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Il congiuntivo è morto, il punto e virgola è morto e anche l’italiano – vorrebbero farci credere – non si sente troppo bene. Continuano a ripeterci che la nostra lingua si sta corrompendo, contaminata dall’inglese e minacciata da Internet e dai messaggini. Ma siamo sicuri che le cose stiano davvero così? Riprendendo una tradizione radiofonica di vecchia data, Radio3 dedica alla lingua italiana una nuova trasmissione settimanale, "La lingua batte". In questo programma la lingua batte forte come un cuore sano: la lingua e il suo battito istintivo. Battiti e dibattiti, perché la lingua fa molto discutere; ma anche perché è attraverso la lingua che ci si batte per qualcosa, che si perora (pèrora o peròra?) una causa. “La fortuna di un popolo”, scriveva Pessoa, “dipende dallo stato della sua grammatica. Non esiste grande nazione senza proprietà di linguaggio”.

Giuseppe Antonelli

Il programma sarà una sorta di osservatorio sullo stato e sull’evoluzione della lingua italiana nei suoi vari aspetti: l’italiano della comunicazione e l’e-taliano digitale, l’italiano che si sente nelle canzoni e quello che s’insegna (agli italiani e agli stranieri), il lessico e la grammatica, i linguaggi tecnici e i dialetti. Il tutto con l’ausilio di clip audio, di brani musicali, di materiali d’archivio, di interviste (tra cui, nella rubrica Dice il saggio, quella all’autore di un libro sulla lingua che ci ha particolarmente colpito). Ma sarà decisivo soprattutto l’aiuto degli ascoltatori, i quali – di puntata in puntata – ci potranno segnalare gli errori linguistici più clamorosi che avranno letto o sentito (per la rubrica Il museo degli errori); indicare quella che secondo loro è La parola della settimana; sottoporre i loro dubbi linguistici, che gireremo all’ospite della nostra Accademia d’arte grammatica (nella prima puntata a rispondere sarà Luca Serianni, autore della più diffusa grammatica dell’italiano): il tutto alla mail lalinguabatte@rai.it o sul gruppo Facebook “La lingua batte – Radio3”.

radio 3

Ma “la Rai non è la Crusca che guarda ai classici e al passato e neppure la defunta Accademia d’Italia che voleva dettar legge per l’avvenire”: come scriveva già mezzo secolo fa Dino Provenzal nel suo Curiosità e capricci della lingua italiana, “essa segue l’uso corrente”. Il tono del nostro sabato del linguaggio sarà ironico e colloquiale: l’intento sarà quello di svelare i meccanismi (inconsci, forse, ma mai neutri) su cui si basa oggi l’uso della lingua italiana. Parlare dell’italiano sarà, insomma, un modo nuovo e diverso per raccontare come cambiano l’Italia e gli italiani.

LA LINGUA BATTE è un programma condotto da Giuseppe Antonelli, a cura di Cristina Faloci, con la regia di Manuel De Lucia. In onda dal 12 gennaio tutti i sabati alle 14 su Rai Radio3. Contatti: lalinguabatte@rai.it; Gruppo Fb: “La lingua batte – Radio3”.

Tags:
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