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VittoriaColizza

E' stato assegnato a Vittoria Colizza, senior researcher presso la Fondazione ISI di Torino e l'Inserm di Parigi, lo Young Scientist Award for Socio and Econophysics 2013. Si tratta della terza volta (dopo Fabrizio Lillo nel 2008 e Santo Fortunato, anch'egli di Fondazione ISI, nel 2011) in cui uno scienziato italiano riceve il prestigioso riconoscimento della Società Tedesca di Fisica, tra i più importanti al mondo nel campo della fisica dei sistemi sociali ed economici, riservato agli scienziati under 40. La ricercatrice riceve oggi, lunedì 11 marzo, il premio (consistente in 5.000 euro) a Ratisbona, in Baviera, durante l'incontro di primavera della Società di Fisica. 

Con visione e coraggio, la dottoressa Colizza ha contribuito in modo determinante alla definizione del nuovo campo dell'epidemiologia computazionale”, si legge nella motivazione del Premio, “favorendo eccezionali progressi nella sorveglianza, nella modellizzazione e nella previsione dei processi di contagio epidemico su scala globale”.

Da sempre concentrato sull'identificazione di strategie di intervento concrete, tanto nel controllo delle epidemie quanto nella riduzione dell'impatto del contagio sulla popolazione, il lavoro di Vittoria Colizza identifica il ruolo cruciale dei pattern di mobilità degli esseri umani: il modo in cui viaggiano e si incontrano tra loro. “Ormai viviamo in una società talmente interconnessa da rendere limitati i benefici di strategie unilaterali e locali, condotte da un singolo paese”, spiega la ricercatrice. Sono molto più efficaci le strategie cooperative, in cui è l'intera comunità internazionale a collaborare, pianificando il controllo delle pandemie su una prospettiva globale”.

L'utilizzo di modelli in grado di gestire grandi quantità di dati ha permesso ai team e ai progetti guidati dalla scienziata romana di migliorare la comprensione di epidemie particolarmente rilevanti nella storia recente della sanità (SARS, 2002-2003) e di sviluppare sistemi all'avanguardia, in grado di formulare in tempo reale previsioni accurate e linee guida di salute pubblica (H1N1, 2009).

Le ricerche non hanno coinvolto solo gli esseri umani, ma anche gli animali, spesso veicolo iniziale dei fenomeni virali. “In molti casi le epidemie passano dagli animali agli uomini”, spiega Colizza, “per questo è importante riuscire a conoscere, controllare e interpretare gli spostamenti delle grandi masse di animali. Un compito tutt'altro che facile, vista la complessità e il dinamismo delle reti del commercio alimentare”. Anche in questo settore, i lavori della scienziata hanno portato alla definizione di percorsi ricorrenti di propagazione epidemica, basati sull'identificazione dei luoghi (fattorie) in cui più spesso avviene un'infezione. “Questo permette di creare un sistema di sorveglianza più efficace ed efficiente, riducendo anche le risorse necessarie per identificare una malattia nei suoi primi stadi di sviluppo”.

“L'impatto del lavoro della dottoressa Colizza”, si legge ancora nella motivazione dello Young Scientist Award, “va oltre alla sociofisica, coinvolgendo biologia e medicina. I traguardi scientifici da lei raggiunti e il suo carisma la rendono anche un modello da imitare per i migliori giovani scienziati, in particolare le donne”.

Nata a Roma nel 1978, Vittoria Colizza si è laureata in Fisica all'Università La Sapienza e ha ottenuto il PhD in Fisica Statistica e Biologica nel 2004 presso la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste. Dopo un'esperienza alla School of Informatics della Indiana University, negli Stati Uniti, nel 2007 è entrata come ricercatrice alla Fondazione ISI di Torino ed è stata selezionata per la Starting Independent Career Grant nelle Scienze della Vita, premio e finanziamento del Consiglio Europeo della Ricerca. Da gennaio 2011 è senior researcher nell'Unità di Ricerca in Modellazione e Sorveglianza Epidemiologica dell'Inserm (Institut national de la santé et de la recherche médicale) di Parigi, in joint appointment con Fondazione ISI.

La Fondazione ISI, Istituto per l'Interscambio Scientifico (www.isi.it), è un ente di ricerca privato fondato nel 1983, sostenuto da Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città di Torino, Fondazione CRT – Cassa di Risparmio di Torino e Compagnia di San Paolo. Con una spiccata vocazione allo studio della complessità, settore di cui è leader in campo internazionale, la Fondazione investe in svariati campi di ricerca – dalla fisica alla chimica teorica, dalla matematica alla biologia – e ha ottenuto negli anni importanti risultati scientifici. Fondazione ISI sostiene anche attività di formazione, con l'obiettivo di creare in Piemonte un ambiente cosmopolita e all'avanguardia nell'ambito della ricerca scientifica internazionale.

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vittoria colizzayoung scientist award for socio and econophysics 2013
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