Stefano Mauri (Gems) ad Affaritaliani.it: "Lo Strega non è certo un premio 'meritocratico'..."

RUMORS/ Il primo luglio si assegna il Premio Strega. Grandi favoriti la Avallone (Rizzoli) e Sorrentino (Feltrinelli). Ma secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it anche la Mondadori, al contrario di quanto si è detto, è pronta a giocarsela fino all'ultimo, tanto che Pennacchi "rischia" di spuntarla a sorpresa... Quarto dovrebbe arrivare Nucci (che può contare sui circa 40 voti del gruppo Gems), mentre Pavolini (nonostante il sostegno della Fandango di Procacci e Desiati) si dovrà accontentare del quinto posto... Un lapidario Stefano Mauri (Gems) ad Affaritaliani.it: "Lo Strega non è certo in premio 'metitocratico' nel senso nel quale intendono questa parola i lettori. L'anno scorso prima del premio Vitali aveva già venduto quanto tutti gli altri concorrenti messi assieme...". SCOPRI TUTTE LE INDISCREZIONI DELL'ULTIMA ORA

Mercoledì, 23 giugno 2010 - 16:05:00

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di Antonio Prudenzano

Giovedì primo luglio il Ninfeo di Villa Giulia a Roma ospiterà l'attesa cerimonia di premiazione del Premio Strega 2010. Mai come quest'anno l'equilibrio in cinquina regna sovrano. L'ultima votazione ha visto prevalere "Acciaio" (Rizzoli) di Silvia Avallone (con 62 voti). A seguire (a brevissima distanza), nell'ordine, "Hanno tutti ragione" (Feltrinelli) di Paolo Sorrentino (55), "Canale Mussolini" (Mondadori) di Antonio Pennacchi (54), "Sono comuni le cose degli amici" (Ponte alle Grazie) di Matteo Nucci (50) e "Accanto alla tigre" (Fandango) di Lorenzo Pavolini (45).

avallone sorrentino pennacchi nucci pavolini
da sinistra: la Avallone, Sorrentino, Pennacchi,  Nucci e Pavolini

Le "manovre dietro le quinte" o presunte tali, si sa, negli anni hanno reso famoso lo Strega. E anche questa volta non mancano, purtroppo o per fortuna... Sulla carta, la sfida all'ultimo voto è tra la Avallone e Sorrentino (ma sarebbe meglio dire tra Rizzoli e Feltrinelli...), con l'esordiente e recente vincitrice del "Campiello giovani" grande favorita. In "teoria", infatti, il supergruppo Mondadori, avendo vinto le ultime tre edizioni del premio letterario italiano più noto e discusso, pur potendo contare su quello che probabilmente è il libro più interessante in cinquina, per i ben informati "rinuncerebbe" per una volta allo Strega. O almeno è quello che si è letto finora. Qualcuno ha scritto addirittura che Mondadori, pur di negare la gioia del successo agli storici rivali della Rizzoli, sarebbe pronta a far confluire buona parte dei suoi voti su Sorrentino. Altra ipotesi decisamente fantascientifica. Secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it  la Mondadori, come d'altronde è giusto che sia, si giocherà anche quest'anno lo Strega all'ultimo voto, con discrete possibilità di spuntarla...

Domenico Procacci
Domenico Procacci
Ma non c'è solo la sfida per la vittoria finale. Altrettanto combattuta è quella per evitare il quinto posto. Se la giocano Nucci e Pavolini. Il primo è sostenuto dal gruppo Gems, che però anche quest'anno, come avvenuto per la scorsa edizione con Andrea Vitali, pare non stia facendo troppe "pressioni" sugli Amici della Domenica... Basta leggere poco sotto cosa ha dichiarato Stefano Mauri per capire che non è nello stile del gruppo "manovrare"... Quanto a Pavolini, ben inserito nell'ambiente romano, ha alle spalle la Fandango del noto produttore cinematografico Domenico Procacci (e dello scrittore-direttore editoriale, "ben inserito" a sua volta, Mario Desiati), casa editrice sì "piccola" ma che quest'anno per festeggiare il suo decennale potrebbe regalarsi un onorevolissimo quarto posto. A dir la verità, fonti vicine alla stessa Fandango, contattate da Affari, fanno invece capire che Pavolini si fermerà a circa 15 voti, mentre Nucci eviterà quasi sicuramente la quinta posizione con i circa quaranta voti su cui può contare Gems. In pratica, il regalone per il decennale la casa editrice romana di Procacci se l'è già fatto battendosi strenuamente e con successo nel precedente turno di votazioni ed entrando in cinquina.

stefano mauri
Stefano Mauri
Stefano Mauri, presidente e amministratore delegato del Gruppo Gems con Luigi Spagnol, sentito da Affaritaliani.it per commentare le presunte "manovre dietro le quinte", è lapidario: "Lo Strega non è certo un premio 'metitocratico' nel senso nel quale intendono questa parola i lettori. L'anno scorso prima del premio Vitali aveva già venduto quanto tutti gli altri concorrenti messi assieme...". Nel 2009 Vitali arrivò quinto...

 

 

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