A- A+
Culture
Lingue straniere a scuola: non solo inglese. Le "nuove" lingue da studiare
Tempo di scrutini, di compiti in classe per alzare le medie non soddisfacenti del primo quadrimestre, di propositi per la gita di classe a Pasqua? Niente di tutto questo: molti studenti e le loro famiglie sono già all'opera per programmare i corsi di lingua all'estero nel periodo estivo. Ormai è diventato un must per migliaia di studenti pensare al programma e al luogo fuori dai confini nazionali dove trascorrere qualche settimana per apprendere una nuova lingua, migliorare quella che già si sta studiando a scuola e soprattutto conoscere una nuova cultura.
 
Conoscere le lingue difatti è un asset fondamentale per avere successo e soddisfazioni: lo afferma il 46% degli adolescenti italiani (14-19 anni) intervistati da Ipsos per la ricerca 2017 della Fondazione Intercultura sull'internazionalizzazione delle scuole (www.scuoleinternazionali.org): il 10% tra questi indica spontaneamente il cinese subito dopo l'inglese e prima dello spagnolo (7%) e del tedesco (6%). 
Ma la lingua di per sé non basta per sapersi muovere nel mondo e avere una marcia in più da spendere nel proprio curriculum; è altrettanto importante comprendere le differenze culturali: dai gesti con significati diversi da Paese a Paese, ai valori che portano persone di un'altra cultura a comportarsi diversamente da ciò che ci aspetteremmo da loro.
 
5 curiosità ed errori comuni che uno studente può commettere in India, Cina e Giappone
 
Leitmotiv dei racconti degli studenti che trascorrono un'estate all'estero sono dunque gli inevitabili fraintendimenti interculturali in cui si sono imbattuti almeno una volta. Ed è proprio grazie a questi errori che si cresce e si impara a confrontarsi con una cultura diversa.
 
Parlando di culture diverse, sicuramente quella asiatica marca le maggiori differenze con quella italiana e occidentale. In quali errori più facilmente ci si può imbattere, in quali fraintendimenti? Ecco 5 situazioni divertenti raccontate dagli studenti di Intercultura 
1. Rifiutarti di raccontare alla tua mamma indiana tutto quello che hai fatto durante la giornata. 
"Come dicono in India: "Knowing is caring!". Anche per la mia mamma ospitante indiana sapere tutto quello che facevo era il modo migliore per tutelarmi. Mi ha aiutato a non commettere errori di comportamento a cui non avrei mai pensato, ma che avrebbero potuto mettere a disagio sia me che, soprattutto, la famiglia che mi stava accogliendo" (Silvia, un mese in India)
 
2. Sbagliare il nome del professore cinese
 
"Ho imparato che in Cina prima c'è il cognome (in totale, su oltre un miliardo di persone, i cognomi sono un centinaio) e poi il nome (che può cambiare anche nel corso della vita!). Quindi se il nome del mio prof era Han Jihao, quando mi riferivo a lui, dovevo dire "Mr Han", chiamandolo così per cognome" (Mattia, un mese in Cina)
 
3. In Giappone fare il bagno quando si vuole.
"In Giappone c'è una gerarchia ben precisa che regola l'ordine con cui i vari componenti della famiglia possono andare a rilassarsi dopo cena nella tinozza dove rimane sempre la stessa acqua per tutti. Ma tranquilli, prima ci si deve fare una bella doccia!" (Maria, un mese in Giappone)
 
4. Credere che per un cinese un "sì… equivalga a un sì.
"Da bravi studenti in vacanza all'estero, il nostro gruppo voleva incontrarsi soprattutto durante i weekend. Quando chiedevamo l'autorizzazione alle nostre famiglie ospitanti e ai volontari pensavamo che il loro sì… fosse un sì… solo alla fine abbiamo capito che invece  il più delle volte era un modo gentile per dirci di no!" (Mattia, un mese in Cina)
5. Confondere gli oggetti utilizzati nei riti funerari. 
"Quando Un mio compagno di corso ha acquistato una busta perché voleva mandare una lettera in Italia e il nostro professore di giapponese lo ha scoperto, lo ha guardato molto male perché per sbaglio avevamo comprato le buste che vengono consegnate durante i funerali dove sono inseriti i soldi per le offerte!" (Camilla, un mese in Giappone)
 
Insomma, l'errore è proprio dietro l'angolo. Ecco perché Intercultura  anche per la propria offerta estiva propone contenuti educativi e attività ricreative utili a scoprire quanto grande e diverso è il mondo. 
 
13 DESTINAZIONI, 3 SCADENZE DA SEGNARSI IN CALENDARIO. C'È TEMPO FINO AL 28 FEBBRAIO PER ISCRIVERSI PER UN'ESTATE IN CANADA, GIAPPONE O FINLANDIA
 
Sono tante le destinazioni proposte pensate su misura per le diverse esigenze: per chi si sente più propenso a conoscere luoghi lontani, i programmi di 4 settimane in Argentina, Cina, Giappone, India, Russia, Tunisia combinano l'incontro con culture diverse alla possibilità di imparare una nuova lingua; per chi invece è più interessato a rafforzare l'inglese, è possibile esplorare i programmi in Regno Unito (Inghilterra e Galles), Irlanda, Canada e USA. Infine, i programmi in Danimarca, Finlandia e Spagna sono a disposizione per chi vuole un'esperienza di carattere europeo.
Fino al 30 aprile, con scadenze diverse in base al programma offerto, sono ancora disponibili circa 400 posti per studenti dai 14 ai 18 anni per iscriversi ai corsi di lingua all'estero di Intercultura direttamente dal sito. Per tutti sarà poi possibile seguire i corsi di formazione con i volontari della propria zona, compreso il campo finale a Roma immediatamente prima della partenza dove gli studenti parteciperanno a un incontro di preparazione al soggiorno all'estero insieme agli altri partecipanti provenienti da tutta Italia. 
I programmi e le scadenze:
" scadenza 28 febbraio:  
o Canada corso di inglese di 4 settimane, ospiti in famiglia 
o Finlandia corso di inglese di 4 settimane, ospiti in famiglia 
o Giappone corso di giapponese di 4 settimane, ospiti in famiglia 
 
- Scadenza 31 marzo:
o Argentina corso di spagnolo di 4 settimane, ospiti in famiglia 
o Canada corso di francese di 4 settimane, ospiti in famiglia 
o Cina corso di cinese di 4 settimane, ospiti in famiglia 
o Danimarca, corso di inglese di 4 settimane, residenza in college
o India, corso di inglese di 4 settimane, ospiti in famiglia 
o Regno Unito (Kent), corso di inglese di 2 settimane, residenza in college per gli studenti più giovani di 14 e 15 anni
o Russia, corso di russo di 4 settimane, ospiti in famiglia 
 
- Scadenza 30 aprile: 
o Irlanda, corso di inglese di 4 settimane, ospiti in famiglia a Dublino, Wexford o Cork
o Regno Unito (Galles), corso di inglese di 4 settimane, residenza in college
o Regno Unito (Durham, Inghilterra), corso di inglese di 2 settimane, residenza in college
o Spagna, corso di spagnolo di 4 settimane, residenza in college
o USA (Washington DC e San Diego), corso di inglese di 4 settimane, residenza in college
o Tunisia corso di arabo di 4 settimane, ospiti in famiglia
Per partecipare, basta iscriversi sul sito www.intercultura.it: gli iscritti verranno contattati da un volontario di Intercultura della propria zona, per concordare la data del colloquio e quindi  compilare online il proprio fascicolo di presentazione che servirà a individuare il migliore abbinamento con la famiglia ospitante.
Tags:
lingue stranierestudiare inglesequali lingue studiarelingue studio scuola
in evidenza
Iodio, non solo nell'aria di mare Come alimentarsi correttamente

La ricerca sfata i luoghi comuni

Iodio, non solo nell'aria di mare
Come alimentarsi correttamente

i più visti
in vetrina
Bollette Luce e Gas, in arrivo i rincari d’autunno: ecco come difendersi

Bollette Luce e Gas, in arrivo i rincari d’autunno: ecco come difendersi


casa, immobiliare
motori
Una gamma completa per la nuova generazione di Opel Astra

Una gamma completa per la nuova generazione di Opel Astra


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.