Transeuropa diventa (anche) un'agenzia letteraria. "Mondadori e Rizzoli pescano gli esordienti da noi..."

ESCLUSIVA/ Giulio Milani, editore della "nuova" Transeuropa, casa editrice rilanciata dopo i fasti anni '80 (grazie allo scouting di Tondelli), rivela in anteprima ad Affaritaliani.it che nel 2011 avvierà un'agenzia letteraria: "Mi ispiro a quanto succede nei paesi anglosassoni. In Italia, su questo fronte, c'è un vuoto culturale e imprenditoriale da colmare. L’idea è quella di riuscire a far campare gli scrittori coi proventi del proprio lavoro...". Non a caso Mondadori e Rizzoli hanno appena "scippato" i migliori esordienti di Transeuropa: Fabio Genovesi, Giuseppe Catozzella e Andrea Tarabbia ("Non lo considero un furto. Mi auguro il più grande successo, dal punto di vista editoriale per noi significa tascabili e altri introiti legati all’indotto per aver scoperto autori validi). La casa editrice di Massa Carrara si muove anche sulla poesia ("Anche grazie all'inedito abbinamento di poesia e musica indipendente italiana abbiamo 'inventato' un mercato per la poesia. I numeri non sono alti, ma ci consentono di rientrare delle spese e di ottenere un piccolo guadagno, il che non è poco visto che in questo modo riusciamo a intercettare la ricerca") e lancerà la nuova collana "Inaudita Big", con testi inediti di Marcello Fois, Fabio Geda e altri "big". E sulle eventuali offerte arrivate da grandi gruppi editoriali che desiderano assicurarsi il 'marchio' Transeuropa, Milani annuncia: "È vero, il 'marchio' è tornato a essere appetitoso perché abbiamo scoperto di avere un pubblico. Ma Transeuropa rappresenta oggi una fortunata 'anomalia' nel panorama editoriale italiano. Il progetto di Tondelli, quello di creare un casa editrice che fosse soprattutto un coordinamento di autori dediti al lavoro degli altri, oltre che al proprio, è a mio avviso una realtà e un’eredità troppo importante per rischiare di condizionarla con giochetti azionistici...'. L'INTERVISTA A TUTTO CAMPO

Mercoledì, 24 novembre 2010 - 08:38:00

LA NUOVA COLLANA:
"INAUDITA"

Inaudita viene lanciata dalla casa editrice di Milani come "la collana rivoluzionaria che propone abbinamenti sempre nuovi tra testo e allegato multimediale. La parte testuale consiste in una plaquette elegante, economica ed ecologica (stampata su carta Cocoon) contenente di volta in volta poesia, racconti, drammaturgie, sceneggiature – e tutte quelle scritture “altre” che, pur essendo all’avanguardia nella sperimentazione e nella ricerca letteraria, faticano a trovare un loro spazio nel mercato librario italiano. L’allegato multimediale è di varia natura: cd e dvd autoprodotti da musicisti o da performer, videomaker e registi teatrali che altrimenti non troverebbero canali se non quelli di una distribuzione “militante” nei concerti e nel resto di occasioni live; cd o dvd prodotti da etichette indipendenti negli anni passati e che, nel nome del “riuso”, trovano così una seconda vita e un nuovo canale di distribuzione, la libreria. Inaudita non si limita quindi all’abbinamento “poesia e musica”, ma si configura come collana liquida e in perenne evoluzione. Infatti, a partire dal gennaio del prossimo anno, Inaudita diventerà anche un sito dove confluiranno contenuti extra abbinati alle pubblicazioni cartacee. Questa forma ibrida rappresenta l’inizio di
un nuovo modo di concepire il libro e l’autorialità: reti di saperi, di voci e sensibilità diverse, costruiscono “percorsi di lettura” a ridosso di un determinato tema, articolato in forme (artistiche) differenti e complementari. In prospettiva, pensando all’imminente ingresso nell’era del libro digitale, Inaudita rappresenta la testa di ponte ideale per la creazione di ebook di nuova concezione, ovvero speciali “smartbook” fondati sull’ipertestualità e la multimedialità “pensata”".

AFFARITALIANI.IT INCONTRA GLI EDITOR DI NARRATIVA ITALIANA...

Antonio Franchini (editor responsabile della narrativa di Mondadori) si racconta a tutto campo con Affaritaliani.it e rivela: "Il nuovo libro di Paolo Giordano? Potrebbe arrivare nel 2011... La moda mediatica degli esordienti? Passerà..."

Giulia Ichino, nuovo editor della narrativa italiana Mondadori, parla per la prima volta del nuovo ruolo (raccoglie l'eredità di Antonio Franchini) e rivela tutte le novità per il 2011...

"La 'nuova' Silvia Avallone? Sarà Barbara Di Gregorio...". Michele Rossi (editor Rizzoli) a tutto campo con Affaritaliani.it

Cesari e Repetti (responsabili di Einaidi Stile Libero) ad Affaritaliani.it: "Nel futuro di Einaudi Stile Libero (anche) la teologa Veladiano...". E su Saviano e la concorrenza interna con la casa madre Einaudi...

"La nuova narrativa italiana di Einaudi? Contaminata...". Paola Gallo e Dalia Oggero si raccontano con Affaritaliani.it. E anticipano quali saranno gli esordienti in arrivo nel 2011. L'intervista alle due editor responsabili della narrativa italiana di Einaudi

Alice Di Stefano (editor responsabile degli italiani della Fazi) ad Affaritaliani.it: "Non sono raccomandata... E scrivo un libro sui difetti di mio marito Elido Fazi"

Mario Desiati: "In Italia le scrittrici sono confinate in una sorta di riserva indiana...". L'intervista di Affaritaliani.it allo scrittore e direttore editoriale della Fandango, che anticipa le novità in arrivo nel 2011 e parla del suo nuovo romanzo per la prima volta

Lo scrittore & editor Mario Desiati ad Affaritaliani.it: "Vi racconto la collana di italiani ('Galleria', ndr) che curo per Fandango..."

Lo scrittore Nicola Lagioia racconta ad Affaritaliani.it la collana di culto 'Nichel' che cura per Minimum Fax

Jacopo De Michelis, editor della Marsilio, ad Affaritaliani.it: "La moda degli esordienti? Chi se ne lamenta è incoerente..."

Giulio Mozzi ad Affaritaliani.it: "Silvia Avallone? E' una scrittrice 'solida'... Il libro di D'Avenia? E' brutto..."

Con Alet gli "Iconoclasti" della nuova letteratura italiana. L'intervista di Affaritaliani.it a Giulia Belloni, la curatrice della nuova collana

Mario Bonaldi, editor degli italiani di Isbn, ad Affaritaliani.it: "Trovare scrittori italiani esordienti di qualità? Difficilissmo..."

Giulio Milani, (ri)fondatore, direttore ed editor di Transeuropa, ad Affaritaliani.it: "Cerchiamo di 'tradire creativamente' l'eredità di Pier Vittorio Tondelli. E sugli esordienti..."

Simone Caltabellota (ex direttore editoriale della Fazi, oggi a Elliot) ad Affaritaliani.it: "A lungo essere un editor ha bloccato il romanziere che è in me..."

Giacomo Papi (ex direttore editoriale Isbn, attuale consulente di Einaudi Stile Libero) ad Affaritaliani.it: "La letteratura italiana di oggi? Ambiziosa e autobiografica, dopo anni di minimalismo"

LO SPECIALE

Libri

Speciale libri/ Scrittori, editori, editor, classifiche, interviste, poltrone, recensioni, brani in anteprima, blog, e-book, riviste online, notizie, curiosità, anticipazioni. Su Affaritaliani.it tutto sull'editoria

di Antonio Prudenzano

giulio milani transeuropa
Giulio Milani

Giulio Milani è l'editore della "nuova" Transeuropa, casa editrice che dal 2005 ha sede a Massa, in Toscana. "Nuova" perché nel 2000 è finita la gloriosa storia (cominciata nel 1987) della Transeuropa "anconetana", diventata famosa a fine anni '80 soprattutto grazie al contributo di Pier Vittorio Tondelli (qui i particolari, ndr). Milani è anche un apprezzato editor ("di quarta generazione", come si definisce) e talent scout, e ha scelto Affaritaliani.it per anticipa le tante novità in arrivo nel 2011.

Milani, la "vecchia" Transeuropa era nota per la capacità di lanciare nuovi scrittori. Anche la "nuova" versione, della quale è responsabile, si sta dimostrando abile a scovare esordienti. Quali sono gli ultimi autori che i grandi editori vi hanno "scippato"?
"Non lo considero uno scippo, ma una fortuna. Abbiamo ripreso le pubblicazione della narrativa nel settembre del 2008, dopo quasi dieci anni di silenzio. I nostri primi due esordienti del 2008, Fabio Genovesi autore di 'Versilia rock city' e Giuseppe Catozzella autore di 'Espianti', hanno poi firmato rispettivamente con Mondadori e con Rizzoli. Fabio uscirà a inizio anno con 'Esche vive', Giuseppe in autunno. Sempre nella seconda metà del 2011, e sempre per Mondadori, dovrebbe uscire anche Andrea Tarabbia autore de 'La calligrafia come arte della guerra', che Belpoliti ha indicato come miglior esordio del 2010 tra gli scrittori under 40. Mi auguro il più grande successo per questi autori, dal punto di vista editoriale per noi significa tascabili e altri introiti legati all’indotto per aver scoperto autori validi".

Quali opere prime manderete in libreria l'anno prossimo?
"Pubblicheremo a maggio, per il Salone del Libro, l'opera prima di Marco Mantello, scrittore di saggi, interviste, racconti, poesie apparsi su Liberazione, Nuovi Argomenti, Nazione Indiana, e presto autore del romanzo d’esordio 'La rabbia'. Si tratta di un romanzo impietoso e lucidissimo, dove sono i rapporti di potere, con le loro regole silenziosamente accettate, a sostituire i rapporti affettivi; e a diventare rabbia, appunto, nel solco di una tradizione linguistica e polemica che guarda a Gadda, Arbasino, Landolfi fra i riferimenti più noti. A partire da autunno cominceremo invece la pubblicazione di opere straniere tradotte, per noi una novità assoluta. Pubblicheremo 'Madeleine is sleeping' della statunitense Sarah Bynum (Houghton Mifflin Harcourt, 2004), 'Londres-Louxor' della franco-bosniaca Jakuta Alikavazovic (Éditions de L’Olivier, 2010) e 'Le assetate' del belga Bernard Quiriny (Les assoiffées, Seuil 2010)".

andrea tarabbia transeuropa
Il romanzo d'esordio di Tarabbia

Anche sul versante poesia, vi state muovendo molto. Con quali risultati?
"Dal novembre del 2009 al novembre del 2010 abbiamo aperto due collane di poesia, 'Inaudita' e 'Nuova Poetica', arrivando a pubblicare otto titoli in un anno. Pubblichiamo nomi già affermati, come la Pugno o Mario Benedetti, ma anche emergenti di talento come Giovenale, Matteoni, Lamberti-Bocconi, Cipriano e Annovi. Gian Maria Annovi è stata salutato dal critico Andrea Cortellessa come uno dei migliori poeti emergenti della generazione under 40. Sta succedendo che anche grazie all'inedito abbinamento di poesia e musica indipendente italiana (Nada, Lolli, Rovelli, Capodacqua, Pollina) abbiamo letteralmente 'inventato' un mercato per la poesia. I numeri non sono alti, ma ci consentono di rientrare delle spese e di ottenere un piccolo guadagno, il che non è poco visto che in questo modo riusciamo a intercettare la ricerca, valorizzarla, accrescerla. La poesia ci sta dando soddisfazioni inattese. Devo ringraziare l'editor e poeta, nonché socio di Transeuropa Gabriel Del Sarto, per avermi aperto gli occhi su questo versante. Mentre a Marco Rovelli va il merito di aver sperimentato per primo l'abbinamento di musica e poesia inaugurando l'Inaudita con la plaquette "L'inappartenenza" insieme al cd 'Marco Rovelli e Libertaria'. Dal prossimo anno cominceremo una collaborazione anche con altri produttori indipendenti, sia sul versante musicale che cinematografico e teatrale. Inoltre anche per Nuova Poetica cominceremo a pubblicare opere straniere tradotte. Ci sono molte interessanti "sorprese" dietro l'angolo...".

pier vittorio tondelli
Tondelli
E' vero che state per lanciare un'agenzia letteraria come si vocifera?
"Sì, l'Inaudita diventerà anche un'agenzia letteraria. Mi ispiro a quanto succede nei paesi di tradizione anglosassone, perché mi pare che in Italia, su questo fronte, ci sia un vuoto culturale e imprenditoriale da colmare. In altri paesi l’agente letterario è spesso un editor, o fa affidamento su una squadra di editor, è in grado di “pensare” i libri insieme all’autore, di consigliarlo e aiutarlo anche dal punto di vista letterario, e rappresenta una garanzia tanto per l’autore che per l’editore. L’agente che ho in mente io deve conoscere editori, autori, collane, editor, cataloghi, e di conseguenza saper consigliare un autore emergente, per esempio, e non solo un autore affermanto, su quali opere può collocare con vantaggio presso un certo editore e una certa collana in un determinato momento storico. L’idea è quella di riuscire a far campare gli scrittori coi proventi del proprio lavoro, mettendo le nostre competenze letterarie, la nostra rete di contatti, i reciproci 'cahiers ’adresses', al servizio degli autori e degli editori di riferimento. Far incontrare la domanda e l’offerta, insomma, garantendo la qualità del prodotto letterario finale con un’equipe di editor adatti al compito. Da gennaio doteremo il sito di Transeuropa, che ormai non era più in grado di contenere il numero e l'articolazione delle nostre proposte, di una nuova veste grafica e categoriale, e nello stesso tempo vareremo il sito 'anfibio' dell'Inaudita, collana editoriale da una parte e agenzia letteraria dall'altra. La sezione della collana conterrà i 'contenuti speciali', ovvero i contenuti multimediali “extra” che man a mano abbineremo alle nostre uscite cartacee, mentre l’agenzia letteraria aprirà i battenti con una sezione autonoma. Fanno già parte della nostra scuderia autori come Simona Castiglione, Piero Pieri, Marco Mantello, Roberto Pusiol, mentre hanno aderito al progetto Fabio Genovesi, Andrea Tarabbia, Fabio Guarnaccia e altri ancora si stanno aggiungendo man mano".

Quanti titoli pubblicherete l'anno prossimo? Ci sono nuove collane in arrivo?
"Credo che l’anno prossimo pubblicheremo all’incirca lo stesso numero di titoli di quest’anno, intorno alle 35 uscite, solo si definiranno meglio alcune collane: 'Nuova Poetica' e 'Narratori delle riserve' apriranno anche alla narrativa straniera, mentre  l’Inaudita si sdoppia e diventa anche 'Inaudita Big': abbiamo chiesto  ai numeri uno della narrativa italiana di aprire il loro 'laboratorio segreto', mostrandoci il lato meno conosciuto del proprio lavoro. Posso darle due anteprime. Si parte a gennaio con 'La bellezza nonostante' di Fabio Geda, la storia di un maestro che ha insegnato per trent’anni nel carcere minorile Ferrante Aporti di Torino abbinata all’audiodocumenatario in presa diretta realizzato appositamente dalla bravissima equipe di Doc In Progress. A febbraio avremo invece Marcello Fois col suo adattamento del dramma di Federico Garcìa Lorca 'Nozze di sangue', in abbinamento alle musiche originali dello spettacolo, che debutterà il 24 novembre al Teatro Ringhiera di Milano".

Per chiudere: vi sono arrivate offerte da grandi gruppi editoriali che desiderano assicurarsi il 'marchio' Transeuropa?
"È vero, il 'marchio' è tornato a essere appetitoso perché abbiamo scoperto di avere un pubblico, tuttavia posso dire questo: Transeuropa rappresenta oggi una fortunata 'anomalia' nel panorama editoriale italiano. Il progetto di Tondelli, quello di creare un casa editrice che fosse soprattutto un coordinamento di autori dediti al lavoro degli altri, oltre che al proprio, è a mio avviso una realtà e un’eredità troppo importante per rischiare di condizionarla con giochetti azionistici. Al momento tutti i soci di Transeuropa sono scrittori/editori e non vedo il motivo di cambiare 'la squadra che vince'. Certo, soffriamo un po’ dal punto di vista della spinta economica e imprenditoriale, visto che appunto nessuno di noi è un editore puro con capacità specifiche o fortune personali alle spalle, tuttavia non disperiamo di poter imparare qualcosa strada facendo". 

 

ANTEPRIMA/ Transeuropa torna ai tempi di Tondelli con l'anti-Melissa P "anonima"...

pubblicato su Affaritaliani.it il 20/10/2010

ESCLUSIVA/ Come anticipato da Affaritaliani.it pochi giorni fa, Transeuropa porterà davvero il prossimo 19 gennaio in libreria la sua "anti-Melissa P.". Si tratta di Janis Joyce, pseudonimo di una scrittrice anonima, autrice di "Seventy Sex". Così l'editore "giustifica" l'operazione: "Transeuropa torna alle origini, alla letteratura dell’oltraggio e della differenza che Tondelli inaugurò nel 1980 con la pubblicazione di 'Altri libertini'. Il libro di Janis Joyce non ha niente a che spartire con l’erotismo patinato e morboso delle Melisse P. e del resto di pseudo-narratori del senso di colpa sessuale, dalla doppia morale ipocrita e conservatrice. 'Seventy Sex' è invece un romanzo di formazione nello stile letterario di 'Altri libertini', a cui l’autrice esplicitamente si ispira. Più un 'Boccalone' al femminile che diario erotico-sentimentale alla 'Porci con le ali'...". SCOPRI SU AFFARITALIANI.IT TUTTI I PARTICOLARI IN ANTEPRIMA SULL'OPERAZIONE DI MARKETING LEGATA AL LIBRO

14 ottobre (vedi in fondo la notizia o clicca qui, ndr) Transeuropa porterà davvero il prossimo 19 gennaio la sua "anti-Melissa P.".  Si tratta di Janis Joyce, pseudonimo di un'autrice anonima (a quanto ci risulta veneta) che ha già esordito, ha più di 30 anni ed è "piuttosto nota". Il suo romanzo erotico si intitola "Seventy Sex", e sarà lanciato attraverso una campagna di marketing online che ha (tra gli altri) l'obiettivo di "smascherare" l'anonima scrittrice.

L'indiscrezione è confermata dal comunicato ufficiale della casa editrice indipendente (ri)fondata da Giulio Milani. Per giustificare un'operazione (discutibile, sia ben chiaro) quantomeno insolita per un editore "di ricerca", si ritorna dove tutto è cominciato (nel caso di Transeuropa), e cioè a Pier Vittorio Tondelli.

Così si legge nel comunicato: "Transeuropa torna alle origini, alla letteratura dell’oltraggio e della differenza che Tondelli inaugurò nel 1980 con la pubblicazione di 'Altri libertini', sequestrato per oscenità dall’allora Procuratore dell’Aquila. Poi, nel 1986, sempre Tondelli varò la collana 'Transeuropa' della casa editrice di Ancona. Il lavoro editoriale con l’antologia di Under 25 Belli & Perversi. Oggi la casa editrice, forte di una vera e propria rinascita, si ricollega a quel passato glorioso, dopo un anno, il 2010 , in cui raggiunge le 30 pubblicazioni: quasi un terzo dedicate alla poesia e il resto a saggistica e narrativa di ricerca, con particolare attenzione a esordienti e emergenti italiani come nella tradizione dello scouting tondelliano. Il libro di Janis Joyce non ha niente a che spartire con l’erotismo patinato e morboso delle Melisse P. e del resto di pseudo-narratori del senso di colpa sessuale, dalla doppia morale ipocrita e conservatrice. 'Seventy Sex' è invece un romanzo di formazione nello stile letterario di 'Altri libertini', a cui l’autrice esplicitamente si ispira. Più un 'Boccalone' al femminile che diario erotico-sentimentale alla 'Porci con le ali'...".

Quanto alla trama: "Mai provato ad avere 15 anni nel ’75, 16 nel ’76 e 17 nel ’77? Nella profonda provincia veneta, tra bigottismo e terrorismo, scioperi e guerriglie, mentre in tv va in scena il rapimento Moro, Nico scopre l’amore, il corpo, l’odore dei maschi, l’ambiguità di David Bowie, la trasgressione dei Sex Pistols. Un sesso consumato avidamente, con gioia e spirito di libertà, tra esperimenti lesbici, spinelli, orge inaspettate e batticuori struggenti, annusando la primavera di un tempo che sta per tornare".

E sul concorso: "L’uso dello pseudonimo Janis Joyce (in omaggio alla controcultura americana e alla grande letteratura del Novecento) si è reso necessario per difendere, almeno in prima battuta, l’identità dell’autrice, che si è immolata nella descrizione autobiografica del suo passato. Il concorso è stato quindi bandito, in modo giocoso e autoironico, per consentire ai lettori di colmare la casella vuota dell’identità dell’autrice con la propria immaginazione e intuizione. Il concorso mette in palio 500 euro di libri dell’e-store Isbf (calcolati sul prezzo di copertina e non cumulabili con altre promozioni sul sito). La data di inizio è il 19 ottobre 2010 e prevede un indizio ogni due settimane fino al 19 marzo 2011 , per un totale di 13 indizi, pubblicati sul sito per mobile phone. Per utilizzare il servizio è necessario avere installato sul proprio cellulare il software gratuito per la lettura dei Qr code".

IL PRIMO INDIZIO: «Ho sposato l’amante della moglie dello zio di Carla Bruni»

transeuropa

Il servizio è gratuito. Per il costo della connessione consultare il proprio operatore telefonico.
Per utilizzare il servizio è necessario avere installato sul proprio cellulare il software gratuito per la lettura dei Qr code. Dal browser del tuo cellulare
http://www.i-nigma.mobi/

 

ECCO L'ARTICOLO DEL 14 OTTOBRE IN CUI AFFARITALIANI.IT HA DATO LA NOTIZIA-RUMOR IN ANTEPRIMA...

RUMOR/ Janis Joyce, l'anti Melissa P. (anonima) di Transeuropa, da "smascherare" sul web...

ANTEPRIMA/ Proprio mentre Einaudi pubblica il nuovo libro della "scandalosa" Melissa P., Affaritaliani.it è in grado di rivelare che Transeuropa lancerà a gennaio "l'anti-Melissa P": un'autrice anonima, italiana e molto nota, che si nasconde dietro lo pseudonimo "Janis Joyce". Il suo romanzo, ad alto tasso erotico, si chiamerà "Seventy Sex". Ad anticiparlo, una campagna virale di marketing e un concorso online per "smascherare" l'autrice anonima, che a quanto ci risulta potrebbe essere veneta, terra in cui il libro è ambientato... SCOPRI LA TRAMA E TUTTE LE INDISCREZIONI RACCOLTE DA AFFARITALIANI.IT IN ESCLUSIVA...

Un'autrice anonima, italianissima e piuttosto nota, che si nasconde dietro lo pseudonimo Janis Joyce e che il 19 gennaio porterà in libreria per Transeuropa un romanzo ad alto tasso erotico, dal titolo "Seventy Sex". La notizia non è ancora ufficiale (finora, tanto per capirci, nessuno ne ha parlato), ma Affaritaliani.it è in grado di rivelare che la scrittrice sarà lanciata come "l'anti-Melissa P." (proprio mentre Einaudi pubblica "Tre", il nuovo libro della discussa 25enne Melissa Panarello) e che l'uscita sarà anticipata da una campagna di marketing virale, con tanto di concorso online per scoprire chi si nasconde dietro l'anonimato. Di sicuro, secondo quanto abbiamo appreso, l'autrice del romanzo erotico in questione non è un'esordiente e ha più di 30 anni. Probabilmente arriva dal Veneto, dove il romanzo è ambientato... 

LA TRAMA - Leggendo la scheda di presentazione del libro si capisce chiaramente che si tratta di un romanzo destinato a far discutere: "Mai provato ad avere 15 anni nel ‘75, 16 nel ‘76 e 17 nel ‘77? Nella profonda provincia veneta, tra bigottismo e terrorismo, scioperi e guerriglie, mentre in tv va in scena il rapimento Moro, Nico scopre l’amore, il corpo, l’odore dei maschi, l’ambiguità di David Bowie, la trasgressione dei Sex Pistols. Un sesso consumatoavidamente, con gioia e spirito di libertà, tra esperimenti lesbici, spinelli, orge inaspettate e batticuori struggenti, annusando la primavera di un tempo che sta per tornare".

L'ESTRATTO - E Affaritaliani.it può anche anticipare un breve estratto dal romanzo: "La notte avevo sognato Gesù Cristo. Eravamo in campagna, io nell’aia di una fattoria e lui sulla porta aperta del fienile. Lo guardavo e lui sorrideva. Alto, biondo, con la sua tunica immacolata e una nuvola di polvere dorata che lo avvolgeva tutto. Anche l’aria era dorata. A un certo punto aveva sollevato un braccio e con la mano mi aveva fatto cenno di avvicinarmi. L’avevo raggiunto. Ci eravamo abbracciati. Ci eravamo tenuti stretti e io gli avevo sentito il pacco. Il cuore mi era saltato in gola. La testa aveva preso a vorticare e le ginocchia a cedere. Ti amo, gli avevo detto. L’avevobaciato in bocca e mi ero bagnata...".

UN CONCORSO BASATO SUI CODICI QR - A breve partirà la campagnia di lancio via web. Sarà così online il mini-sito dedicato a "Seventy Sex". Quanto al concorso, Transeuropa mette in palio 500 euro di libri sul portale Isbf.it (calcolate sul prezzo di copertina e non cumulabile con altri sconti presenti sul sito) per il primo estratto fra chi indovina la vera identità di Janis Joyce. Il concorso (che farà uso - e questa è un'innovazione non da poco per l'editoria letteraria -  dei sempre più diffusi Codice QR) scade dopo 60 giorni dall’uscita. Nel caso non ci siano vincitori, verrà comunque estratto un vincitore fra quanti hanno inviato una risposta tramite il form presente nel sito per mobile.

QUALCHE DUBBIO... - Resta qualche dubbio sul fatto che un piccola casa editrice di qualità, "storicamente" di nicchia e attenta agli esordienti come Transeuropa (che ultimamente si è rilanciata con la gestione Giulio Milani e che l'anno prossimo, secondo quanto ci risulta, sono in programma oltre 30 novità in uscita...), si lanci in un'operazione del genere. Un bel rischio, non c'è che dire.

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