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Cronache

Dall'Uruguay al Colorado. Sempre più paesi al mondo stanno liberalizzando l'utilizzo della cannabis. Mai si sarebbe pensato che questo passo potesse essere fatto anche in Italia e invece ora l'eventualità è diventata un argomento di discussione ed è al centro del dibattito politico. Prima era arrivata l'inattesa apertura della Lega con Fava: "Il proibizionismo è un errore". Poi c'è stata la benedizione di Vendola: "E' ora di cambiare rotta". Positiva anche la sinistra radicale. Ferrero: "Via la Fini-Giovanardi, sì alla legalizzazione e all'autocoltivazione della cannabis". Anche parte del Pd sembra favorevole. E c'è chi pensa all'enorme nuovo giro d'affari che già negli Usa ammonta a circa 2 miliardi di dollari...

Vendola (Sel), legalizzare la cannabis - "La legge Fini-Giovanardi e' una legge sbagliata, feroce, inefficace. Il probizionismo non e' altro che manna dal cielo per i narcotrafficanti. E' ora di legalizzare la cannabis". Lo scrive Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Liberta', su twitter dopo che si e' riaperto negli Usa ed in altri paesi il dibattito sulla depenalizzazione e sulla legalizzazione della cannabis, e dopo le recenti polemiche all'interno della Lega sulla posizione dell'assessore della regione Lombardia Fava.

Assessore Lega insiste, legalizzazione scelta etica - All'indomani della 'correzione' di Roberto Maroni e Matteo Salvini in merito alla posizione della Lega Nord sulla legalizzazione della cannabis, l'assessore lombardo all'Agricoltura, Gianni Fava, insiste nel difendere la sua posizione per un superamento del 'proibizionismo'. "Non mi sento solo, queste scelte prima che politiche sono etiche", ha affermato il leghista, a margine del Consiglio regionale lombardo. "Non e' una priorita' ma e' un dibattito che serve. Il segretario della Lega e' Salvini, faccia sintesi e io mi adeguo ma questa e' la mia posizione storica". Infine Fava ha 'bocciato' la legge Fini-Giovanardi: "E' una legge liberticida, e' un errore". Ieri Fava aveva aperto il dibattito su Twitter, scrivendo che a suo avviso il "proibizionismo aveva fallito". Un errore di un collaboratore di Maroni che aveva rilanciato il tweet dell'assessore dal profilo ufficiale del governatore aveva poi generato un fraintendimento. In serata, poi, Maroni aveva chiarito la sua posizione anti-proibizionista, cosi' come Salvini aveva precisato che la Lega e' contraria alla legalizzazione della marijuana.

Ferrero: (Prc): "Basta proibizionismo, sì alla legalizzazione e all'autocoltivazione" - Paolo Ferrero, di Rifondazione comunista, dichiara: «Che nella Lega si sia aperto un dibattito sulla legalizzazione della cannabis è un segno positivo: meglio tardi che mai, visto che la Lega ha votato tutte le porcherie fatte in questi anni, a partire dalla legge Fini-Giovanardi. È evidente che il proibizionismo è completamente fallito, favorisce solo le narcomafie e per questo noi diciamo che la Fini-Giovanardi deve essere abrogata: se lo capisce un leghista, dovrebbero capirlo quelli del PD! La strada per uscire dalla follia delle politiche proibizioniste l’ha indicata con chiarezza il governo dell’Uruguay, che recentemente ha legalizzato la produzione e il commercio di cannabis. Per sconfiggere le narcomafie è necessario permettere alle persone l’autocoltivazione della cannabis».

Ministero Salute: "Non e' innocua; vasti effetti nocivi" - La cannabis, usata oggi da almeno un giovane su cinque e al centro del dibattito politico per le proposte di liberalizzazione, e' tutt'altro che innocua, anzi ha vasti effetti nocivi. Lo si legge nel documento "La nostra salute", nel passaggio dedicato alle droghe, pubblicato sul sito del ministero della Salute. "Spesso sono considerate droghe innocue. Ma i derivati della cannabis (maijuana e hashish) - si legge - hanno un'ampia gamma di effetti nocivi. Danneggiano l'apparato respiratorio e quello immunitario, rendendo piu' fragile quindi l'organismo di chi ne fa uso alle aggressioni di agenti esterni. Causano l'aumento del battito cardiaco (tachicardie) e mal di testa". Inoltre, sottolineano gli esperti del ministero, "influiscono inoltre sulla memoria e sulla capacita' di concentrazione facendo venire meno la coordinazione e la prontezza dei riflessi. L'assunzione in dosi elevate puo' comportare l'insorgere di paranoie e manie di persecuzione. Se consumata per lunghi periodi, la cannabis puo' dar luogo a quella che e' definita sindrome amotivazionale, un disturbo caratterizzato da distrazione, apatia, riduzione delle attivita', incapacita' di gestire nuovi problemi, compromissione del giudizio e delle abilita' comunicative".

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