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Culture

di Simonetta M. Rodinò

L'assessore Del Corno: “Dispiace che Forma abbia disdetto contratto. Milano perde spazio importante. Con Comune molti progetti in cantiere” 

 

 Con riferimento alla chiusura di SpazioForma - spazio espositivo della Fondazione Forma, l’Ufficio stampa del Comune di Milano precisa che le scelte di un soggetto privato, che ha peraltro sempre rivendicato orgogliosamente la propria autonomia progettuale e gestionale, non possono in alcun modo essere imputate a supposti mancati interventi da parte del Comune o di altri enti pubblici milanesi. Il Comune collabora costantemente con gli operatori milanesi, sia pubblici che privati, e proprio con Forma ha già condiviso un progetto che si realizzerà nel prossimo mese di novembre all'interno del programma di Bookcity, oltre ad altri già in cantiere, che abitano spazi espositivi del Comune. “Ci dispiace - ha aggiunto l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno - che Forma abbia disdetto il contratto di affitto sottoscritto con Atm, perché in questo modo Milano perde uno spazio espositivo importante, che era diventato uno dei punti di riferimento per la fotografia in città”.

Un altro colpo alla cultura non solo milanese, ma nazionale. La Fondazione Forma per la Fotografia chiude i battenti del suo spazio di Piazza Tito Lucrezio Caro a Milano, sede più che prestigiosa che da 8 anni ha proposto alla città circa 80 mostre fotografiche dagli autori internazionali più importanti (tra i quali Avedon, Cartier-Bresson, Mapplethorpe, Capa, Lartigue, Salgado…) ai maestri della fotografia italiana - da Giacomelli a Mimmo Jodice, da Berengo Gardin a Branzi - ai nuovi talenti - tra cui Olaf, Ventura Irene Kung…- Si traferirà alla fine di gennaio prossimo presso l'Open Care, società di servizi per l'arte, situata all'interno del complesso Frigoriferi Milanesi di via Piranesi. Tutto questo perché le istituzioni della città, dall'ATM, che al piano terreno dello stabile accanto ha un suo deposito per i tram (suoi anche i locali ristrutturati da Forma) alla Giunta del Comune di Milano non hanno voluto riconoscere il valore strategico al progetto e non hanno trovato le modalità di sostegno per permettere all'iniziativa privata di sopravvivere. Iniziativa che nel corso di questi anni ha superato i cinque milioni di euro  d'investimento.  Ciò che veniva chiesto era soltanto un riconoscimento pubblico e una diversa utilizzazione del palazzo: in comodato gratuito e non in affitto come è sempre stato. D'altronde si deve agli sforzi economici di Forma l'aver dato vita a una proprietà dismessa e abbandonata del Comune. Ennesima triste dimostrazione del disinteresse e dell'insensibilità delle istituzioni. Ma non viene continuamente dichiarato che la cultura deve essere al centro dei programmi politici? Un altro pezzo di storia se ne va…Certo ci sarà il trasferimento in via Piranesi, dove saranno aperti i nuovi uffici. In cui si svolgeranno lavori di organizzazione e catalogazione degli archivi, primo fra tutti quello del grande Gianni Berengo Gardin, si svolgeranno convegni di studio, si manterrà l'attività didattica e ci saranno, forse, mostre di fotografia, ma non con continuità. Però non sarà più la stessa cosa….

Per chiudere in bellezza da domani sarà aperta la mostra "Una passione fotografica. Immagini da 8 anni di mostre" che ripercorre l'iter della Fondazione attraverso alcune delle opere esposte nel tempo, accompagnate dai volumi, inviti e memorabilia che ogni allestimento porta con sé.

"Una passione fotografica. Immagini da 8 anni di mostre"
19 ottobre- 12 gennaio 2014
Tutti i giorni dalle 10 alle 20 - Giovedì fino alle 22. Chiuso il Lunedì
Biglietto unico: 4 euro
Per informazioni: 02 58118067

 

Tags:
fondazione forma milano
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