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Culture

Dalla Campania, dilaniata dai rochi tossici e dagli scarichi abusivi, muove la proposta di Legambiente di restituire dignità al futuro partendo dal nostro patrimonio culturale con Paestumanità, un’iniziativa finalizzata a rilanciare il sito archeologico di Poseidonia-Paestum, colonia greca in provincia di Salerno, coinvolgendo la comunità internazionale. L’obiettivo specifico è di liberare i 95 ettari “privati” di città greca interna alle mura antiche da attività poco consone alla conservazione delle evidenze non ancora indagate e che ne mettono in pericolo la conservazione – agricoltura intensiva e allevamenti, attività commerciali e mezzi meccanici, strade carrabili, coperture in lamiera e amianto –, sostituendo alla proprietà privata una proprietà di cittadini, attraverso un azionariato. La parola chiave è partecipazione, nello specifico del tessuto cittadino internazionale in un’azione concreta che punta a risolvere il problema alla radice: ridurre il divario tra la presenza di interessi privati e di interessi pubblici intorno a un bene patrimonio dell’Umanità. La superficie di proprietà del Ministero dei Beni Culturali, infatti, tutela la parte più monumentale del sito antico e si estende per 25 ettari. Ai cittadini Legambiente chiede di investire nei restanti 95 ettari per comprarli ‘collettivamente’, dato che, benché vincolati non sono mai stati espropriati per penuria di risorse. L’azionista di Paestumanità entra così da protagonista in un processo ‘virtuoso’ di rilancio dell’economia territoriale: un modello per indicare una nuova via di sviluppo basata sulla conoscenza, sulla responsabilità e sul rispetto dei contesti culturali e paesaggistici. Dopo i primi 18 mesi di raccolta fondi in Italia, Legambiente ha deciso di proporre anche all’estero la raccolta fondi per la riappropriazione dell’area archeologica di Paestum quale bene comune dell’umanità, attraverso la campagna Save Paestum, on line da venerdì 6 dicembre su IndieGoGo.com, il sito internazionale di crowdfunding in lingua inglese e tedesco con sede a San Francisco in California. È interessante considerare come il crowdfunding, oltre che materializzare uno sforzo collettivo di individui che creano una rete e uniscono le proprie risorse a sostegno di progetti di altre persone e/o organizzazioni, si imponga anche come strumento di democrazia partecipativa, in cui il sostenitore investe nell’azione, diventando protagonista e supervisore. Così è stato finora con Paestumanità, che conta ad oggi in Italia alcune migliaia di “azionisti”, che vivono il progetto, lo alimentano, ne indirizzano la rotta, muovono verso un futuro di cambiamento, proprio dalla Campania al mondo. “Oggi – precisa Valentina Del Pizzo, responsabile del progetto Paestumanità per Legambiente Campania – Indiegogo.com, grazie a una consolidata rete di contatti in oltre 200 Paesi nel mondo, consentirà al progetto di essere conosciuto ben oltre i confini nazionali, per parlare a tutti, senza limiti geografici, di Paestum, bene UNESCO patrimonio dell'Umanità, ma anche per dimostrare che c’è un tessuto sociale attento, sensibile e capace di prendersi cura dei contesti senza limiti geografici e che non deve essere trascurato oltre quando si operano scelte territoriali, inevitabilmente non avulse da ricadute economico-sociali, che se sbagliate, travolgono con i propri effetti negativi tutti, nessuno escluso”.

“Per questo Natale allora facciamo un regalo diverso, salviamo la nostra storia!” Maggiori info su www.paestumanita.it – www.legambiente.it

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paestumanità
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