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Cura di sé

 

 

 

influenza

di Chiara Squaglia (www.meteogiuliacci.it)

 

 

 

Se avete tirato un sospiro di sollievo una volta superata l'estate, dovrete ricredervi, l'autunno infatti può essere altrettanto insidioso per chi soffre di asma e di allergie di vario tipo, poichè in questa stagione si presentano simultaneamente quattro fattori maggiormente responsabili dell’acuirsi delle crisi d’asma.

 

1)  Gli acari della polvere, che si riproducono maggiormente in autunno: la loro proliferazione avviene proprio in ottobre-novembre, favorita dal microclima caldo-umido che si crea negli ambienti chiusi in questo periodo.

 

2) Gli inquinanti di origine urbana o industriale: l’accensione dei riscaldamenti domestici, infatti, specie al Nord, aumenta di molto l’inquinamento atmosferico, con il conseguente rischio di irritazione delle vie respiratorie.

 

3) Le allergie da pollini: i mesi di ottobre e novembre hanno un clima favorevole alla diffusione dei pollini nell’aria tanto quanto la primavera; la parietaria, per esempio, incontra una seconda fioritura proprio a fine autunno. In più, la notevole escursione termica (spesso di 10 gradi o anche di più) tra le ore notturne e quelle diurne favorisce la fioritura e la diffusione di graminacee, ambrosia, assenzio e delle parietarie stesse, le quali producono pollini molto piccoli, micidiali per gli asmatici, in quanto penetrano in profondità nelle vie respiratorie, scatenando attacchi di asma. Se a tutto ciò aggiungiamo le temperature insolitamente miti di quest'anno, che  allungano ulteriormente la stagione di diversi pollini, la situazione diventa davvero critica per gli allergici.

 

4) Le spore delle muffe: l’umidità dell’aria, infatti, favorisce un’elevata concentrazione di muffe nelle abitazioni, sui muri o dietro i mobili.

E come se non bastasse, in autunno si ripresenta, come è avvenuto puntualmente in questi giorni, il fenomeno delle nebbie, le cui goccioline prediligono aggregarsi intorno alle microscopiche particelle di solfati e nitrati che pullulano sulle aree urbane e industriali e che, una volta inalate, tendono a irritare le vie respiratorie.

In questo modo si possono riacutizzare i disturbi in coloro che soffrono di tonsilliti o bronchiti croniche e, nello stesso tempo, si creano anche le condizioni favorevoli perché i batteri del raffreddore possano penetrare nelle microferite provocate sulle mucose dal processo infiammatorio.

 

In conclusione quindi, le allergie autunnali non dipendono solo dai pollini, come in primavera, quando allergici ed asmatici soffrono soprattutto stando all'aperto, nei mesi freddi si aggiunge anche un altro nemico: l'inquinamento indoor, che è in agguato proprio all'interno delle mura domestiche.

 

Il consiglio principale qundi è quello di cercare di eliminare il più possibile la polvere dalla vostra casa, soprattutto dalla camera da letto e dai cuscini.

 

 


 

 

Tags:
autunnodepressionereumatismi
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