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Culture
Mostre/ Le tele di Pierre-Auguste Renoir: un trionfo di colore, luce, vita
Villeneuve les Avignon 1901 ht 33 x 53.5 cm Fondation Corboud

di Simonetta M. Rodinò

Agli occhi di Renoir, che corrono sereni tra cielo e terra, il mondo è una costante rivelazione di feste di colore e luce. Per fermare tutte le meraviglie dell’universo, nulla più della pittura è in grado di trasmettere emozioni e sentimenti.

Al grande maestro impressionista è dedicata l’ampia retrospettiva “Revoir Renoir” da domani alla Fondation Pierre Gianadda di Martigny (Svizzera). La mostra, curata da Daniel Marchesseau, indaga cronologicamente, attraverso oltre cento lavori, l’iter di sessant’anni di ricerca speculativa. Contrariamente alla maggior parte dei suoi compagni di strada, Manet, Monet, Degas, Bazille, Pissarro, Sisley, Cézanne, che s’interessano essenzialmente al paesaggio, Renoir afferma fin dai primi anni una predilezione per i personaggi. Nei soggetti tratti dalla vita quotidiana, terrazze, piste da ballo all’aperto…le figure sono predominanti. Con notevole ricchezza di tonalità realizza scene di genere "en plein air", mostrando una straordinaria capacità negli effetti di luce e ombra e nella contrapposizione di cromie chiare e scure.

Ammirava la fragilità femminile - che gli varrà durante tutta la vita molte commissioni di ritratti – di cui celebrò tutta la bellezza di corpi vestiti di abiti eleganti o seminudi, fermando sulla tela la delicatezza dell’incarnato e la morbidezza dei capelli con ombre colorate che intensificano la luminosità della tinta.

Adorava dipingere anche i bambini: gli piacevano la loro esuberanza e la naturale radiosità. Preparava schizzi veloci senza farsi notare mentre giocavano spensierati, o riproduceva su tela i piccoli visi dei suoi figli e quelli degli amici.

Negli anni tardi Renoir restringe la varietà delle tematiche, per insistere su una dominante: nudi di bagnanti. Giovani donne dalle forme possenti, sedute, in piedi, viste di profilo, o di schiena, spesso ripiegate su se stesse dipinte con una pittura corposa. Chiudono il percorso della mostra

due sculture monumentali “Vénus Victrix” e “La grande laveuse accroupie”.

Ecologista ante litteram, l’uomo Renoir voleva che le madri allattassero i loro piccoli e che questi vivessero in stanze dagli oggetti chiari e allegri. Dagli scritti del secondogenito Jean, famoso regista, sceneggiatore e produttore cinematografico, emergono le idee risolute paterne in fatto di alimentazione: i prodotti dovevano essere naturali e freschi e alla sera, dopo la mungitura delle mucche, la famiglia si recava a prendere il latte nelle fattorie vicine.

Morì 78enne nel 1919, ormai immobilizzato. Quel giorno stava ancora dipingendo. Lasciò cadere il pennello. “Penso di cominciare a capirne qualcosa”, disse.

“Revoir Renoir”

Fondation Pierre Gianadda - Rue du Forum 59 - Martigny (Svizzera)

20 giugno - 23 novembre 2014

Orari: tutti giorni ore 9 - 19

Ingressi: adulti CHF 20.- € 16,50 - bambini oltre dieci anni e studenti: CHF 12.- € 10

Infoline: (+41) 27 722 39 78

Per chi giunge a Martigny in auto dall’Italia attraverso il tunnel del Gran San Bernardo il pedaggio di ritorno in Italia, dietro presentazione della ricevuta di andata e di un biglietto di ingresso alla Fondation Gianadda, è gratuito.

Offerta speciale Ferrovie Svizzere " RailAway ": 20% di sconto sul viaggio in treno, il trasferimento e l’ingresso alla Fondation Pierre Gianadda (prenotazioni biglietti in Italia: telefono 02.67479578).

www.gianadda.ch               

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