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Culture

di Alessia Liparoti

MariapiaVeladiano
mariapia veladiano einaudi stile libero

"Qualche volta pregavo, ma quello non faceva rumore. Era un solletico alle orecchie di Dio. Chissà se gli piaceva. Spesso il silenzio assoluto mi portava a pensare che forse anche Dio avrebbe preferito dormire". Con quello stile unico che l'ha fatta apprezzare fin dal suo romanzo d'esordio, La vita accanto (Einaudi Stile Libero, 2011) finalista allo Strega, Mariapia Veladiano ha superato brillantemente la prova della seconda opera grazie a un testo potente e denso di interrogativi: sul dolore, sull'amore, sulla diversità e sulla fede. Un testo, Il tempo è un Dio breve (Einaudi STile Libero, 2012) che narra la storia di Ildegarda, una donna lasciata dal marito anaffettivo che riversa tutto il suo amore sul figlio. Ma quando la malattia e la morte sembrano fare capolino, la protagonista inizia un percorso di messa in dubbio della potenza e della bontà di un Dio che tollera il male, persino su creature innocenti come i bambini. Alcune risposte, così come un senso di salvezza, arriveranno inaspettate. Dopo la sofferenza per la diversità e la bruttezza sublimate nella catarsi della musica presenti ne La vita accanto (vincitore del Premio Calvino 2011 e secondo allo Strega) la scrittrice e preside di Rovereto si è concentrata su un altro tema a lei caro fin dagli anni di studi letterario-filosofici, quello per la teologia. A febbraio uscirà invece la sua prima opera per ragazzi, Messaggi da lontano (Rizzoli), un giallo-thriller in cui non mancheranno di fare capolino alcuni dei topoi cari all’autrice, tra cui quello della diversità. Ma non è tutto qui. L’insegnante e dirigente scolastica raccoglierà in antologia i suoi Mattutini (pubblicati su Avvenire da aprile a giugno 2012) e si dedicherà a un libro di racconti, mentre attende – sebbene senza l’intenzione di prendervi parte attivamente – la trasposizione filmica de La vita accanto per cui un regista del calibro di Marco Bellocchio ha acquisito i diritti. Di questo e molto altro Mariapia Veladiano parla in questa video-intervista per Affaritaliani.it realizzata in occasione di una delle presentazioni de Il tempo è un Dio breve.

La scrittrice ha ripercorso le origini della sua scrittura così rarefatta e poetica: "Sono arrivata tardi alla pubblicazione, ma scrivo da sempre […]. Sono una lettrice onnivora di poesia: dal Pascoli latino all’immensa Szymborska" e ancora "Ho la fortuna di scrivere senza pressioni rispetto ai tempi di consegna". Ha poi rivelato i suoi autori contemporanei prediletti ("La Yourcenar con Le memorie di Adriano è insuperabile") per poi analizzare le tematiche dei suoi testi, definete «non alla moda» ma legate alla vita di ciascuno. A partire dalla domanda "Quanto amore serve a salvare un amore?". Non sono mancati i riferimenti alle prossime fatiche letterarie ("A febbraio uscirà Messaggi da lontano, un giallo per ragazzi"sebbene i suoi lettori dovranno attendere un paio d’anni prima di ritrovare sugli scaffali un suo nuovo romanzo: "Direi che due romanzi in due anni sono bastati. Ora penso di aspettare a pubblicarne un altro".

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