente che il Papa teme è: “Una corrente gnostica. Questi panteismi... le due (quella espressa prima e questa, N.d.R.) sono correnti di elite, ma questa è di un'elite più formata... ho saputo di una superiore generale che incoraggiava le sorelle della sua congregazione a non pregare al mattino, ma semmai a fare un bagno spirituale nel cosmo, cose così... Mi preoccupano perché cancellano l'Incarnazione! E il Figlio di Dio si è fatto carne nostra, il Verbo si è fatto carne, e in America Latina abbiamo carne fino al tetto (cioè: ne abbiamo tantissima, abbiamo tantissimi fedeli N.d.R.). Ciò che accade ai poveri, i dolori, questa è la nostra carne...”. E questa, se i lettori permettono, è una splendida manifestazione di fede che si fa poesia. La cura? Bergoglio dice: “Il Vangelo. Il Vangelo non è la regola vecchia, né tantomeno è panteismo. Se guardate alle periferie: gli indigenti... i drogati! La tratta delle persone... Questo è il Vangelo. I poveri sono il Vangelo”.

I PRETI E I SOLDI- Se il Vangelo è rappresentato dai poveri, Francesco ha infine un altro problema, quello dei soldi, e probabilmente non solo in America Latina. O meglio: “C'è altro che mi preoccupa, sebbene non sappia come leggerlo. Ci sono congregazioni religiose, gruppi molto, molto piccoli, di poche persone, persone anziane... non hanno vocazione, che io sappia, lo Spirito Santo non vuole che continuino, chissà forse hanno compiuto già la loro missione nella Chiesa, non lo so... ma stanno qui, aggrappati ai loro edifici, aggrappati al denaro... io non so perché accada questo, non so come interpretarlo. Però vi chiedo che vi preoccupiate di questi gruppi... il maneggio del denaro... è anche qualcosa che deve essere oggetto di riflessione”. E invita quelli del CLAR ad approfittare di: “Questo momento che viviamo nella Congregazione per la Vita Consacrata... è un momento di luce... Approfittatene. Il prefetto (il cardinale Joao Braz de Aviz, N.d.R.) è buono. E il Segretario (l'arcivescovo francescano Rodriguez Carballo, N.d.R.), che è stato 'lobbyato' (diciamo: il Papa scherza, e dice che monsignor Carballo è lì per un'azione di lobbying dei latinos, N.d.R) per voi! No, davvero, essendo il presidente dell'USG (Unione dei Superiori Generali, N.d.R.), logico che fosse lui! Chi meglio di lui...”. E ancora: “Mettete tutto il vostro impegno nel dialogo con i Vescovi. Col CELAM (le Conferenze Episcopali Latinoamericane, N.d.R.), le conferenze episcopali nazionali... so che ci sono alcuni che hanno altre idee della comunione, però... parlate, conversate con loro, diteglielo...”.

PADRE LOMBARDI TACE- E torniamo all'americano Thavis. Che, letto il resoconto cileno, ha contattato immediatamente padre Federico Lombardi, portavoce della Santa Sede. Domanda: è vero o no questo testo? Risposta: “L'incontro del Santo Padre con la presidenza del CLAR è stato di natura privata. Pertanto non ho dichiarazioni da fare sullo svolgimento o sul contenuto della conversazione”. Certo, il testo è ellittico e probabilmente il Papa ha anche detto altre cose che non sono state riportate. Ma è condivisibile l'osservazione di Thavis: se il resoconto avesse contenuto o messo in bocca a Bergoglio affermazioni false o non verificabili, padre Lombardi sarebbe intervenuto. E invece...

Fonti consultate:

http://www.johnthavis.com/pope-francis-on-corruption-gay-lobby-in-roman-curia#.UbdJJRbIbHp http://www.reflexionyliberacion.cl/articulo/2729/papa-francisco-dialoga-como-un-hermano-mas-con-la-clar.html

Tags:
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