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Culture

Insieme al fratello Mino, Franco Reitano ha contribuito come compositore - per oltre cinquant’anni - a scrivere parte della storia della musica popolare italiana, regalandoci alcune fra le più belle canzoni melodiche: un titolo per tutti: "Una ragione di più", interpretata, tra gli altri, da Ornella Vanoni e Giusy Ferreri. Altri famosi brani saranno interpretati da Claudio Villa, Paolo Mengoli, Mina, I Camaleonti, Silvye Vartan..

I primi successi arrivano nel 1968 (a 26 anni) cantati dal fratello Mino: "Avevo un cuore (che ti amava tanto" e "Una chitarra, cento illusioni". Nel 1970 la conferma con "L’uomo e la valigia" - testo di Mogol (brano che nel 1996 verrà scelto da Carlo Verdone per il suo film "Sono pazzo di Iris Blond" diventando manifesto dell’emigrazione), mentre nel 1971, con "Era il tempo delle more", vince da autore l’edizione de "Un disco per l’estate".

Sue le sigle televisive "Sogno", per il programma "Scommettiamo che…?", condotto da Mike Buongiorno, "Battitucuore" e "Keko il tricheco", per la trasmissione "Giococittà".

Vincitore della 15^ edizione dello Zecchino d’Oro con "La sveglia birichina", compone in seguito "Ciao Amico", dal 1976 al 1984 sigla ufficiale, in tutto il mondo, dello stesso concorso.

Negli anni Ottanta nascono l’inno ufficiale dell’Internazionale "Inter Alè" e per la Reggina"Alè Reggina".

Nel 1987 vince il prestigioso premio JASRAC, della società degli autori giapponese, con la canzone "Cha cha cha", composizione straniera più venduta in Giappone.

Negli ultimi anni, la prestigiosa televisione americana CBS ha incluso nella serie televisiva "C.S.I. New York", il brano "Nella mia mente la tempesta" - in versione remix "Disastro" - scritta insieme al fratello Mino.

Franco Reitano ha partecipato come compositore-autore ben 6 volte nella finale del Festival di Sanremo.

Come Arrangiatore e direttore d’Orchestra, ha diretto varie formazioni in numerosi manifestazioni, tra le quali il Festival della Cancion de Barcelona, oltre a dirigere il Corpo bandistico Sant’Eusebio di Agrate Brianza, contribuendo a far raggiungere allo stesso alti livelli artistici – e partecipando a diversi programmi Rai - grazie all’originalità degli arrangiamenti.

Dal 1990 al 2012 è stato il fondatore, direttore, arrangiatore, maestro dell’International Show Orchestra Scacco Matto, in cui suonavano i figli (Angela, Rocco, Enzo, Mino, tutti polistrumentisti) e al quale si è aggiunto, nel 1998, il genero, Enea Fornoni. Ha conosciuto palchi europei in diverse città quali Berlino, Dortmund, Stoccarda, Amburgo, Francoforte, Basilea, Hamm, Ginevra, Bellinzona, Lugano, Nizza, Montecarlo, Casino di Campione d’Italia, oltre che nelle principali città italiane quali Roma, Venezia, Bolzano, Torino, Aosta, Genova, Brescia, Bologna, Firenze, Sorrento...

Professore di Musica, Franco Reitano è divenuto negli anni un prezioso punto di riferimento per i moltissimi giovani che, dalla metà degli anni Settanta, lo hanno avuto come insegnante alle scuole elementari e medie di Agrate Brianza e Cornate d’Adda (incidendo con loro anche alcuni 33 giri).

Fondatore, insieme ai fratelli, della Casa Editrice Musicale denominata "Fremus" (Fratelli Reitano Edizioni Musicali), in seguito costituisce, insieme al fratello Mino, la Casa Discografica ed Edizioni musicali "Fiumara" e nel 1992 fonda con i figli - che tuttora la gestiscono - la "Mac Rey International".

Nel suo prezioso repertorio, lavori e progetti a cui era particolarmente legato: "The voice of Jazz", realizzato con il gruppo jazz Yuri Onim del figlio Mino; "La Nuova Romanza", composizioni classico-leggere cantate dal tenore Rodolfo Maria Gordini e dal soprano Yoko Takada; "Cumpari Ra Putia" (musica tradizionale folk calabrese) e "12 Âmes en voyage - quand Paris et Naples se reincontrent", con l’artista Annalisa Martinisi, tra i cui brani si ricorda "A Napule se canta ancora".

Inoltre, in memoria del fratello Mino, ha realizzato un cofanetto dal titolo "Mino per sempre": fra le canzoni si ricordano "Ave Maria degli Angeli", dedicata a fratello e cantata dal soprano Katia Ricciarelli e il tenore Zingariello e "Storia", cantata dal figlio Enzo.

Perfino negli ultimi mesi di vita, pur nella malattia, ha voluto portare a termine progetti artistici in cui credeva profondamente, come la prima "Antologia della Canzone e del Folklore Calabrese", raccolta in un cofanetto di sette cd.

A margine della 63^ edizione del Festival di Sanremo, Franco Reitano ha ricevuto dall’Associazione Fonografici Italiani il prestigioso premio "In memoria di Franco Reitano", con la motivazione "per la sua attività musicale svolta in qualità di compositore e arrangiatore e per quanto ha saputo dare alla musica", ritirato dai figli Enzo e Rocco, alla presenza di numerosi giornalisti e addetti ai lavori.

In sua memoria, i figli Angela, Rocco, Enzo e Mino e la moglie Domenica Cotroneo, hanno voluto istituire il "Premio Franco Reitano", per dare modo a musicisti e cantautori italiani di emergere e farsi conoscere. Il concorso è patrocinato dai Comuni di Fiumara (paese natio) e di Agrate Brianza (paese in cui ha vissuto dal 1969, dove è stato creato il Villaggio Reitano e dal 2010 la strada di accesso ha preso il nome di "Via Mino Reitano"), dalla Provincia di Monza e Brianza e dalla Regione Lombardia, ed è sostenuto dall’A.F.I. (Associazione Fonografici Italiani) dalla F.I.P.I. (Federazione Internazionale Produttori Indipendenti) e dalla S.I.A.E. (Società Italiana Autori Editori).

Una giuria composta da artisti del mondo dello spettacolo, critici musicali, discografici e produttori sarà chiamata a valutare gli otto finalisti che il 27 aprile, alle ore 20,45, presso il Cineteatro Duse di Agrate Brianza, parteciperanno alla fase finale del Premio. Ogni solista finalista avrà a disposizione circa dieci minuti per presentarsi e proporre un proprio inedito.

Interverranno anche alcuni prestigiosi ospiti, protagonisti di sodalizi vissuti in passato con il Maestro Franco Reitano, così come interpretazioni live che ricorderanno il fratello Mino, alla presenza della moglie Patrizia e delle figlie oltre che della famiglia e di chi lo ha sempre amato e rispettato.

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