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Culture

di Oriana Guarino

Pecunia non olet, diceva Vespasiano al figlio che gli rimproverava di far soldi con la pipì raccolta nelle latrine (donde il nome vespasiani), ovvero il denaro non puzza. Aveva ragione il figlio, invece, il denaro puzza, eccome; pensare solo a far denaro ci porta a sprofondare nel più puzzolente smog, come accade in modo evidente in Cina, proprio in questi giorni. La visione di questi Cinesi immersi,  muti e rassegnati, in una coltre mefitica ha lasciato molti di noi indifferenti. Molto più interessanti le beghe politiche italiane, gli scontri televisivi e le interviste all'imperituro Silvio. L'inquinamento non fa audience. Segavano i rami sui quali erano seduti E si scambiavano a gran voce le loro esperienze Di come segare più in fretta, e precipitarono con uno schianto, e quelli che li videro scossero la testa segando e Continuarono a segare, scriveva Bertold Brecht (Exil,III). Quei pochi che si fossero accorti che siamo seduti su rami precipitanti e, intrisi di cultura, pensano che la soluzione al problema sia solo di natura politico-economica si sbagliano di grosso. Ancora una volta è la tanto bistrattata filosofia a correre in nostro aiuto offrendoci dei ragionamenti utili.

Innanzitutto essa ci insegna che l'uomo, il cosiddetto homo sapiens sapiens in realtà è una specie di cretino. Oddio, un cretino del tutto particolare. Egli, infatti, ha sviluppato un tipo di razionalità detta tecnica, ovvero egli pensa di essere intelligente perché sa fare delle cose, ma come un bambino che costruisce una mitragliatrice, poi se ne va in giro nei parchi a mitragliare i compagnucci di gioco. Che figata! Un divertimento da matti. La domandina - quella che 400 anni fa circa si era posto il grande filosofo Francesco Pancetta, ovvero Francis Bacon, se cioè tutto ciò che siamo in grado di produrre è giusto produrlo in quanto utile al bene della collettività, domanda che mostrava come ancora non fosse all'epoca scomparsa la razionalità rispetto al valore, noi non ce la poniamo. Il Pancetta, invece, nella famosa opera La nuova Atlantide, un'isola dominata dalla scienza e dalla tecnica, aveva previsto che gli scienziati, saggi, si consultassero per decidere quale scoperta andasse divulgata e quale no.

Non è che i filosofi siano stati tutti così attenti. Il grande filosofo e matematico Cartesio, quello degli assi cartesiani, per intenderci, ha contribuito a insinuare nella nostra cultura l'idea che noi siamo meglio della natura: l'uomo è sostanza pensante, tutto il resto è volgare materia. Facciamo quello che ci pare. Persino il mio cavallo non prova dolore, è una macchina, diceva il genio della matematica... Ehi, è colpa anche del cristianesimo, tuona il filosofo contemporaneo Vittorio Hösle. Nel suo libro interessante ma dal titolo respingente assai La filosofia della crisi ecologica egli ci rammenta come "nessun'altra religione ha assegnato all'uomo" (il cretino sapiens sapiens, per intendersi ndr) "un posto così importante". In effetti, a pensarci bene, Dio infinito - altro rispetto allla natura, separato e superiore... - si è fatto uomo per salvare l'uomo, non maiale per salvare i maiali. Né, tantomeno, gallina.

Quale dunque la soluzione? Primo ragionamento: in seguito a un incidente stradale le spese di riparazione, le spese mediche, legali e così via fanno crescere il PIL , ma dobbiamo per questo concludere che  gli incidenti stradali aumentano il nostro ben - essere? Il vizio principale del mondo moderno, dunque, è il seguente: l'incremento del prodotto nazionale lordo costituisce il valore più importante, la cui realizzazione è il fattore decisivo per decidere della legittimità di un governo. Che questo sia il problema sono d'accordo non solo alcuni filosofi avveduti come Vittorio Hösle, ma anche i più moderni e combattivi aderenti al Progetto Wealth. Quelli che intendono promuovere un modello in cui la ricchezza sia definita non dal PIL ma dal livello di benessere delle persone e dalla qualità della vita. Mah! Roba da chiodi...
 

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