Dopo gli scandali alimentari (ecco la lista nera dei cibi più tossici), gli scandali della bellezza. Dietro le promesse di eterna giovinezza si nascondono spesso gli effetti più o meno nocivi di tante sostanze che ci mettiamo sul viso o sul corpo: dalla semplice irritazione della pelle alle malattie più gravi, come il rischio di cancro.
Ogni giorno al risveglio ci laviamo con gel purificanti, mettiamo il tonico, la crema da giorno, la BB crème, il rossetto. Durante il giorno ci si ritocca il makeup. La sera di nuovo lozione per la pulizia, struccante occhi e labbra, tonico e crema da notte. Senza parlare di maschere, peeling e gommage. Piuttosto che di creme abbronzanti o doccia shampoo. Se guardiamo l’etichetta dei prodotti, c’è un centinaio di ingredienti che la nostra pelle assorbe ogni giorno.
Ma non è detto che siano tutti appropriati e che facciano bene al nostro corpo. Una paura sempre più diffusa, che ha anche decretato il successo di un nuovo trend: quello biologico, dall’agricoltura al settore beauty. Per chi non avesse ancora sposato questa tendenza ecco, suggerita dal quotidiano Le Figaro, una guida per orientarsi nella lettura delle etichette. Sul web è comunque sempre più forte il fronte di chi chiede una cosmetica sicura per la salute ed è possibile informarsi attraverso siti specializzati, come per esempio biodizionario.it.
Agenti occlusivi: si fissano sui capelli e sulla pelle, formando un film protettivo tutt’attorno. A breve termine funzionano. I capelli sembrano più brillanti, la pelle più liscia. Ma col tempo sono nocivi per la salute, bloccano la pelle impedendole di respirare.
Sull’etichetta:
Silicone : dimethicone, dimethiconol, cyclopentasiloxane, phényldiméthylpolysioxane…
Ammoniums quaternaires: cetrimonium, stearalkonium chloride, behentrimonium methosulfate
Huiles minérale : paraffinum liquidum, petrolatum, ceresin, mineral oil
Parabeni
Sono anti-batterici efficaci, ma sono anche conosciuti per i rischi di allergie, irritazioni e possono anche essere cancerogeni.
Sull’etichetta:
Butylparaben, parahydroxybenzoate de méthyle, methylparaben, 4-hydroxybenzoate de propyl, éthylparaben, isopropylparaben
I solfati
Si trovano in tantissimi prodotti per il lavaggio: shampo, saponi, gel doccia, gel per la pulizia viso. Hanno un forte potere sgrassante, che però inaridisce la pelle fino a sopprimere le sue barriere naturali. La pelle lascia quindi penetrare gli elementi esterni.
Sull’etichetta:
Laurylsulfate de sodium, sodium laureth sulfate, ammonium lauryl sulfate
Glicoli Eteri
Si trovano nei cosmetici e nei medicinali,oltre che nelle vernici e nelle colle. Molto tossici, non sono biodegradabili. Restano nell’organismo e anche l’ambiente non li smaltisce. Trapassano la barriera dell’epidermide e anche la placenta. Sono sospettati di essere cancerogeni e cuasa di di problemi nella riproduzione.
Sull’etichetta:
Phénoxyéthanol, phénoxytol
I filtri UV
Hanno la missione di proteggere la palle, ma entrano nel sangue nell’urina, nel latte materno. Bandirli? No, ma sceglierli buoni, con filtri minerali e non chimici.
Sull’etichetta:
Benzophénone, benzyl salicylate, butyl methoxydibenzoylmethane, PABA, titanium dioxide, camphor benzalkonium methosulfate
Triclosano
E’ un antibatterico. Come i filtri Uv, disturba il sistema endocrino e potrebbe essere cancerogeno. E’ usato nei saponi liquidi, lavande vaginali, deodoranti, dentifrici, prodotti per l’igiene orale.
Sull’etichetta:
Triclosan, éther de diphényle d’hydroxyle, trichloro, carbanilide
Sali di alluminio
Si trovano in prodotti per la pulizia e nei deodoranti. Sono antitraspiranti e ostacolano il sebo. Potrebbero essere all’origine di cancro al seno o malformazioni ossee.
Sull’etichetta:
Aluminium chlorohydrate, aluminium stearate, aluminum sulfate…



