Tascabili/ "Cavallo di Ferro entra nel marchio Beat, che punta a un fatturato di 5mln di euro"

ESCLUSIVA/ "A gennaio entrerà in Beat anche Cavallo di Ferro. E siamo in trattativa con un altro editore indipendente molto importante...". Giuseppe Russo dal 2000 è il direttore editoriale di Neri Pozza. Da qualche settimana è anche il direttore editoriale di Beat, la "Biblioteca degli editori associati di tascabili", un nuovo marchio a cui partecipano case editrici del tutto indipendenti tra loro come Minimum Fax, Neri Pozza e La Nuova Frontiera, e che prevede la pubblicazione delle edizioni tascabili di alcuni titoli degli editori appena citati. Ad Affaritaliani.it Russo rivela: "Nel 2011 Beat punta a un fatturato di 5 milioni di euro come minimo. Finora il bestseller, naturalmente, è 'La ragazza con l'orecchino di perla' di Tracy Chevalier, non a caso la tiratura iniziale è stata di 75mila copie. Ma è ancora troppo presto per dare numeri. Un primo bilancio si potrà fare a marzo. Ho sentito dire che i dirigenti dei grandi gruppi sono rimasti stupiti dal lancio di Beat, vedremo...". L'INTERVISTA

Venerdì, 26 novembre 2010 - 09:25:00

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IL 2011 DI
CAVALLO DI FERRO

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ESCLUSIVA/ Cavallo di Ferro entra nel progetto editoriale "Beat", la nuova casa editrice di tascabili nata da poco, a cui partecipano editori del tutto indipendenti tra loro come Minimum Fax, Neri Pozza e La Nuova Frontiera. A gennaio uscirà infatti il tascabile de "La morte del Papa" di L. M. Rocha. Affaritaliani.it anticipa le principali novità nel 2011 della casa editrice di Romana Petri (Longanesi a fine febbraio pubblicherà il suo nuovo romanzo): a marzo uscirà un libro anonimo (l'autore si firma Domingos Bomtempo) destinato a far discutere, dal titolo "Il mio Nobel privato", un romanzo inventato su Saramago e sulle sue storie d'amore con le protagoniste dei propri romanzi. SCOPRI TUTTI I PARTICOLARI IN ANTEPRIMA

 

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di Antonio Prudenzano

beat libri tascabili
IL LOGO

Giuseppe Russo dal 2000 è il direttore editoriale di Neri Pozza. Da qualche settimana è anche il direttore editoriale di Beat: la "Biblioteca degli editori associati di tascabili" è un nuovo marchio a cui partecipano case editrici del tutto indipendenti tra loro come Minimum Fax, Neri Pozza e La Nuova Frontiera, e che prevede la pubblicazione delle edizioni tascabili di alcuni titoli degli editori appena citati.

Un primo bilancio di Beat: come vanno le vendite?
"Le rispondo, ma prima mi lasci precisare che Beat non è, come qualcuno ha scritto, un accordo tra piccoli editori. Neri Pozza è un medio editore che ha deciso di offrire una sponda a editori più piccoli ma in grado di pubblicare a loro volta titoli importanti in termini di qualità letteraria e di vendite, e penso a Minimum Fax ad esempio. Beat è un tentativo di portare sul piano del tascabile la narrativa letteraria. Puntiamo cioè a offrire una sigla che proponga il meglio dell'editoria letteraria nel mercato del tascabile".

Qual è finora il "bestseller" di Beat?
"Naturalmente 'La ragazza con l'orecchino di perla' di Tracy Chevalier, non a caso la tiratura iniziale è stata di 75mila copie. Ma è ancora troppo presto per dare numeri. Un primo bilancio si potrà fare a marzo. Sul piano delle prenotazioni dei librai, l'accoglienza è stata sicuramente eccellente, proprio perché non si tratta di una 'piccola' iniziativa. Nel 2011 Beat punta a un fatturato di 5 milioni di euro come minimo. Ho sentito dire che i dirigenti dei grandi gruppi sono rimasti stupiti dal lancio di Beat, tutti aspettano i primi dati di marzo, vedremo...".

Nuovi editori entreranno nel progetto Beat nel 2011? 
"Sì. A gennaio entrerà Cavallo di Ferro. E siamo in trattativa con un altro editore indipendente molto importante, ma non posso ancora fare il nome...".

Anche il gruppo Vivalibri (Arcana-Castelvecchi-Elliot-Orme) ha appena lanciato una collana-marchio dedicata ai tascabili, Lit, come ha annunciato Federico Pancaldi, direttore commerciale, in un'intervista ad Affaritaliani.it. E' solo un caso che proprio mentre si avvicina il "Natale dell'e-book", cresca l'attenzione degli editori medio-piccoli per i libri tascabili cartacei?
"Posso dire che il marchio Beat è nato adesso perché per Neri Pozza era diventato necessario muoversi sui tascabili, vista la mole di bestseller pubblicati negli ultimi dieci anni, circa 90 titoli che hanno superato le 10mila copie, con picchi di 850mila. Di solito i piccoli editori per i tascabili cedono i diritti ai grandi gruppi. Con Beat, invece, abbiamo fatto una proposta diversa. Quanto agli e-book, è importante vedere cosa accadrà a Natale. In tutta franchezza, in Italia nessun editore ha davvero idea di quello che succederà...".

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