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Culture
L'economia europea al centro del convegno dei Massoni di Rito Scozzese

di Mariella Colonna 

Sapienti e ficcanti. Critici, ma propositivi. Gli interventi di Giulio Sapelli, Antonio Martino, Peppino Caldarola, Mario Mauro e Nicola Rossi al convegno su ‘Italia – Europa. Tra fiscal compact e spending review’ organizzato dal 33^ grado del Rito scozzese antico e accettato per la giurisdizione massonica italiana.

Un appuntamento tanto affollato da gremire la sala e consentire l'ingresso solo quando qualcuno lasciava l'assise.

Dopo i saluti di Stefano Bisi, gran maestro del Grande Oriente d’Italia, e Luigi Milazzi, gran sovrano commendatore del Rito Scozzese (RSAA), i lavori dell’assise sono stati avviati da Corrado Balacco, presidente del tribunale del gran consiglio, già gran sovrano commendatore del RSAA, il quale ha puntato il dito su diversi temi: il debito pubblico italiano che è tra i più alti del mondo avendo raggiunto la soglia del 130percento del Pil (al di sopra del 2mila miliardi di euro) autentica palla al piede che frena qualunque tipo di investimento e di crescita reale del nostro Paese. Il fiscal compact che dovrebbe entrare in funzione quest’anno prevede di contenere il debito pubblico nazionale. 

In altre parole, l’Europa ci impone di ridurlo del 60percento nel giro di 20anni. Questa proposta è assurda e ulteriormente penalizzante per il nostro Paese perchè vorrebbe dire impegnare altri 40miliardi all’anno per i prossimi 20anni che si sommano agli 80miliardi annui già in esborso e relativi agli interessi che paghiamo per risanare il debito pubblico. La spending review, definizione tanto gettonata in questi ultimi tempi per indicare la revisione della spesa pubblica, è quella norma che non consente alle amministrazioni nazionali e locali di spendere le risorse economiche che in molti casi dispongono per interventi di qualunque tipo, a causa del limite imposto alla spesa con la conseguente limitazione dell’impegno socio/economico ed anche politico dell’amministrazione pubblica.

Guarda l'intervento integrale del Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia (Goe) Stefano Bisi  

 

 

La ricerca scientifica fortemente penalizzata in Italia, soprattutto quella di ‘base’, disegna un Paese destinato alla inevitabile decrescita. E se lo Stato non interviene in maniera energica triplicando i fondi destinati alla stessa l’Italia è condannata alla stasi scientifica e all’esodo delle nostre intelligenze altrove. Dal caos congiunturale – ha chiosato Balacco – si esce con una politica monetaria più ordinata ed una imposizione fiscale ridotta.  

Le relazioni, hanno spaziato dalla utilità di essere in Europa ma ‘sul serio’ come ha sottolineato il senatore Nicola Rossi, all’importanza di farne parte con ‘una politica monetaria e di difesa unica’ come auspicato dall’on.Antonio Martino, candidato in pectore designato dall’area di centrodestra alla presidenza della repubblica. Il senatore Mario Mauro ha precisato che l’Italia non può non ‘farne parte perché è strategica dal punto di vista geopolitico e forte perché gli altri Stati possano farne a meno’. 

L’intervento dell’on. Peppino Caldarola ha spaziato all’interno di una nuova idea di Stato tra liberismo e neoprogrammazione. Mentre, il prof.Giulio Sapelli, ha sentenziato che ‘ci attendono anni di disordine e che la decadenza dell’Europa è incominciata alla fine della seconda guerra mondiale per l’emergere degli Usa sul piano geostrategico mondiale. La nostra vecchia Europa sta implodendo come media potenza a causa della mancata negoziazione di un nuovo patto westfaliano con la Russia post-comunista, e l’unificazione tedesca si è trasformata in un elemento di tracimazione in continente dominato teutonicamente con conseguente collasso nord e centro-africano a fronte del ritiro statunitense dal ruolo di potenza egemonica’.


Cos’è il Rito scozzese antico e accettato (Rsaa)
È l’università della massoneria internazionale (Grande Oriente), unico depositario della tradizione e della filosofia perenne, nata millenni fa (la tradizione la fa risalire ai tempi dei Veda upanishad) e arrivata fino all’attuale istituzione massonica e soprattutto scozzese come un percorso gnostico in parallelo alla religione tradizionale. L’origine del Rito scozzese risale al 1300, quando – secondo la tradizione - in Scozia, un gruppo di templari sfuggiti alla persecuzione di Filippo il Bello, ripararono a corte di re Giovanni Brus I^  in conflitto con l’Inghilterra.  

 

Tags:
massoni-massoneria-ritoscozzese-spendingreview-fiscalcompact
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