Staalesen si racconta ad Affaritaliani.it: "Il successo dei noir scandinavi? Merito della nostra grande tradizione"

"All'inizio del secolo scorso la Norvegia era uno dei più poveri paesi d'Europa, oggi è uno dei più ricchi al mondo. Solo un romanzo, in questo caso un noir, può spiegare un Paese così complesso". Gunnar Staalesen, uno dei più importanti scrittori norvegesi, famoso in tutto il mondo, ha scelto Affaritaliani.it per la prima intervista italiana su "Satelliti della morte" (Iperborea): "Gli autori scandinavi sono così bravi nel genere noir? Abbiamo iniziato per primi, ai tempi di Poe. La nostra è una grande tradizione. Gli italiani? Conosco solo Camilleri e la coppia Fruttero-Lucentini"

Venerdì, 30 ottobre 2009 - 16:10:00

Generalmente , quali sono le principali differenze tra la Norvegia degli anni '70 e '80 della serie di Varg Veum e la Norvegia di oggi?
"Il grande cambiamento in Norvegia è iniziato dalla scoperta del petrolio nel mare del Nord agli inizi degli anni '70. All'inizio del secolo scorso la Norvegia era uno dei più poveri paesi d'Europa, oggi è uno dei più ricchi al mondo. Un importante cambiamento, ma esso è iniziato dopo la Seconda Guerra mondiale , con l'avvio della società del benessere Scandinava. Noi abbiamo una politica economica persino più liberale in Norvegia oggi che negli anni ' 60 e ' 70, uno sviluppo che è iniziato negli anni ' 80. Oggi abbiamo un grosso partito di destra (ma ancora un primo ministro dai Social Democratici) e c'è un sentimento per cui buona parte dei norvegesi è diventata più egocentrica, più bramosa nel conservare il proprio denaro piuttosto che essere parte di una società grande e solidale, ma la situazione non è così facile da descrivere in termini semplici. Questo è il motivo per cui alcuni di noi scrivono romanzi per cercare di spiegare tutto questo in maniera più personale".

Perchè gli autori scandinavi sono così bravi nel genere noir?
"Questa non è una domanda facile a cui rispondere per uno che fa parte di questa tradizione. Si dovrebbe tener presente che gli scandinavi hanno iniziato presto a scrivere romanzi sul crimine, quasi nello stesso periodo in cui Edgar Allan Poe scrisse quella che è considerata la prima storia moderna del crimine "The Murders in Rue Morgue" in 1841. Noi avevamo importanti scrittori del crimine agli inizi del 20° secolo, come Stein Riverton in Norvegia, perciò la tradizione è forte nei nostri paesi. Ci fu una rinascita di opere sul crimine in Scandinavia dopo i 10 romanzi scritti dalla coppia svedese Maj Sjowall e Per Wahloo dal 1965 al 1975 e, dopo di ciò, un gran numero di scrittori scandinavi (per lo più dalla Svezia e Norvegia, negli anni successivi anche dall'Islanda - e alcuni dalla Danimarca) scrivono moderni romanzi sul crimine, soprattutto di procedura poliziesca nello stile di Sjowall e Wahloo - come Henning Mankell - o con un detective privato o con un giornalista come personaggio prncipale, come ho fatto io e, più rilevante il grande successo da Stieg Larsson".
 
Cosa pensa del successo nel mondo dei noir di Stieg Larsson? E in particolare dei Noir scandinavi?
"Bene, vedo che ho già iniziato a rispondere a questo. E' impressionante osservare il successo di Stieg Larsson, e un tale peccato che egli non sia sopravissuto per conoscere ciò egli stesso. Il primo libro nella trilogia è meraviglioso ed io penso che sia questo che dia inizio al successo. Il secondo libro è pure molto emozionante, e con una meravigliosa protagonista femminile, ma l'ultimo libro è secondo me una delusione. Tuttavia, il successo in tutto il mondo parla da sè. Io penso che il successo di Stieg Larsson - e il successo di del noir scandinavo - è basato sulla tradizione, come le ho già spiegato, da Sjowall e Wahloo e il loro natutale successore, Henning Mankell".

Conosce autori Noir italiani?
"Non molti. Poichè non leggo l'italiano e non molti scrittori Italiani di crimine sono tradotti nelle lingue scandinave. Il solo che conosco è Andrea Camilleri e i suoi romanzi su Montalbano, alcuni di loro pubbicati in Norvrgia negli ultimi anni. E ricordo con pacere un romanzo che ho letto negli anni '70,"La donna della domenica"  di Carlo Fruttero e Franco Lucentini".

Sta lavorando a un nuovo libro?
"Al momento sto scrivendo per il teatro Bergen, poichè sono anche un commediografo, ma ho scritto il primo capitolo del 15° romanzo su V.V., che spero di pubblicre in Norvegia verso la fine del 2010".

0 mi piace, 0 non mi piace

Commenti


    
    Titoli Stato/ Collocati 6,5 mld Btp, tassi a minimi record
    Riforme/ Guerini (Pd): verso elezione indiretta Senato
    Alitalia/ Uilt, non arrivata lettera da Etihad
    Riforme/ Renzi: se non si trova sintesi pronto a passo indietro
    Milan/ Berlusconi: vendita club fantasia altrui
    Mps/ Grillo: questa e' la mafia del capitalismo
    Mps/ Grillo, facciamo casino per fare un po' di trasparenza
    Berlusconi/ Vede foto Merkel e dice "Aridatece Kohl"
    LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

    LA CASA PER TE

    Trova la casa giusta per te su Casa.it
    Trovala subito

    Prestito

    Finanziamento Agos Ducato: fai un preventivo on line
    SCOPRI RATA

    BIGLIETTI

    Non puoi andare al concerto? Vendi su Bakeca.it il tuo biglietto
    PUBBLICA ORA