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Culture

di Alice Penzavalli 

GiacomoPoretti

Giacomo Poretti ha pubblicato la sua prima fatica letteraria, “Alto come un vaso di gerani” (edito da Mondadori). Affaritaliani.it lo ha incontrato per chiedergli di questo romanzo e dei prossimi impegni lavorativi con Aldo e Giovanni.

Giacomo Poretti, da comico a scrittore: perché ha sentito l’esigenza di scrivere un libro adesso?
Perché in un certo momento della mia vita ho cominciato a scrivere riflessioni e pensieri. Poi questa cosa, che non pensavo potesse avere la dignità di diventare libro, lo è diventata e sono molto contento. E’ una specie di diario, di racconto, di disamina della propria vita.

Nel suo romanzo, infatti, parla di un’infanzia e di un’adolescenza trascorse all’oratorio per poi approdare alla grande città, Milano. Ha sentito, quindi, l’esigenza di ritornare alle sue radici?
Sì, un po’ sì. Ho voluto raccontare tutto quello che mi era capitato, per metterlo a confronto con il mio stile di vita attuale, perché, nonostante siano passati solo quarant’anni, in realtà tutto è cambiato.

Parlando di teatro, Lei è un comico che si è formato col teatro e che ha ottenuto la popolarità, però, grazie alla televisione. Oggi il passaggio in tivù è obbligatorio per essere consacrati?
Sì, direi che in particolare ce n’è bisogno oggi. Se non c’è un passaggio televisivo, un passaggio nel web, credo che sia quasi impossibile farsi notare. A meno che uno non si accontenti di un circuito come quello dei locali teatrali, che è bellissimo, ma anche molto piccolo e ristretto.  

Secondo Lei, qual è lo stato della comicità in Italia?
Come tutte le cose, ci sono delle fasi molto creative, molto proficue, altre un po’ meno. Questa mi sembra una fase un po’ interlocutoria, così come lo sono tutti gli aspetti della società: tutto è un po’ in crisi, tutto è un po’ in confusione, non si sa dove andare e, di conseguenza, anche la comicità sta cercando le proprie definizioni.

I prossimi impegni quali saranno? Un altro romanzo, un progetto lavorativo con Aldo e Giovanni o entrambe le cose?
Sicuramente entrambe le cose. Adesso sono a teatro con Aldo e Giovanni con lo spettacolo “Un uomo”, abbiamo debuttato a fine novembre e saremo in tournée fino a metà aprile, quindi ce n’è di lavoro!  

 


 

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giacomo porettialto come un vaso di gerani

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