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Esce Bray ed entra Padoan. Il rottamato D'Alema colpisce ancora
Capitolo: "D'Alema, inciucio Maximo"

Esce un dalemiano e ne entra un altro. Con il governo Renzi il rottamato Massimo D'Alema perde il ministro della Cultura, prima guidato da Massimo Bray nel governo Letta e piazza invece un altro fidatissimo sulla poltrona del potente ministero che fu di Quintino Sella: l'Economia, andatro a Pier Carlo Padoan. Il nuovo ministro del Tesoro è infatti un uomo molto vicino all'ex presidente del Consiglio (ora si capisce il senso della visita dell'altro giorno di Matteo Renzi a D'Alema; "Che ci sarà andato a fare?", si erano chiesti in molti).

EnricoLetta MassimoBray
 

Padoan è stato il direttore della Fondazione Italianieuropei, il think-tank politico, fondato proprio dall'ex segretario dei DS, che si occupa di temi economici e sociali. In più, Padoan ha collaborato con il governo D'Alema nel '98 come consigliere economico della Presidenza del Consiglio.

Sarà pure fuori dal Parlamento, a godersi la pensione, rottamato di lusso che porta il cane ai giardinetti. Ma D'Alema non è per niente fuori dai giochi.

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