A- A+
Cronache

 

sedia elettrica

Voleva essere ucciso. Giustiziato con la sedia elettrica. E per ottenere quanto desiderato era disposto a tutto, anche a uccidere i compagni di cella. Ne aveva ammazzati due e minacciava di farlo ancora.

Ora è stato accontentato. L’esecuzione si è svolta in Virginia. Robert Gleason, ergastolano 42enne, aveva rinunciato anche al suo diritto di appello, nonostante i legali fossero contrari alla sua decisione.

Era stato proprio John Sheldon, uno degli avvocati a presentare ricorso contro la scelta di Gleason, spiegando come l’uomo soffrisse di “gravi disturbi mentali”. Ma il ricorso non è stato accolto dalla corte della Virginia.

Gleason non si è limitato a chiedere la condanna a morte: ha anche scelto di morire non con l’iniezione letale, bensì sulla sedia elettrica. Rimettendo così in azione lo strumento di morte, per la prima volta dal 2010.

Il legale ha protestato fino alla fine, ma la sentenza fatale è diventata esecutiva non appena è stato negato anche il ricorso dalla Corte Suprema. Gleason aveva ammesso di aver strangolato il suo compagno di cella.

Da tempo chiedeva di essere giustiziato e per essere sicuro che ottenere quanto voluto aveva ucciso un altro compagno di cella utilizzando la rete di protezione del cortile del carcere.

Come riporta l’Huffington Post, è stato il governatore Bob McDonnell ad aver spiegato come l’uomo non avesse espresso alcun rimorso per gli omicidi.  “Per i giudici competenti ha agito in modo cosciente”, si è difeso, contro le critiche del suo legale.

Spiegando in passato la sua scelta macabra, Gleason aveva sottolineato come avesse ucciso “in passato soltanto criminali, mai persone innocenti”, ma che avrebbe fatto di tutto per “mantenere la promessa ad una persona cara”: “Soltanto così potrò spiegare ai miei figli cosa succede se diventi un omicida”, aveva dichiarato l’uomo.

Tags:
sedia elettricacondanna a morteomicidioergastolousa

i più visti




casa, immobiliare
motori
BMW prosegue lo sviluppo delle auto che restituiscono energia green

BMW prosegue lo sviluppo delle auto che restituiscono energia green


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.