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Culture
Mostra del cinema di Venezia: annunciati i quattro film italiani in concorso

Sono quattro i film italiani in concorso alla 77° Mostra Internazionale d'arte cinematografica di Venezia: 'Le sorelle Macaluso' di Emma Dante, è tratto da una pièce teatrale scritta dalla regista sul tema della famiglia e sui legami di sangue. 'Miss Marx' di Susanna Nicchiarelli, racconta della seconda figlia di Marx, una delle prima donne ad accostarsi al femminismo. 

Il terzo film è 'Padrenostro' di Carlo Noce, prodotto e interpretato da Pierfrancesco Favino. Infine 'Notturno', di Gianfranco Rosi, frutto di due anni di esplorazione in Siria. "Non vedrete immagini di combattimento ma la devastazione lasciata negli individui in un conflitto atroce e disumano" lo ha così presentato il direttore Alberto Barbera.

Cinema, i film in concorso alla Mostra di Venezia

Sette anni dopo 'Via Castellana Bandiera', Emma Dante torna alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, selezione ufficiale, con 'Le sorelle Macaluso', tratto dalla sua omonima pièce teatrale che ha ricevuto il Premio Ubu per il miglior spettacolo e la miglior regia.    

Scritto da Emma Dante, Elena Stancanelli e Giorgio Vasta, il film è una produzione Rosamont e Minimum Fax Media con Rai Cinema che arriverà in sala il 10 settembre distribuito da Teodora Film. 'Le Sorelle Macaluso' è interpretato da Alissa Maria Orlando, Susanna Piraino, Anita Pomario, Eleonora De Luca, Viola Pusatieri, Donatella Finocchiaro, Serena Barone, Simona Malato, Laura Giordani, Maria Rosaria Alati, Rosalba Bologna, Ileana Rigano.

Mostra del Cinema di Venezia, 'Le sorelle Macaluso' di Emma Dante 

"Con grandi emozioni sette anni fa per la 70esima edizione della Mostra fu presentato a Venezia il mio primo film, 'Via Castellana Bandiera'; oggi con la gioia di una bambina ancora più incantata e felice per la 77esima edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica tornerò a Venezia con il mio secondo film, 'Le sorelle Macaluso' - dichiara la regista Emma Dante - spero che questa famiglia di donne di tre generazioni possa far affiorare i ricordi di noi bambine dentro le stanze dell'infanzia dove strette da un legame fortissimo siamo state sorelle".    

Il film, la cui uscita in sala è fissata per il 10 settembre racconta l’infanzia, l’età adulta e la vecchiaia di cinque sorelle - Maria, Pinuccia, Lia, Katia e Antonella - nate e cresciute in un appartamento all’ultimo piano di una palazzina nella periferia di Palermo. Una casa che porta i segni del tempo che passa come chi ci è cresciuto e chi ancora ci abita. La storia di cinque donne, di una famiglia, di chi va via, di chi resta e di chi resiste.

Cinema Venezia, 'Miss Marx' di Susanna Nicchiarelli

Quarto film italiano in concoirso alla 77esima Mostra del Cinema di Venezia è 'Miss Marx' di Susanna Nicchiarelli, una produzione Vivo film con Rai Cinema, in uscita il 17 settembre con 01 Distribution. La storia, interpretata da Romola Garai e Patrick Kennedy, di Eleanor, la figlia più piccola di Karl Marx: brillante, colta, libera e appassionata, è stata tra le prime donne ad avvicinare i temi del femminismo e del socialismo, partecipando alle lotte operaie, combattendo per i diritti delle donne e l'abolizione del lavoro minorile.    

Quando, nel 1883, ha incontrato Edward Aveling, la sua vita è cambiata per sempre, travolta da un amore appassionato ma segnata dal destino tragico. "Con la sua apparente incongruenza tra dimensione pubblica e privata – racconta la regista Susanna Nicchiarelli – la storia di Eleanor Marx apre un abisso sulla complessità dell'animo umano, sulla fragilità delle illusioni e sulla tossicità di certe relazioni sentimentali". 

"Raccontare la vita di Eleanor vuol dire parlare di temi talmente moderni da essere ancora oggi, oltre un secolo dopo, rivoluzionari - aggiunge - in un momento in cui la questione dell'emancipazione è più che mai centrale, la vicenda di Eleanor ne delinea tutte le difficoltà e le contraddizioni: contraddizioni, credo, più che mai attuali per cercare di 'afferrare' alcuni tratti dell'epoca che stiamo vivendo".    

E a proposito della partecipazione alla Mostra di Venezia aggiunge: "Alcuni dei momenti più belli della mia vita da appassionata di cinema e da regista sono legati alla Mostra. Ho visto dei film meravigliosi al Lido che mi hanno cambiato per sempre. E naturalmente non dimentico la felicità e la soddisfazione per l'accoglienza riservata al mio primo film, Cosmonauta, e poi al più recente Nico, 1988. Adesso poter tornare a Venezia, per la prima volta in Concorso, è – sia pure sullo sfondo di luoghi conosciuti e ormai famigliari – un'emozione ancora nuova".

Cinema Venezia, 'Padrenostro' di C. Noce con Favino

'Padrenostro' di Claudio Noce con Pierfrancesco Favino sarà presentato in concorso alla 77. Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Il film, che vede ne cast anche Barbara Ronchi, Mattia Garaci, Francesco Gheghi e la partecipazione di Antonio Gerardi e Francesco Colella è scritto delloa stesso regista con Enrico Audenino e prodotto da Andrea Calbucci, Pierfrancesco Favino e Maurizio Piazza.   

"Sono profondamente felice e onorato di partecipare alla 77. edizione della Mostra Internazionale del Cinema – commenta il regista Claudio Noce, che è già stato al Lido nel 2006 e nel 2007 nella categoria cortometraggi con 'Aria' e con 'Adil e Yusuf' - tornare a Venezia con un film dopo diversi anni ha un significato particolare per me, e farlo con una vicenda ispirata alla mia famiglia mi rende ancora più orgoglioso e grato".

"Questa sarà un'edizione speciale per tutto il cinema mondiale, avere il privilegio di esserci è davvero una grande responsabilità. Un grazie di cuore - aggiunge - al direttore Alberto Barbera e alla commissione per avermi selezionato".

La pellicola è ambientata a Roma nel 1976. Valerio (Mattia Garaci) ha dieci anni e una fervida immaginazione. La sua vita di bambino viene sconvolta quando, insieme alla madre (Barbara Ronchi), assiste all’attentato ai danni di suo padre Alfonso (Pierfrancesco Favino) da parte di un commando di terroristi. Da quel momento, la paura e il senso di vulnerabilità segnano drammaticamente i sentimenti di tutta la famiglia. Ma è proprio in quei giorni difficili che Valerio conosce Christian (Francesco Gheghi), un ragazzino poco più grande di lui. Solitario, ribelle e sfrontato, sembra arrivato dal nulla. Quell’incontro, in un’estate carica di scoperte, cambierà per sempre le loro vite.

La fotografia di 'Padrenostro' è di Michele D’Attanasio, la scenografia di Paki Meduri, i costumi di Olivia Bellini, il montaggio di Giogiò Franchini, l’operatore è Guido Michelotti, il casting di Sara Casani, le musiche originali sono di Mattia Carratello e Stefano Ratchev.

Cinema Venezia: 'Notturno' di Gianfranco Rosi

Gianfranco Rosi - Leone d’Oro con Sacro Gra, Orso d’Oro e Nomination agli Oscar con Fuocoammare - torna al Festival di Venezia in concorso con 'Notturno', girato nel corso di tre anni trascorsi sui confini fra Siria, Iraq, Kurdistan, Libano.

Con la pellicola Rosi dà voce ad un dramma umano che trascende le divisioni geografiche e il tempo dei calendari; illumina, attraverso incontri e immagini, la quotidianità che sta dietro la tragedia continua di guerre civili, dittature feroci, invasioni e ingerenze straniere, sino all’apocalisse omicida dell’Isis. Storie diverse, alle quali la narrazione conferisce un’unità che va al di là dei confini. La guerra non appare direttamente: la sentiamo nei canti luttuosi delle madri, nei balbettii di bambini feriti per sempre, nella messinscena dell’insensatezza della politica recitata dai pazienti di un istituto psichiatrico.

Un cantore di strada intona le lodi dell’Altissimo. Un bracconiere fra i canneti e i pozzi di petrolio. La grazia delle guerrigliere peshmerga. I terroristi dello Stato Islamico in carcere. L’angoscia di una madre yazida per la figlia prigioniera. Alì, adolescente, che fatica per portare il pane ai suoi fratelli. Tutt’intorno, e dentro le coscienze, segni di violenza e distruzione: ma in primo piano è l’umanità che si ridesta ogni giorno da un notturno che pare infinito.

'Notturno' è un film di luce dai materiali oscuri della storia. "Durante tre anni di viaggio in Medio Oriente, - racconta Rosi - ho incontrato le persone che vivono nelle zone di guerra. Ho voluto raccontare le storie, i personaggi, oltre il conflitto".

"Sono rimasto lontano dalla linea del fronte, ma sono andato laddove le persone tentano di ricucire le loro esistenze. Nei luoghi in cui ho filmato  - continua Rosi - giunge l’eco della guerra, se ne sente la presenza opprimente, quel peso tanto gravoso da impedire di proiettarsi nel futuro. Ho cercato di raccontare la quotidianità di chi vive lungo il confine che separa la vita dall’inferno".

La regia, fotografia e suono sono di Gianfranco Rosi, il montaggio di Jacopo Quadri, con la collaborazione di Fabrizio Federico. Il film è una produzione 21Uno Film - Stemal Entertainment con Rai Cinema, con il contributo di Dg Cinema e Audiovisivo – Mibact e con il supporto di Eurimages, in associazione con Istituto Luce – Cinecittà, prodotto da Donatella Palermo per Stemal Entertainment e Gianfranco Rosi per 21Uno Film. Una coproduzione Italo Franco Tedesca con Les Films D’Ici in coproduzione con Arte France Cinéma e con No Nation Films – Mizzi Stock Entertainment.

I fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia

‘Salvatore - shoemaker of dreams’ è il docufilm di Luca Guadagnino sulla storia di Salvatore Ferragamo, ciabattino sbarcato a Hollywood dalla sua Bonito, provincia di Avellino, tra i titoli di spicco Fuori Concorso a Venezia 77.

Tra i dieci film non fiction Fuori Concorso annunciati dal direttore Alberto Barbera altri tre italiani: Giuseppe Pedersoli con il suo ‘La verità sulla Dolce vita’ di Giuseppe Pedersoli, che con con documenti inediti ricostruisce la storia del capolavoro di Fellini, ‘Molecole’ di Andrea Segre e ‘Paolo Conte, via con me’ di Giorgio Verdelli. Il cantautore sarà a Venezia l’11 settembre.

Fuori concorso, il docufilm su Paolo Conte

Il film documentario è un itinerario ideale con la voce narrante di Luca Zingaretti per raccontare un personaggio eclettico e, per certi versi, misterioso. Una grande storia, non soltanto musicale. È un intreccio di parole, versi e musiche che scattano foto del nostro immaginario attraverso le canzoni, i concerti, gli amici e le riflessioni del grande artista astigiano.  

Verdelli ha attinto all’immenso patrimonio dell’archivio personale di Conte, unendolo a materiale realizzato ad hoc: interviste, riprese dei tour internazionali e occasioni di una carriera unica. Con una straordinaria carrellata di testimonianze il film si inoltra nel labirinto delle canzoni di Conte, anche quelle scritte per gli interpreti più diversi (Adriano Celentano, Enzo Jannacci, Jane Birkin, Caterina Caselli, Bruno Lauzi), oltre che nel labirinto delle sue passioni (il jazz, l’enigmistica, la pittura, il diritto, il cinema).

Alla base del progetto c’è una lunga intervista “intima” di Verdelli a Paolo Conte, in cui i racconti di personaggi, canzoni e vicende umane mescolano tenerezza, ironia e charme tipici dell’avvocato di Asti che ci accompagnano in una scoperta continua tra il noto e l’inedito, tra le storie, i versi e le canzoni di quello straordinario altrove che è il mondo di Conte.  

Giorgio Verdelli è tra i maggiori esperti a livello internazionale di musica e ha firmato i recenti successi dei docu-film 'Pino Daniele. Il Tempo Resterà', vincitore del Nastro d’Argento documentari 2018, 'Mia Martini Fammi sentire Bella' e gli speciali dedicati a Vasco Rossi. 

Alla 77.ma Mostra del Cinema di Venezia arriva, come evento speciale, 'Paolo Conte, via con me' di Giorgio Verdelli, il film documentario su uno dei più grandi autori della musica italiana. Con la voce narrante di Luca Zingaretti, tanta musica, interviste esclusive, materiali inediti per un racconto ironico e appassionante con gli interventi, tra gli altri, di Roberto Benigni, Vinicio Capossela, Caterina Caselli, Francesco De Gregori, Stefano Bollani, Renzo Arbore, Lorenzo Jovanotti, Patrice Leconte e Peppe Servillo.

Paragonato dal New York Times a Tom Waits e Randy Newman, Conte è uno dei massimi cantori della provincia del mondo: le sue canzoni visive formano un immaginario atlante dell’anima, del suono e della poesia. 'Paolo Conte, via con me' di Giorgio Verdelli, prodotto da Sudovest Produzioni, Indigo Film in collaborazione con Rai Cinema, arriva in anteprima nella sezione Fuori Concorso della 77. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia per approdare poi nei cinema italiani distribuito da Nexo Digital solo il 28, 29, 30 settembre.

Cinema Mostra Venezia: il film su Grossman su Thunberg

Si chiama ‘Greta’ il film di Nathan Grossman che sarà presentato fuori concorso a Venezia. Descrive l’ascesa della giovane attivista svedese e la sua appassionata battaglia in difesa dell’ambiente. Star assoluta, la stessa Greta Thunberg.

Il docufilm ‘Greta’ si apre davanti al Parlamento svedese, dove l’allora quindicenne Greta Thunberg mise in scena la sua prima protesta per la salvaguardia del clima. Il film, che sarà fuori concorso a Venezia, è prodotto da Fredrik Heining e Cecilia Nessen e diretto da Nathan Grossman che con la sua squadra di documentaristi ha seguito l’attivista nei momenti cruciali della sua battaglia.   

Grossman and Co sono saliti anche a bordo della barca a vela Malizia II di Pierre Casiraghi per filmare la traversata dell’attivista , direzione summit sul clima. Il film documenta il viaggio ambientalista e anche il discorso virale della giovane attivista al vertice delle Nazioni Unite per il clima, con la celebre frase "Come osate? Avete rubato i miei sogni e la mia infanzia con le vostre parole vuote". 
 

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