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Culture

 

IL DIRETTORE EDITORIALE

Paolo Zaninoni ad Affaritaliani.it: "Cercheremo nuovi autori italiani... I romanzi erotici? Perché no, ma..." - La prima intervista al nuovo direttore editoriale della Garzanti (del 5 novembre 2013)

LO SPECIALE

Scrittori, editori, editor, interviste, recensioni, librerie, e-book, curiosità, retroscena, numeri, anticipazioni... Su Affaritaliani.it tutto (e prima) sull'editoria libraria

di Antonio Prudenzano
su Twitter: @PrudenzanoAnton

Elisabetta Migliavada, già direttore della narrativa straniera della Garzanti, da qualche mese è anche il punto di riferimento per la narrativa italiana dello storico marchio del gruppo GeMS.  Affaritaliani.it l'ha incontrata per parlare della nuove tendenze nella narrativa contemporanea, di cui è un esperta, avendo pubblicato alcuni dei casi editoriali degli ultimi anni, soprattutto nell’ambito della “letteratura al femminile”.

Il 2012 è stato segnato dal trionfo planetario della trilogia sadomaso delle "Cinquanta sfumature". Nel 2013 come si sta evolvendo la moda dell'erotismo in libreria? E’ destinata a proseguire?
“Se guardo i banchi delle librerie e le proposte che ricevo ogni giorno, la risposta è sì, la moda continua e credo durerà ancora per tutto il 2013. Devo dire, però, che fino a adesso non ho notato nessun titolo che sia riuscito a emulare il successo di Cinquanta sfumature di grigio. Ma non è la prima volta che assistiamo a ‘onde lunghe’ di questo tipo: si pensi alla moda del thriller esoterico dopo Il Codice Da Vinci, o ai romanzi con i vampiri, dopo Twilight.

ElisabettaMigliavada Garzan

Nel frattempo, mentre il generale rallentamento delle vendite prosegue, il mercato librario continua a puntare sul pubblico femminile. Lei ha fatto conoscere alle lettrici italiane autrici che si sono subiti imposte, come Clara Sanchez e Vanessa Diffenbaugh. Quali sono le nuove tendenze che intravede in arrivo dall'estero?
“Certamente il momento è molto difficile, ci troviamo in una situazione di crisi, sia in ambito politico che in ambito economico in cui fare previsioni a lungo termine sta diventato sempre più complicato, giorno dopo giorno. Però non bisogna arrendersi, sono ottimista di natura e credo fortemente che i tempi cambieranno. Per fortuna ci sono le storie, storie che ci aiutano a vivere, e a rimanere ottimisti e guardare con fiducia al futuro. Perché nonostante la crisi, ora come non mai, la letteratura sta vivendo un momento di estrema ricchezza, di grande fantasia, stanno nascendo scritture diverse, ricche, trame nuove e piene di personaggi originali. È come se in reazione alla crisi generale del mondo, dell’economia, dell’ambiente, ci sia una voce sempre più forte, a  volte un po’ ribelle e sperimentale, a volte classica e di ampio respiro, che vuole farsi sentire rompendo gli schemi. Quella voce è la letteratura. Non posso individuare un’unica tendenza, o un unico filone. Posso dire però che ho due nuove grandi scrittrici femminili che, come  Clara Sánchez, mi hanno colpito per la potenza  e l’originalità della cifra stilistica e per la forza della tematica che affrontano. La prima è Julie Kibler, che esce a maggio con Tra la notte e il cuore, una storia che mi ha fatto guardare al mondo con occhi diversi grazie alla sua protagonista, Miss Isabel, che ha novant’anni e non ha perso lo spirito della ragazza ribelle di un tempo, uno di quei personaggi meravigliosi che la letteratura crea e cui dona vita eterna. Racconta la storia un amore impossibile e disperato, che sfida tutte le convenzioni. E poi Ramona Ausubel con Il sole ci verrà a cercare,  che è stata definita dal New Yorker e dal al New York Times la nuova Jonathan Safran Foer al femminile, e dipinge maestosamente il ritratto di una bambina che prova a salvarsi dall’olocausto grazie al potere delle storie”.

In una precedente intervista ci aveva parlato del successo di quei romanzi che raccontano "storie di donne come tutte noi, che si trovano a vivere ognuna in modo diverso esperienze straordinarie".  E, allo stesso tempo,  che descrivono "storie che fanno pensare, storie che lasciano qualcosa al lettore: chiusa la pagina  si porta con sé un piccolo regalo". Il discorso vale anche per la narrativa italiana al femminile? A questo proposito, a maggio pubblicherete il nuovo romanzo di Sara Rattaro (già autrice per Giunti di "Un uso qualunque di te")…
“Quando ho iniziato a dirigere la narrativa italiana mi sono subito resa conto che avevo un grande privilegio, quello cioè  di misurarmi con un mondo ancora più ricco, vario, fertile, poliedrico di quello che ho incontrato quando ho iniziato con la narrativa straniera. Un caleidoscopio di forme, colori, stili, parole vario e originale, che affonda le sue radici in un territorio quale quello italiano che ha una storia e un patrimonio di cui gli scrittori italiani si nutrono ogni giorno. E mi sento doppiamente fortunata perché il manoscritto di Sara Rattaro, la scrittrice che lanceremo a maggio, è stato uno dei primi in cui mi sono imbattuta ed è stato amore a prima vista. Ha già conquistato il cuore dei lettori con il suo romanzo precedente, e questo le ha permesso di crescere, di maturare e di cimentarsi con un’opera più ambiziosa e, a mio avviso, di grande impatto espressivo. Non volare via è un libro potente. Racconta di un grande amore imperfetto e di quegli istanti della vita che solo la grande letteratura è capace di fissare in un fermo immagine in cui amore, colpa e perdono si fondono in un unico istante. Parla di un bambino coraggioso, di un padre spaventato e di una ragazza con i piedi per terra. E di una madre che non ha dimenticato di essere una donna. Come Il linguaggio segreto dei fiori e La luce sugli oceani, è un libro che fa pensare, che lascia al lettore il regalo di avere dato voce a un personaggio intenso come Matteo, un bambino speciale, tenero e fragile, e dotato di una sensibilità fuori dall’ordinario. Ma con una marcia in più: la cifra stilistica, la spontaneità, la freschezza. Una grande dote”.

Quali saranno le altre uscite italiane di questo 2013? Garzanti proporrà anche esordi assoluti?
“A fine maggio avremo una grande riconferma, un grande ritorno, quello di Andrea Vitali con il suo nuovo romanzo Un bel sogno d’amore, ambientato nella Bellano del 1975, l’anno in cui viene proiettato Ultimo Tango a Parigi. In paese serpeggia lo scandalo, mentre la bella Adelaide ha un grande sogno d’amore… Andrea sorprende ogni volta perché ha una vena narrativa che pare inesauribile. Attinge invenzioni delicate, ironiche, malinconiche o allegre, da una realtà solo apparentemente piccola e circoscritta, ma che tramite la genialità delle sue idee narrative si rivela capace di parlare a tutti, con una voce unica. E poi a parte il grande lancio di Sara Rattaro, a settembre avremo un nuovo grande esordio italiano. Si tratta di Vanessa Roggeri, una giovane scrittrice sarda che ha scritto un romanzo ispirandosi alle tradizioni più arcaiche e oscure della sua terra. Nelle sue pagine ho trovato un’intensità espressiva e una maturità non soltanto stilistica ma anche di ‘regia’ delle situazioni, degli snodi e degli intrecci, che ho raramente riscontrato. Il romanzo racconta il rapporto fra una settima figlia, maledetta dalla tradizione e dall’ignoranza, e una delle sorelle: l’unica che sa vedere la luce oltre la coltre di superstizione maligna che l’ammanta. Una storia che trabocca in modo dirompente di passioni: amore, odio, disperazione e speranza… E di personaggi memorabili”.

 

 

 

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