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Culture

 

Move Machine

A Paratissima, l’evento di arte e design che si tiene a Torino dal 6 al 10 novembre, si potrà ammirare la Move Machine 0.1, novanta tessere modello tetris in Pla, una plastica biodegradabile ottenuta dal mais, che compongono un puzzle-scultura tridimensionale (180 x 90 x 3 cm) dell’opera dei primi del Novecento “Man Walking at ordinary speed”, realizzata dal fotografo inglese Eadweard J. Muybridge, animata con la tecnica dell'ombrocinema.

L’installazione 3D fa parte di un progetto di produzione seriale, costituito da nove opere-prototipi che saranno realizzate nell’arco di un anno dalla Marvel 1901, laboratorio di sperimentazione nel contesto tecnologico, economico e sociale del RepRap Project. In occasione di Paratissima le pareti animate, realizzate da Marvel 1901, verranno ospitate nello spazio dell’eliografia Rossi di Torino che vanta oltre 60 anni di storia, tra artigianato, tecnica e tecnologia e sostiene il progetto Marvel 1901 sin dalla sua nascita. Paratissima sarà l’occasione per mostrare nei tre giorni dell’evento l'intero processo produttivo, facendo vedere la stampante 3D all'opera mentre completerà l’installazione in loco. Inoltre, i file 3D del Move Machine 0.1 saranno resi liberamente scaricabili, in modalità open source, su internet dal sito www.marvel1901.com per consentire a chi ha una stampante 3D di replicare l’opera direttamente sul divano di casa.

La riproduzione “unica e replicabile”, richiede grosso modo un chilo di Pla e 200 ore di stampa per un costo complessivo di circa 60 euro. Una volta stampata ognuno potrà farne quello che vuole con la sola condizione, un po’ come prevede la licenza Creative Commons, di citare il marchio di Marvel 1901, in caso di esposizione pubblica o sfruttamento commerciale. La Move Machine 0.1 sarà seguita da altre otto installazioni analoghe, caratterizzate da una serie di soggetti ispirati agli anni della prima rivoluzione industriale e presentate in altre situazioni pubbliche, come stazioni ferroviarie, piazze e centri commerciali.

“Dopo una fase di ricerca e sperimentazione sono approdato alla scheda Arduino e quindi al progetto RepRap dell’inglese Adrian Bower” racconta Maurizio Mambrin, ideatore del progetto. “La stampa 3D, oggi confinata alla prototipazione industriale per la progettazione, l'ingegneria, l'architettura e il design, sta ponendo le basi per la quarta rivoluzione industriale. Da qui a qualche anno è plausibile che assisteremo a un progressivo passaggio dalla produzione di massa a una produzione tra il peer-to-peer e una forma primitiva di teletrasporto con evidenti vantaggi sulla riduzione dei costi per la movimentazione degli oggetti. Del resto, è quello che è già avvenuto con l’email rispetto alle care lettere di una volta”.

Il modello di Marvel 1901 prevede, dopo la fase di sperimentazione, di rendere disponibili sulla Rete veri e propri kit, con tanto di aggiornamenti e sviluppi, per diventare un imprenditore peer-to-peer della rete Marvel 1901. Una sorta di networking per la produzione e distribuzione di prodotti “unici e replicabili” che ogni maker  potrà realizzare con la propria stampante 3D e rivendere secondo logiche di revenue sharing e donazioni al progetto.

 

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